Notare che anche Emma Bonino avalla la decisione di Beltrandi, quindi è tutta la compenente radicale a fare gli interessi di berlusconi per le tv:
"Nello specifico non ho alcuna pressione da fare sul deputato radicale Beltrandi, perché ne condivido impostazione e motivazioni, come ho chiaramente detto alla conferenza stampa cui mi avete gentilmente invitata.La vicenda del consiglio di amministrazione della Rai, così come quella delle nomine passate, è semplicemente uno scempio di tradizionale lottizzazione, certamente non "nobilitata" dall'inserimento dell'elemento femminile. Anzi, forse è il contrario. Rimango convinta che il fine non giustifichi i mezzi, ma che, invece, i mezzi prefigurino il fine, e che solo un mutamento radicale in tutte le procedure di elezione/nomina (quindi non la farsa dell'invio dei CV)."
Agenzia Radicale - Rai, Bonino d'accordo con Beltrandi. La risposta a "Se non ora quando"
Cara Emma, un'associazione femminista molto attiva della società civile, ti chiedeva di portare avanti la candidatura di una donna, la Nardella, valida e senza partiti alle spalle in rai, ma tu no. Perché se non cambia tutto, è meglio non votare e lasciare che se la prende ancora una volta Berlusconi. Allora cosa ci stanno a fare i radicali in commissione vigilanza? E soprattutto perché il tuo collega Beltrandi ha votato Villari nel 2008 sempre in commissione vigilanza se occorreva "un mutamento radicale di tutte le procedure" affinché il "il mezzo prefigurasse il fine" ?