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Re: No all'Udc
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Originariamente Scritto da
Gdem88
Leone, non metto in dubbio la tua buona fede...ma è ovvio che se vieni da destra per te i libdem sono sinonimo di sinistra XD così non è, il pensiero liberaldemocratico non può essere l'asse fondamentale di un partito come il Pd, che nasce dall'incontro di più tradizioni tra cui quella di una forte sinistra socialdemocratica.
Repubblica non ha grandi intenzioni di fare liste civiche, e Saviano men che meno...il tutto sarebbe poi visto come una cosa nata a tavolino, e non sarebbe credibile. La lista radicalsocialista arriverebbe si e no al 3% ( e sarebbe già un risultatone) e la Bonino non è un gran candidato come premier...nel tuo schema l'elettorato cattolico ce lo giocheremmo tutto a favore di centrodestra e Udc ( altro che svuotarli!). La coalizione sarebbe poi decisamente spostata al centro ( radicali, italia futura, bonino candidato premier, api, Fli,libdem Pd) e di sinistra rimarrebbe ben poco. Che programma potrebbe unire Montezemolo e il Pd? Niente di più che un programma liberal-moderato.
Beh non so.. Montezemolo conta poco in Italia Futura eh.. è tutto in mano a Romano (ex dalemiano) e Tinagli (veltroniana).
In generale sono per liberalizzazioni, abolizione ordini professionali ed Europa politica sempre più grande.. la riforma del mercato del lavoro ormai è fatta, non credo che abbiano intenzione di ritoccarla.
Comunque i Libdem ovunque in Europa sono a sx.. in italia si definiva così PRI, in Inghilterra sono quasi più a sx del Labour.. boh, sarà che ho genitori che mi hanno cresciuto dicendo che sono liberaldemocratici e sono i più feroci anti-destri e anti-berlusconiani che esistano al mondo..
La lista civica Rep. comunque era fantapolitica.. sul voto cattolico non so, la listona di centro liberale (italiafutura-professori-api e fli) secondo me li avrebbe intercettati in buona parte.
Anche il PD non è così lontano dai cattolici.. parliamo di cattolici di sx, ma pur sempre cattolici.
Nel mio scenario i voti erano.. radicalsocialisti 3% pd 30% listonecentro15% listarep. 5%
Certo è una Unione più spostata al centro di quella prodiana.. ma come non ci sta Turigliatto non c'è neppure Mastella.
Il listone di centro poi permetterebbe al PD di essere più di sx.. con quei 2/5 di veltroniana/renziani/antifassina un po' più silenziosi perché rappresentati dai vari Cacciari and co.
Montezemolo moderato inteso come di cdx no dai.. magari lui si (non lo so) ma tutti i suoi sono ex PD....
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Re: No all'Udc
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Originariamente Scritto da
Gdem88
P.s con la Bonino premier ci scorderemmo Dellai ( che non è nell'Api e neanche in Italia Futura) e avremmo magari anche un'altra scissione di cattolici Pd verso l'Udc
Scusa, Dellai non è nell'Api?
Quando è uscito??
Comunque è dura trovare un candidato del csx.. o è troppo socialista, o troppo liberal, o troppo laico, o troppo cattolico.. :D
La Bonino non è apprezzata dai fiorioniani (sono loro il problema, giusto?)?
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Re: No all'Udc
Dellai è uscito dall'Api già da un annetto, ora sta organizzando un soggetto autonomista con altri partiti alpini e liste civiche ;)
I libdem sono di certo più a sinistra di conservatori e destra radicale, ma sinistra in europa vuol dire soprattutto socialdemocrazia :) anche se ci sono forze libdem progressiste e di centrosinistra, esistono moltissime liste liberali e libdem che sono alleate a destra ( vedi Fdp in Germania). Il tuo progetto lo vedo un po' troppo fantapolitico, ti dico la verità...credo poi che tu soppravvaluti la componente progressista di Italia futura, che solo poche settimane fa ha detto che bisogna organizzare un polo liberale contro quello socialdemocratico guidato da Bersani...figurati se ci si alleerebbe! Peraltro il Pd intende proprio modificarla la riforma del lavoro, così come quella delle pensioni!
Infine, la Bonino i cattolici non la votano, anche quelli progressisti farebbero fatica...non solo Fioroni quindi, ma anche la Bindi giusto per intenderci.
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Re: No all'Udc
Citazione:
Originariamente Scritto da
Gdem88
Dellai è uscito dall'Api già da un annetto, ora sta organizzando un soggetto autonomista con altri partiti alpini e liste civiche ;)
I libdem sono di certo più a sinistra di conservatori e destra radicale, ma sinistra in europa vuol dire soprattutto socialdemocrazia :) anche se ci sono forze libdem progressiste e di centrosinistra, esistono moltissime liste liberali e libdem che sono alleate a destra ( vedi Fdp in Germania). Il tuo progetto lo vedo un po' troppo fantapolitico, ti dico la verità...credo poi che tu soppravvaluti la componente progressista di Italia futura, che solo poche settimane fa ha detto che bisogna organizzare un polo liberale contro quello socialdemocratico guidato da Bersani...figurati se ci si alleerebbe! Peraltro il Pd intende proprio modificarla la riforma del lavoro, così come quella delle pensioni!
Infine, la Bonino i cattolici non la votano, anche quelli progressisti farebbero fatica...non solo Fioroni quindi, ma anche la Bindi giusto per intenderci.
Non lo sapevo!
Beh, API è proprio il nulla allora ormai..
Ma Cacciari partecipa al progetto di Dellai?
Comunque sul discorso che fai sui liberali sono parzialmente d'accordo.. quando parli di liberali ok, ma per me il democratico dopo liberal sta proprio a differenziarsi dai liberalconservatori tipo il vecchio PLI o la FDP tedesca.
Italia Futura sicuramente è più liberale ancora dei LibDem inglesi.. infatti non potrebbe che essere una parte di CSX.. sicuramente però non può stare con il CDX.
Se veramente fa il botto a mio avviso il PD dovrà scenderci a patti per forza.
Sulla Bonino vista così male dai cattolici non credevo.. a mio avviso il vero problema del PD sono i clericalisti più che i liberali.. ma è un'opinione esterna, quindi non so.
Comunque non dico nemmeno qual era per me l'alternativa alla Bonino sennò mi uccidete; altra donna, del nord e poco gradita alla sinistra radicale.. :D
Certo se il PD vuole modificare le riforme Fornero (era lei l'altro nome oltre a quello Bonino, vista la sua fede di sinistra piemontese) può allearsi solo con SEL e IDV.. e prevedo grandi scissioni al centro.
Si formerebbe un partito di CSX oltre il PD con Italia Futura, terzo polo e UDC, ex PD (veltroniani, renzi, fioroni, gentiloni, scalfari, salvati, prodiani); insomma sarebbe la morte del PD.
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Re: No all'Udc
Chi, la Moratti? :D
Italia Futura di centrosinistra ha molto molto poco, fidati....anzi di sinistra non ha quasi nulla, direi. Al massimo può essere una forza di centro liberale, equidistante tra destra e sinistra e anzi sostenibile da molti elettori di centrodestra ( ricorda molto la prima Forza Italia...). La Bonino come dovrebbe essere guardata dai cattolici? E' una radicale storicamente anticlericale e mangiapreti, pro eutanasia e pro tutto...ovvio che a Fioroni gli prende un tracollo di bile XD
Cacciari non è con Dellai, è in Verso Nord...altra siglettina liberal-autonomista
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Re: No all'Udc
Citazione:
Originariamente Scritto da
Gdem88
Chi, la Moratti? :D
Italia Futura di centrosinistra ha molto molto poco, fidati....anzi di sinistra non ha quasi nulla, direi. Al massimo può essere una forza di centro liberale, equidistante tra destra e sinistra e anzi sostenibile da molti elettori di centrodestra ( ricorda molto la prima Forza Italia...). La Bonino come dovrebbe essere guardata dai cattolici? E' una radicale storicamente anticlericale e mangiapreti, pro eutanasia e pro tutto...ovvio che a Fioroni gli prende un tracollo di bile XD
Cacciari non è con Dellai, è in Verso Nord...altra siglettina liberal-autonomista
Beh dai.. Italia Futura pare voglia candidare la Tinagli e il think-tank è in mano a Romano.. più di sx dell'IDV di sicuro.
Ci entrerà sicuramente anche Cacciari..
Io ho abitato a Londra per un po'.. e ho ancora una casa lì perciò conosco bene quel mondo; vi assicuro che un'associazione come Italia Futura lì sarebbe considerata assolutamente di sx.. in area Labour e non LibDem.
Nella nostra Italia è un po' tutto strano.. in ogni caso la Tinagli ha già detto che non saranno mai alleati con il cdx.. ed è lei che comanda la politica di IF.
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Re: No all'Udc
EDIT: Errore mio, pardon. Ho letto fischi per fiaschi.
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Re: No all'Udc
Citazione:
Originariamente Scritto da
Garat
Leone, ammetto che mi stai stupendo. Neanche tu sei immune dalla sindrome della destra "gianfighetta", quella che vuol vedere fini a sinistra a tutti i costi o sbaglio?
A cosa ti riferisci?
Io guardo dall'esterno e parlo.. non voto.
Conosco bene certi ambienti e me ne interesso per motivi familiari.. ho amici di famiglia tutti di csx (stecompagno non condividerebbe perché sono i classici blairiani) e genitori anche.. ho abitato a South Kensington e frequentando un po' anche lì ambienti di famiglia ho conosciuto un po' di gente del vecchio Labour anni '90.
La politica è la mia passione, c'entra poco con le mie idee.
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Re: No all'Udc
Il problema è questo.
L'Udc deve scegliere. Non il Pd. Proprio l'Udc.
Alle ultime amministrative i candidati sindaci di centro hanno ottenuto attorno al 9-10%. Questo significa che non si sono mangiati il Pdl di Berlusconi, come si poteva pensare. Anzi, i candidati sindaci del Pdl e della Lega hanno preso attorno al 30%.
Le ultime amministrative insomma hanno dimostrato che ora in Italia non c'è spazio per una forza moderata liberal-confindustriale (alla Monti, per intenderci). Bisogna scegliere: o di qua, o di là. O con il blocco dello "stato sociale" rappresentato da Sel e dalla maggioranza del Pd, o con Berlusconi e Grillo: cioè con quelli che vogliono meno Stato e meno regole possibile.
Di conseguenza, l'Udc ha due possibilità. La prima: abbandonare una volta per tutte i suoi propositi liberisti (vedi posizioni sull'art. 18) per schierarsi su posizioni di conservatorismo sociale (in sostanza, decidendo di rappresentare l'ala "sociale" della Chiesa e l'ala di Confindustria più legata a Squinzi). La seconda: restare un partito reazionario anche nell'economia, e quindi decidere di tornare con Berlusconi, o mettersi con Montezemolo, o magari finire con entrambi.
Se l'Udc sceglie la seconda possibilità, sappia che si troverà in difficoltà, perché il Pdl non solo non è scomparso, non solo si farà sentire (eccome) in campagna elettorale, ma imposterà tutto (di nuovo) sull'antipolitica (che poi è un modo per dire "meno regole") e sull'odio verso i politici di professione.
Se invece l'Udc sceglie la prima possibilità e decide di essere un partito vagamente sociale, allora direi che allargare all'Udc, a certe condizioni, non solo è possibile. Ma è doveroso. L'esigenza di costituire un "fronte democratico", davanti al pericolo di chi vuole l'anarchia e disprezza le istituzioni (si chiami Berlusconi o Grillo), è rimasta.
Chiaro che però questo non può voler dire rinunciare a Sel. Sia chiaro.
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Re: No all'Udc
Citazione:
Originariamente Scritto da
l'infame
Il problema è questo.
L'Udc deve scegliere. Non il Pd. Proprio l'Udc.
Alle ultime amministrative i candidati sindaci di centro hanno ottenuto attorno al 9-10%. Questo significa che non si sono mangiati il Pdl di Berlusconi, come si poteva pensare. Anzi, i candidati sindaci del Pdl e della Lega hanno preso attorno al 30%.
Le ultime amministrative insomma hanno dimostrato che ora in Italia non c'è spazio per una forza moderata liberal-confindustriale (alla Monti, per intenderci). Bisogna scegliere: o di qua, o di là. O con il blocco dello "stato sociale" rappresentato da Sel e dalla maggioranza del Pd, o con Berlusconi e Grillo: cioè con quelli che vogliono meno Stato e meno regole possibile.
Di conseguenza, l'Udc ha due possibilità. La prima: abbandonare una volta per tutte i suoi propositi liberisti (vedi posizioni sull'art. 18) per schierarsi su posizioni di conservatorismo sociale (in sostanza, decidendo di rappresentare l'ala "sociale" della Chiesa e l'ala di Confindustria più legata a Squinzi). La seconda: restare un partito reazionario anche nell'economia, e quindi decidere di tornare con Berlusconi e il Tremonti di turno.
Se l'Udc sceglie la seconda possibilità, sappia che si troverà in difficoltà, perché il Pdl non solo non è scomparso, non solo si farà sentire (eccome) in campagna elettorale, ma imposterà tutto (di nuovo) sull'antipolitica (che poi è un modo per dire "meno regole") e sull'odio verso i politici di professione.
Se invece l'Udc sceglie la prima possibilità e decide di essere un partito vagamente sociale, allora direi che allargare all'Udc, a certe condizioni, non solo è possibile. Ma è doveroso. L'esigenza di costituire un "fronte democratico", davanti al pericolo di chi vuole l'anarchia e disprezza le istituzioni (si chiami Berlusconi o Grillo), è rimasta.
Chiaro che però questo non può voler dire rinunciare a Sel. Sia chiaro.
Ma ragazzi: dov'è che si è scritto che si deve rinunciare a SeL? E' Vendola che rifiuta, non Bersani che non vuole inserire Vendola nell'alleanza.