Questa mattina purtroppo un altro grande della nostra scena mususicale se n'è andato. Avrebbe conpiuti 80 anni il prossimo 26 giugno. Era da tempo malato e una ricadurta dela male che lo aveva colpito anni addietro lo ha alla fine stroncato.
Abbado è stato un grande direttore d'orchestra, ma non solo, anche un un uomo di grande sensibilità civile e di grande cultura, un artista che ha fatto onore al nostro paese nel mondo. In particolare lo ricorderemo anche per le orchestre che ha fondato, specialmente per i giovani. Infatti la sua più nota creazione, fra le tante iniziative da lui promosse, era l'Orchestra Giovanile Europea. La sua profonda sensibilità ecologica lo aveva portato alla ribalta della cronaca, alcuni anni addietro, quando per dirigere alla Scala di Milano aveva chiesto all'allora sindaco Moratti di piantare cinquantamila alberi, al posto del suo compenso.
Il suo repertorio operistico spaziava dal Verdi meno popolare a Rossini e Mozart, spingendosi fino alla modernità del Wozzek. Le interpretazioni del suo prediletto Mahler hanno fatto scuola. Se andate su Youtube ci troverete un Requiem di Verdi che non è stato ancora superato. Si tratta dell'edizione del 1970, ripresa dalla TV, dalla chiesa di S. Maria Sopra Minerva in Roma nel quale, oltre alla sua ispirata direzione, si possono ascoltare quattro delle più meravigliose voci della nostra epoca: Renata Scotto, Luciano Panarotti, Marilyn Horne e Nicolai Ghiaurov, con l'orchestra sinfonica della Rai. Una più recente versione sempre la sua direzione magistrale è quella del 2001 (in studio) con i Berliner Philarmoniker nella quale cantano Angela Gheorgiu, Roberto Alagna, Daniela Barcellona e Julian Konstantinov, bellissima ma che non raggiunge le vette emozionanti dell'edizione del '70, non tanto per la sua direzione sempre entusiasmante a profonda, ma perché le voci di oggi non sono camparabili a quelle dei quattro grandi artisti che cantarono a Roma.
Fra i tantissimi riconoscimento a livello internazionale, Abbado era stato nominato, nello scorso agosto, dal Presidente della Repubblica, Senatore a vita, ma aveva rinunciato per questa carica ad ogni compenso a favore della Scuola di Musica ani di Fiesole per elargire borse di studio ai più meritevoli, e si diceva preoccupato perché le sue forze non gli avrennnero consentito di onorare in parlamento la carica ricevuta... Il suo ultimo concerto risale all'estate scorsa al Festival di Lucerna,, nel quale benché già molto malato, riscosse ben 30 minuti consecutivi di applausi. Aveva collaborato con Strehler, con Renzo Piano, e tanto altri nomi della cultura dei nostri tempi, e tutti lo ricordano oggi con ammirazione.
Quando vengono a mancare personaggi di astisti come Abbado ci viene da pensare che noi tutti, e soprattutto la nostra cutura, da oggi è un po' più povera, anche se per fortuna i mezzi tecnici di cui disponiamo, fortunatamente ci consentono di continuare a godere della sua musica, quasi che non se ne fosse andato, per donarci ancora le grandi emozioni che la sua bacchetta sapeva suscitare, qualunque orchestra egli abbia diretto.




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