Le bufale de "L'Espresso" sulla casta a 5 stelle
Non sorprende che i dati di vendita de l'Espresso siano in calo costante, ormai da anni. Era conosciuto come un settimanale rigoroso, ora non lo è più.
Veniamo ai fatti. Da due anni sono presidente della "sesta commissione" dell'assemblea legislativa regionale "statuto e regolamento". La commissione, fino ad ora si è distinta nella sua gestione per risparmi e sobrietà. Eppure oggi troverete in edicola un articolo de "L'espresso" a firma di Silvia Cerami, che fa credere ai cittadini esattamente il contrario. La seconda accusa è che avrei cambiato opinione, in merito all'esistenza della commissione stessa, successivamente alla nomina di presidente.
Eppure per una giornalista sarebbe stato semplice rintracciare, negli archivi delle agenzie di stampa (a cui loro hanno libero accesso e da cui si dovrebbe partire per approfondire un fatto vecchio di due anni come questo) il lancio d'agenzia di allora, esattamente del 3 giugno 2010, che stroncava sul nascere ogni tentativo maldestro di polemica da parte delle altre forze politiche. Riporto testualmente: [...Se alla fine Favia si ritrova alla guida della Statuto e' quindi perche', spiega il capogruppo, "sono state aggiunte alle competenze della commissione due deleghe fondamentali, 'partecipazione' e 'strumenti di controllo'". E altre due, su "trasparenza amministrativa" e "sistemi informativi", sono in arrivo con un emendamento. "Altrimenti- ribadisce Favia- per come era strutturata la commissione in passato, andava abolita".]
Mai fatto retromarcia e mai cambiato opinione (a fronte della commissione con la vecchia composizione delle deleghe), ma soprattutto mai nessun beneficio economico personale dall'essere diventato presidente di commissione, semmai molto lavoro e responsabilità in più. Tuttavia nell'articolo si elencano i costi delle commissioni così come sono stati deliberati dalla presidenza del consiglio regionale (senza i soli voti del M5S) e come se fossero una nostra colpa, senza prendersi la briga di riportare nel testo i costi puntuali della commissione "statuto e regolamento" (pubblicati online e ben diversi).
Infatti a differenza di altre commissioni (tutte le commissioni hanno lo stesso budget di spesa a disposizione), alla regione Emilia-Romagna la commissione "statuto e regolamento" costa di personale e spese in genere veramente poco, per i seguenti motivi:
1. organico ristretto: 3 componenti contro altre commissioni anche con 5 dipendenti (solo qui nel 2011 risparmiati oltre 43.000 € anno, nessun'altro vi è riuscito).
2. utilizzo prevalente (2 su 3) di dipendenti precedentemente assunti a tempo indeterminato dalla regione, (nell'articolo si parla delirando di due dirigenti ed un funzionario..) senza quindi nessun nuovo costo per l'ente. (gli altri consiglieri fanno assumere con chiamata diretta tutte persone dall'esterno...)
3. del budget stanziato dalla regione (11.000 €) per spese di rappresentanza ed altro (a cui fa riferimento l'articolo) non è stato utilizzato nel 2011/10 un solo Euro. Quindi zero costi.
Ma il meglio arriva quando, giocando con l'ordine delle parole, si associa la commissione ad un emolumento annuo di 125.000 €. In realtà al presidente di commissione spetta, come da legge regionale, un'indennità aggiuntiva di funzione di € 702 lordi mensili. Indennità aggiuntiva che è come se se non ci fosse: presidenza si, presidenza no, lo stipendio che di fatto riceviamo noi 5 stelle non cambia, sempre 2.700 €, come deciso dai cittadini.
L'articolo continua sostenendo che la commissione si è riunita solo 24 volte, senza però verificare il dato nel contesto, altrimenti si sarebbe accorta che la commissione sanità e servizi sociali (per una regione una delle commissioni più importanti) ha svolto in tutto l'anno solo due sedute in più. Se poi la giornalista avesse mai messo piede in Assemblea capirebbe che la qualità degli atti non sempre è direttamente proporzionale al tempo speso nelle commissioni.
Comico poi far passare il messaggio nell'articolo che si sia inventata una revisione del regolamento per giustificare l'esistenza della commissione. Non è colpa nostra se il regolamento sotto il profilo della trasparenza sia ancora all'età della pietra o se alcuni consiglieri depositino proposte di modifica.
Silvia Cerami infine ha anche dimenticato di dire, circa l'indennità aggiuntiva di 702 € lordi, che il Movimento 5 Stelle ha chiesto l'abolizione di questa indennità di funzione - fra gli altri tagli ai costi della politica - nel suo primo progetto di legge, presentato il 20 maggio 2010, appena eletti, ma che tutte le forze politiche si sono compattate per salvare questo scandaloso benefit.
L'etica e la deontologia professionale tra i giornalisti sono sempre di più merci rare. Mi chiedo come mai L'espresso si occupi della commissione statuto e regolamento a due anni dalla sua nascita, creando un articolo basato su una non notizia. Poi guardo i sondaggi ad un anno dalle elezioni e capisco tutto. Stay tuned ed aiutatemi a condividere il video.
Casta a 5 Stelle - Movimento Cinque Stelle Emilia-Romagna
Giovanni Favia




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