Veneto/Fvg: Presidenti Consiglio, accelerare iter Sappada e Cinto
29 Giugno 2012 - 134
(ASCA) - Trieste, 29 giu - Il via libera del Consiglio regionale del Veneto alle richieste del comune bellunese di Sappada e di quello veneziano di Cinto Caomaggiore di passare sotto l'amministrazione della Regione Friuli Venezia Giulia e' accolto con favore dal presidente del Consiglio regionale Maurizio Franz, che ritiene quello adottato da Palazzo Ferro Fini un atto di grande maturita' e di rispetto della volonta' popolare che si era manifestata attraverso due referendum.
Giudizio che Franz ha voluto condividere con il vicepresidente dell'Assemblea veneta Matteo Toscani. Da questo confronto e' uscita la convinzione che siano culturali, storiche e di affinanza linguistica le motivazioni che hanno spinto i cittadini di Sappada e di Cinto Caomaggiore a compiere questo passo e che quindi sia riduttivo pensare che alla base ci siano solo questioni economiche.
''Vi e' un principio che comunque non puo' essere mai disatteso - sottolineano Franz e Toscani - ed e' quello del rispetto della volonta' dei cittadini. Oggi riguarda due Comuni del Veneto, domani potremmo trovarci in una situazione analoga a parti invertite, ma cio' che conta e' che l'esito di due referendum, quello sappadino con una maggioranza schiacciante del 95%, non possa essere disatteso''.
Franz e Toscani hanno concordato sulla necessita' che l'iter parlamentare per la definizione amministrativa di questo doppio passaggio possa concludersi entro la fine della legislatura, quindi entro i primi mesi del 2013, e in questo senso cercheranno di sensibilizzare le istituzioni, a partire dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato che aveva gia' messo mano alla questione, per poi accantonarla in attesa dei pronunciamento dei due Consigli regionali direttamente interessati, cosa che si e' ora perfezionata con quanto deciso all'unanimita' dal Consiglio regionale del Veneto. ''Andremo insieme a Roma per un incontro istituzionale - spiegano - perche' vogliamo ribadire con forza la necessita' di concludere l'iter legislativo, cosi' come previsto dall'articolo 132 della Costituzione. Adesso che tutte le istituzioni locali si sono espresse favorevolmente, Roma non puo' piu' tergiversare, disattendendo la volonta' popolare''.
Franz e Toscani concordano, infine, sul ruolo che potranno avere questi due Comuni, in particolare quello di Sappada.
''Al di la' dei confini amministrativi - concludono - Sappada potra' essere il ponte che unisce ancora di piu' le nostre Regioni. Riteniamo infatti importante avviare nuove collaborazioni in ambito economico, turistico e culturale. E anche su questo ci sara' il nostro massimo impegno''.
fdm/gc
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