Prezzi troppo alti, stop contratti Asl - Economia - ANSA.it
Questo è un passo sulla giusta viaROMA - Il governo ha convocato per lunedì 2 luglio alle 9 imprese e sindacati sul provvedimento della spending rewiew. Lo si apprende da fonti sindacali.
Addio prezzi troppo alti per l'acquisto di beni e servizi da parte delle Asl, che in questi casi saranno obbligate a rinegoziare i contratti. In caso di mancato accordo, le aziende potranno recedere dai contratti senza penali. Lo prevede un emendamento Idv al dl spending review approvato in commissione alla Camera.
Una volta che le Asl abbiano inviato la richiesta di rinegoziazione di una fornitura a causa di prezzi troppo alti devono trascorrere 30 giorni - si legge nell'emendamento approvato con il consenso dei gruppi di maggioranza e del governo durante l'esame del dl spending review in commissione alla Camera - prima di poter recedere dal contratto senza incorrere nella penale. "Si stanno riscontrando - dice il vicepresidente dell'Idv Antonio Borghesi e primo firmatario della proposta - diversità enormi di prezzi per gli stessi prodotti. Ora invece le aziende saranno obbligate a pagare il giusto e questo avrà un impatto molto importante. Si tratta inoltre - sottolinea - di un meccanismo contro le attività legate alla corruzione e alla criminalità organizzata". Qualora "emergano - si legge nel testo dell'emendamento - differenze significative dei prezzi unitari, non giustificate da particolari condizioni tecniche o logistiche delle forniture, le aziende sanitarie sono tenute a proporre ai fornitori una rinegoziazione dei contratti che abbia l'effetto di ricondurre i prezzi unitari di fornitura ai prezzi di riferimento" e senza che "ciò comporti modifica della durata del contratto". In caso di mancato accordo, le Asl "hanno il diritto di recedere dal contratto senza alcun onere a carico delle stesse.
...




Rispondi Citando
