Re: Einstein non era credente
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Sì, certo, infatti io e il mio amico Gianni stavamo per scoprirlo, solo che abbiamo interrotto la ricerca perché c'era la sagra della salsiccia, e quel fetente di Zichichi ci ha preceduto per un pelo.
Traduco: se e' nota l'esistenza di antiprotoni antineutroni e antielettroni non mi sembra tanto stupefacente l'esistenza dell'antideuterio.
Non e' che Z. non abbia meriti, solo che tali meriti non sono scientifici (o lo sono in piccola misura).
Se poi i suoi libri non li ha scritti lui chi li ha scritti? Perche' il livello e' quello di un liceale ripetente.
Re: Einstein non era credente
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Molto più semplicemente, penso che i libri non li abbia scritti lui. E io non sono un fan zichichiano, certi suoi atteggiamenti buffoneschi mi danno fastidio. È solo che non sopporto la malafede, evidenziare gli errori (che, come ripeto, secondo me non sono da addebitare a lui, ma a chi ha scritto il libro; questo è un atteggiamento che mi dà fastidio di Zichichi, cercare il successo di massa) senza riconoscerne i meriti, e, ripeto, questo è dovuto a motivi ideologici.
I suoi libri li ha scritti lui eccome, tant'è che il guascone Antonino ha querelato Odifreddi per diffamazione dopo la pubblicazione di "Zichicche"
Re: Einstein non era credente
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pseudovector
Traduco: se e' nota l'esistenza di antiprotoni antineutroni e antielettroni non mi sembra tanto stupefacente l'esistenza dell'antideuterio.
Non e' che Z. non abbia meriti, solo che tali meriti non sono scientifici (o lo sono in piccola misura).
Se poi i suoi libri non li ha scritti lui chi li ha scritti? Perche' il livello e' quello di un liceale ripetente.
Avevo capito, ma, in ogni caso, lui ha scoperto per primo il nucleo di antimateria: penso che lo cercassero in molti, appunto perché esistevano antiprotoni, antineutroni e antielettroni.
Per quanto riguarda i libri: supponiamo anche che non sia un fisico eccellente, in ogni caso è un laureato in fisica di livello più alto di un laureato comune (ma possiamo anche supporre che sia di livello medio, un comune laureato in fisica): come può un laureato in fisica essere al livello di un liceale ripetente? È impossibile. Da qui deduco che o i libri non li ha scritti lui o li ha scritti dicendo scemenze apposta. Secondo il tuo ragionamento io sono meglio di Zichichi, dato che il mio livello è sicuramente superiore a quello di un liceale ripetente. Quindi o assumiamo che il livello di Zichichi sia inferiore a quello di un liceale ripetente, o non consideriamo quei libri, tertium non datur, è una questione di logica (e se sei meglio di Zichichi dovresti capirlo facilmente). Ma se vale la prima significa che io (e penso anche tu, insieme a qualche milione di persone) sono meglio di Zichichi. Sinceramente non ho questa presunzione.
Re: Einstein non era credente
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Avevo capito, ma, in ogni caso, lui ha scoperto per primo il nucleo di antimateria: penso che lo cercassero in molti, appunto perché esistevano antiprotoni, antineutroni e antielettroni.
DIrei proprio di no.
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come può un laureato in fisica essere al livello di un liceale ripetente? È impossibile. Da qui deduco che o i libri non li ha scritti lui o li ha scritti dicendo scemenze apposta.
Purtroppo Z. sembra essere la dimostrazione vivente dell'opposto.
I libri li ha scritti lui e non credo che abbia scritto apposta tante scemenze. Una spiegazione per questo rebus non ce l'ho.
Re: Einstein non era credente
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Avevo capito, ma, in ogni caso, lui ha scoperto per primo il nucleo di antimateria: penso che lo cercassero in molti, appunto perché esistevano antiprotoni, antineutroni e antielettroni.
Diciamo che sperimentalmente lo potevano cercare quelli che avevano a disposizione gli apparati sperimentali atti alla ricerca (pochi come sempre anche 50 anni fa CERN e negli USA a Brookhaven) e già allora per gli esperimenti che richiedeno molta energia (acceleratori) più che il merito del singolo è il gruppo ed i finanziamenti che contano.
Questo non toglie nulla al fatto che Z. era presente e coordinava quel gruppo , sul suo contributo personale solo chi lavorava nel gruppo può giudicare.
Io faccio di nuovo presente che nel 1979 quando Z. era il candidato dell'Italia(a cui spettava per rotazione) per diventare il direttore del CERN TUTTI gli altri paesi hanno votato per un tedesco anche se sulla carta Z. aveva tutte le carte in regola , esperienza sul campo(coordinamento di gruppi di ricerca) che manageriale (presidente dell'INFN) e contatti ad alto livello (presidente della società di fisica europea).
E tutto questo mi sembra molto strano , da parte si chi lo conosceva veramente.
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Per quanto riguarda i libri: supponiamo anche che non sia un fisico eccellente, in ogni caso è un laureato in fisica di livello più alto di un laureato comune (ma possiamo anche supporre che sia di livello medio, un comune laureato in fisica): come può un laureato in fisica essere al livello di un liceale ripetente? È impossibile. Da qui deduco che o i libri non li ha scritti lui o li ha scritti dicendo scemenze apposta. Secondo il tuo ragionamento io sono meglio di Zichichi, dato che il mio livello è sicuramente superiore a quello di un liceale ripetente. Quindi o assumiamo che il livello di Zichichi sia inferiore a quello di un liceale ripetente, o non consideriamo quei libri, tertium non datur, è una questione di logica (e se sei meglio di Zichichi dovresti capirlo facilmente). Ma se vale la prima significa che io (e penso anche tu, insieme a qualche milione di persone) sono meglio di Zichichi. Sinceramente non ho questa presunzione.
Qui il discorso si fa più semplice , la prima cosa che salta all'occhio e all'orecchio sentendo parlare Z. nella sua divulgazione orale (no so la tua età ma io mi ricordo i suoi interventi televisivi engli 70/80) è da una parte il forte ricorso alla analogia forzata e dall'altra la mancanza di un minimo di rigore(remember lunghezza del cerchio) , unisci questo ad una forte mania di protagonismo e la presunzione di se stesso che lo porta a volere parlare di tutto e quindi anche cose che non padroneggia completamente ed il gioco è fatto.
Ultimo ma non meno importante il grande potere (cordone della borsa dei finanziamenti) che ha sempre avuto grazie alle sue amicizie democristiane(Andreotti) , non si stupisce che chi lo circonda(vedi la piaggeria della lettera di Boschi) non cerchi di spiegargli le cavolate che scrive.