La seconda ondata di attacchi e' arrivata contro i debiti sovrani , ma anziche' usare il rating come strumento si e' usato lo spread: si sono comprati titoli tedeschi a iosa, anche sottoprezzo, allo scopo di aumentare lo spread con gli altri stati. (1)
Perche'? Perche' il regolamento per AIFM e AIFMD e' arrivato in dirittura d'arrivo e gli Hedge si sentono in pericolo. Ne ho gia' parlato in passato
Qui:
KEIN PFUSCH®: AIFM
E qui:
KEIN PFUSCH®: AIFM -update-
Come vedete, dietro ad ogni feroce attacco speculativo c'e' sempre una ragione legislativa: combattere degli interventi regolatori che cacciano via alcuni personaggi nordamericani e inglesi dal mercato.
Perche' oggi stanno cercando di scassinare le banche? Eh, per un'altra direttiva. La direttiva e' stata approvata il sei giugno come proposta e andra' in approvazione per l'autunno, e il risultato e' piuttosto cattivo per le banche europee, anche se di fatto le rafforza.
Che cosa dice questa direttiva? Dice essenzialmente che:
Le banche devono proporre alle autorita' centrali (Bankitalia, DB, etc) la loro strategia su come reagire se venisse a mancare la liquidita'.
Le banche devono presentare dei requisiti economici (ovvero avere dei soldini da parte, il cui ammontare andra' controllato da Bankitalia, DB, etc, che permetta loro di far fronte al crollo di liquidita'.
Le banche europee, in caso di crollo, non potranno piu' essere aiutate dalla UE o dallo stato, se non dopo aver venduto tutti gli asset disponibili per far fronte agli impegni o aver scorporato le entita' in debito (badco-newco).
In pratica, non appena questa direttiva sara' approvata dai governi, non ci potranno piu' essere salvataggi dalla UE. Nel caso una banca faccia un casino, PRIMA dovra' dimostrare di aver venduto tutto il vendibile per chiudere il buco (a spese degli azionisti) e POI , soltanto poi, potra' chiedere accesso ad aiuti.
Il guaio e' che questo dice una cosa alle banche europee: PRIMA ci rimettete voi azionisti del CDA, con la perdita di valore delle azioni che seguira' la vendita di asset, e POI ricevete semmai il bailout.
Se la vediamo sul piano di chi possiede le azioni di una banca, e qui ci sara' da ridere le le varie fondazioni italiane, otteniamo che oggi:
Il tuo CEO fa una cazzata.
La banca conserva gli asset, e quindi l'azionista non ci perde moltissimo.
Arriva lo stato e ti salva il culo.
Dopo che la direttiva sara' approvata:
Il tuo CEO fa una cazzata.
Spendi i soldini che hai messo da parte nel caso di crisi di liquidita'.
Vendi i pezzettini di banca, e le tue azioni vanno in merda.
Se resta ancora un buco, puoi chiedere aiuto.
Ovviamente, la 2 e la 3 sono dolorose per gli azionisti, mentre prima erano dolorose per i cittadini. Prima si seguiva un modello americano ove il bailout arriva sempre dallo stato. Se la direttiva di Barnier arriva al diritto delle nazioni UE, in UE si volta pagina, e i primi a pagare per le loro cazzate sono gli azionisti: cosi', "too big to fail" diventa un problema per l'azionista.