È possibile che prima o poi si faccia un Kerneuropa federale, nel quale non tutti gli Stati UE (e probabilmente neppure quelli dell'Eurozona) ne faranno parte. Secondo me queste sono le percentuali di ciascun Paese membro (più quelli dell'EFTA) di farne parte. A differenza di altre analisi ho anche considerato se un Paese è una monarchia, il che potrebbe precludere fortemente l'ingresso in una federazione costituzionalmente repubblicana.
- Germania: 100% non c'è bisogno di commenti.
- Belgio: 100% Stato sfasciato che non ha nulla da perdere.
- Lussemburgo: 95% Stato piccolo dipendente pesantemente dall'estero, la monarchia ancora solida potrebbe essere un ostacolo.
- Austria: 95% di fatto è già una costola della Germania.
- Slovacchia: 80% protettorato austriaco di fatto.
- Slovenia: 80% idem.
- Francia: 75% alcuni la danno per certa ma io non sono d'accordo, la Storia conta e la Francia ne ha da vendere, difficile che accetti di stemperarsi in una federazione senza nessun indugio.
- Finlandia: 70% Paese isolato ma con solidi legami con la Germania.
- Estonia: 70% idem.
- Italia: 65% la crisi, la corruzione e una questione meridionale irrisolta da 150 anni ne mettono in dubbio l'ingresso, altrimenti certo; possibile ingresso ma con pesante commissariamento.
- Paesi Bassi 60% Paese ancora piuttosto coeso anche se non privo di tensioni interne, con piccoli possedimenti coloniali e una monarchia abbastanza forte, potrebbe entrare in un secondo momento.
- Croazia: 50% entrerà presto nell'UE, se diventerà un protettorato austriaco di fatto come i suoi vicini, è quasi certo l'ingresso nella seconda fase.
- Repubblica Ceca: 50% nucleo storico della Mitteleuropa ma economia debole, probabile ingresso nella seconda fase.
- Lituania: 50% Paese con poche risorse, probabile ingresso nella seconda fase.
- Lettonia: 45% idem con in più una parte della popolazione russa che potrebbe opporsi.
- Polonia: 40% è quasi un protettorato tedesco, ma la paura di perdere l'integrità territoriale a scapito della Germania la terrà fuori per un bel po'.
- Svizzera: 40% non fa parte dell'UE ma la parte tedesca è una propaggine della Germania; potrebbe essere la sorpresa della seconda fase, dato che la Federazione europea potrebbe ispirarsi proprio alla Confederazione elvetica come modello.
- Malta: 40% Paese indecifrabile, ex colonia inglese con stretti legami con l'Italia; potrebbe entrare in un secondo tempo.
- Ungheria: 35% Paese con un forte nazionalismo, accetterà difficilmente qualsiasi condizione.
- Portogallo: 35% Paese marginale e povero, potrebbe preferire un più stretto legame col Brasile.
- Spagna: 30% Paese saldamente attaccato all'Europa, sta attraversando una forte crisi; la monarchia è solida anche se le quotazioni sono al ribasso; l'integrità nazionale, nel caso rimanga fuori, è incerta (Catalogna e Paese Basco spingerebbero probabilmente per entrare); la Castiglia potrebbe preferire un legame più stretto con l'Ispanoamerica.
- Irlanda: 25% europeismo ondivago e legami ancora forti (anche se sottaciuti) col Regno Unito ne compromettono l'adesione.
- Grecia: 20% forte crisi e incertezza sul futuro europeo, lontana dal nucleo centrale dei Paesi europei.
- Cipro: 20% un po' meno in crisi ma ugualmente distante e con notevoli problemi di stabilità interna.
- Romania: 20% entrata frettolosamente nell'Unione, necessiterà di tempo per entrare nella Federazione.
- Bulgaria: 20% idem.
- Danimarca: 20% monarchia solida, è il Paese nordico più legato alla Germania ma è pur sempre tendenzialmente euroscettico.
- Islanda: 15% Paese poco europeista e praticamente fallito ha chiesto l'adesione all'UE e all'euro ma senza i Paesi nordici al completo è difficile prevederne l'ingresso.
- Svezia: 5% monarchia ancora solida, Paese sostanzialmente poco europeista.
- Norvegia: 0% ancora non ha deciso se aderire all'Unione, figuriamoci alla federazione.
- Regno Unito: 0% non scherziamo eh!





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