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    Predefinito La guerra dell'Italia contro Fiat e Finmeccanica

    In Italia c'è ancora un substrato ideologico comunista e fascista nel mondo della politica, e profondamente antiliberale. I politici italiani (politici dei partiti, sindacati e giudicatura) vogliono decidere i piani industriali delle aziende e governare i loro stabilimenti. Non li piace il piano della azienda? Allora guerra totale.

    I problemi della Fiat in Italia sono ben conosciuti. La verità è che la azienda ha già investito per produrre due nuovi modelli Maserati a Grugliasco (il nuovo quattroporte sarà presentato entro 3 mesi), e recentemente è partito altro investimento a Marifiori per produrre due piccoli SUV entro 2013-2014. A pieno regime Grugliasco esporterà per valore di 4 miliardi; per la prima volta l'Italia produrrà decine di migaglia di auto premium. I SUV di Mirafiori saranno prodotti su una piattaforma che renderà possibile esportarle anche in America.

    Per la nuova Punto cercano un partner per ridurre costi; forse la Mazda. A causa delle vicende giudiziarie, e per la dipendenza del mercato italiano/europeo, credo que effetivamente c'è il rischio di spostamento della Punto a Polonia o Serbia. La Volkswagen non produce più le piccole auto in Germania.

    E manca il rilancio dell'Alfa Romeo, con 4 su 7 modelli prodotti in Italia: nuove versione della Mito e Giulietta, la 4C, e la berlina segmento E (su piattaforma della baby Maserati). La SUV e la Giulia saranno prodotte in America e la Spider in Giappone (insieme a Mazda). L'obiettivo di vendere 80mila Alfa/anno negli USA non sembrà difficile dopo il succeso della Fiat 500 (4mila vetture vendute negli USA al mese): l'unico auto piccolo di successo in NordAmerica dopo la Mini.

    ----------------------

    Dichiarazioni che sono un esempio dell'arroganza dei politici professionali:

    Governatore Burlando: "Dalle istituzioni al sindacato, nessuno capisce la vendita di Ansaldo STS e Ansaldo Energia"

    Ha provato a chiedere a industriali e investitori? No, solo si preoccupa delle opinioni di se stessi.

    La cessione dei settori trasporto ed energia non è una scelta da questo vertice o un altro, ma una essigenza del mercato.

    Nessun concorrente della Finmeccanica produce aerei, turbine e treni allo stesso tempo. Nessuno al mondo. La stragrande maggioranza delle aziende industriale si dedicano a un solo settore. L'eccezione sono le mega aziende come General Electric o Siemens, con ricavi sopra i 70 miliardi euro anno.

    Vendere una partecipazione della AnsaldoBreda e STS (si parla del 50% e 20-25%) ai giapponesi della Hitachi Rail sarebbe una buonissima notizia. Per due ragioni: 1) La Hitachi non ha stabilimenti produttivi in Europa 2) Lo yen forte favorisce la delocalizzazione.

    Gli oppositori a la vendita usano lo stesso linguaggio contro la vendita della Pignone alla General Electric 20 anni fa. Oggi la Pignone fattura 8 volte in più.


    Sindacato: "Sbagliato vendere il civile e puntare tutto alla difesa in un momento di crisi del debito"

    Il civile? I treni e le turbine le comprano i governi.

    Un altra falsità. Molte aziende del gruppo dipendono del settore civile. AgustaWestland punta sul civile con 6 elicotteri civili propri entro 2014 (15 anni fa aveva solo un modello civile proprio). Alenia investirà il 75% nel civile: il programma 787 (centinaia di nuove assunzioni in Puglia), un nuovo ATR e forse un jet regionale. Questi due nuovi aerei civili molto probabilmente avranno una linea finale in Italia, in Campania. Nel Nord Italia solo investirà per un aereo militare senza pilota, in sviluppo con la Cassidian.

    Gli aerei turboelica ATR, elicotteri, l'ibrido AW609, jet regionali, il C27-J, l'addestratore M346, i droni, programmi Eurofighter e JSF, i radar, l'elettronica... Finmeccanica potrebbe diventare una piccola EADS, 100% aeronatica, molto diversificata e di titolarità italiana.

    Insieme alla motoristica Avio, e piccole aziende come Tecnam, Piaggio, Oma Sud... L'Italia potrebbe sviluppare una industria aeronautica considerabile.

    ----------------------

    Gli investimenti della Fiat e Finmeccanica, se hanno successo, valgono tra 10 e 15 miliardi in esportazioni adizionali al anno. Importantissimi per equilibrare la bilancia dei pagamenti dell'Italia.

    Ma alcuni no ci stanno. E fanno la guerra contro le due uniche aziende che vogliono investire miliardi in Italia. Fanno di tutto per che l'Italia sia un paese irreversibilemente in declino.
    Ultima modifica di catalano-reloaded; 03-07-12 alle 14:20

 

 

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