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Discussione: "Il marco è per la Germania quello che la bomba atomica è per la Francia"

  1. #1
    vae victis
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    Predefinito "Il marco è per la Germania quello che la bomba atomica è per la Francia"

    L'abbandono del marco e l'adesione al progetto dell'euro sono state il prezzo pagato dal governo tedesco per il via libera di Parigi all'annessione dell'Rdt? Alcuni documenti riservati gettano nuova luce sulle trattative tra Kohl e Mitterrand.

    Michael Sauga - Stefan Simons - Klaus Wiegrefe


    Il padre dell'unità tedesca è arrabbiato. Wolfgang Schäuble, ministro dell'interno sotto Helmut Kohl e caponegoziatore del trattato di unificazione, non ha parole per esprimere la sua ira. Ha in mano un libro di Peer Steinbrück, ex capo dell'Spd. Cos'è che ha fatto infuriare Schäuble? Una piccola frase del secondo capitolo, ben nascosta in un lungo studio sul "toro zoppo" d'Europa. "L'abbandono del marco tedesco in cambio di un euro stabile è stata una delle concessioni che hanno aperto la strada alla riunificazione tedesca".


    "Non abbiamo mai fatto un accordo del genere", afferma Schäuble, anche se Steinbrück è convinto del contrario. Chiunque sia in contatto con il governo francese potrà confermarlo con certezza, spiega l'ex dirigente Spd. Per esempio Hubert Védrine, all'epoca consigliere del presidente Mitterrand, è convinto che il presidente francese non avrebbe approvato l'ampliamento della Repubblica federale tedesca se i tedeschi non avessero ceduto sull'unione monetaria. "Mitterrand non voleva una riunificazione tedesca senza un progresso nell'integrazione europea", spiega Védrine. "E il solo settore in cui questo era possibile era quello monetario".

    Non si tratta solo di una disputa politica, ma di un giudizio storico sui principali progetti del governo federale degli ultimi decenni. E se la versione francese dovesse rivelarsi fondata, l'informazione avrebbe delle ripercussioni sulle celebrazioni nazionali tedesche e anche l'euro potrebbe risentirne, poiché dopo il piano di salvataggio della Grecia la moneta europea non gode di grande popolarità. Alcuni critici, come l'ex cancelliere Gerhard Schröder, avevano già definito l'euro "un bambino prematuro dalla salute cagionevole". E adesso potrebbero dire che la moneta europea è stata imposta ai tedeschi.



    I documenti – finora confidenziali – degli archivi del ministero degli esteri mostrano che all'epoca la situazione era molto più complicata di quanto si pensasse. In Europa occidentale stava per formarsi una grande alleanza contro la riunificazione tedesca, e l'asse Roma-Parigi rischiava di rompersi. Mitterrand aveva fatto capire chiaramente al governo di Bonn che avrebbe potuto trovarsi isolato "come nel 1913".

    Fino alla rapida evoluzione di fine 1989, il dibattito sulla moneta unica seguiva il solito ritmo di Bruxelles, contrassegnato dalla lentezza. Ogni tentativo si scontrava con gli interessi contrastanti dei paesi inflazionisti del sud e i loro rigorosi partner tedesco e olandese. Nel frattempo i francesi mal soffrivano il dispositivo monetario allora in vigore, che consideravano un sistema a due velocità a loro sfavorevole. "Il marco è per la Germania quello che la bomba atomica è per la Francia, ", si diceva all'epoca nei corridoi dell'Eliseo.



    Ma ecco che improvvisamente una questione torna in primo piano a livello internazionale, un'idea che anche i negoziatori dell'epoca giudicavano ancora più utopica della moneta unica europea: la riunificazione tedesca. Alla fine del novembre 1989, Kohl presenta il suo progetto di confederazione tedesca in dieci punti per permettere "al popolo tedesco di scegliere liberamente di ritrovare la sua unità".



    I partner occidentali non erano stati informati in precedenza ed è probabile che Kohl abbia voluto forzare la mano per imporre la riunificazione. Quando Mitterrand sente le sue parole ha "un lieve accesso di rabbia che dura alcune ore", ricorda un suo consigliere. Il seguito degli eventi mostra bene come il presidente francese si sia sentito tradito. Il ministro degli esteri tedesco, Hans-Dietrich Genscher, è convocato all'Eliseo. L'incontro è memorabile, e mostra meglio di qualunque documento confidenziale quanto il sostegno di Mitterrand all'unità tedesca fosse legato a una concessione tedesca sull'unione monetaria.

    Mitterrand minaccia di opporre il suo veto alla riunificazione della Germania. Bonn non avrebbe avuto contro solo il premier britannico Margaret Thatcher. Il ministro degli esteri tedesco si mostra ragionevole e si assume un impegno non trascurabile. "È necessario prendere una decisione a Strasburgo sulla conferenza intergovernativa per preparare l'unione monetaria ed economica", risponde Genscher.



    Una vittoria per tutti

    L'8 dicembre 1989, quando Kohl e Genscher entrano nella sala conferenze di Strasburgo, sono accolti da un silenzio glaciale. Solo con grande difficoltà riescono a ottenere il sostegno alla riunificazione tedesca dai loro partner europei. In cambio viene approvato il calendario francese per l'unione monetaria. Impossibile però parlare di un'unione politica.



    Poi le cose procedono molto rapidamente. Nell'estate 1990 la Repubblica federale e la Repubblica democratica tedesca firmano l'accordo di riunificazione e il 3 ottobre l'Europa accoglie la nuova Repubblica federale tedesca. In dicembre i capi di stato e di governo europei si riuniscono a Roma per lanciare la conferenza intergovernativa sull'unione monetaria. E quando nel febbraio 1992 gli stati membri firmano il trattato di Maastricht, che prevede l'introduzione dell'euro, Genscher esprime tutta la sua soddisfazione: "Per me questa decisione rappresenta la concretizzazione della promessa fatta durante i negoziati sulla riunificazione".

    L'abbandono del marco era quindi il prezzo da pagare per la riunificazione? Non c'è dubbio che il crollo del potere nella Ddr ha affrettato l'entrata del progetto europeo in una fase decisivaa. "Forse l'unione monetaria europea non sarebbe stata mai realizzata senza la riunificazione tedesca", sostiene l'ex capo della Bundesbank, Karl Otto Pöhl.



    Di fatto questa concessione ha finito per favorire entrambi i capi di stato: lasciando alla Germania ovest la possibilità di riunirsi con l'est, Mitterrand ha aiutato Kohl a diventare il cancelliere della riunificazione; in cambio Kohl ha promesso di abbandonare il marco tedesco, una delle più grandi vittorie della presidenza Mitterrand. (Fonte: Der Spiegel Amburgo/ Presseurop (English) | The best of the European press Traduzione di Andrea De Ritis)


    UNA MONETA, UNA GERMANIA - Blog di borsaforextradingfinanza

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  2. #2
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    Predefinito Re: "Il marco è per la Germania quello che la bomba atomica è per la Francia"

    è praticamente certo che il pizzo da pagare per la riunificazione tedesca sia stata l'adesione all'euro
    La verità produce effetti anche quando non può essere pronunciata.

    L. von Mises

    SILENDO LIBERTATEM SERVO

  3. #3
    vae victis
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    Predefinito Re: "Il marco è per la Germania quello che la bomba atomica è per la Francia"

    Citazione Originariamente Scritto da -Duca- Visualizza Messaggio
    è praticamente certo che il pizzo da pagare per la riunificazione tedesca sia stata l'adesione all'euro
    Si ma decidiamoci ,la fine del marco non era stato un vantaggio per la Germania perchè era troppo forte ed esportavano meno ?
    Secondo questo articolo il marco dava noia a Francesi e Inglesi non alla Germania.

  4. #4
    Vedo la mano invisibile
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    Predefinito Re: "Il marco è per la Germania quello che la bomba atomica è per la Francia"

    Citazione Originariamente Scritto da kingzorc Visualizza Messaggio
    Si ma decidiamoci ,la fine del marco non era stato un vantaggio per la Germania perchè era troppo forte ed esportavano meno ?
    Secondo questo articolo il marco dava noia a Francesi e Inglesi non alla Germania.
    c'è poco da decidersi, negli ultimi 30 anni i paesi che hanno esportato maggiormente sono quelli con le monete tra le più forti sul mercato, ovvero tedeschi, americani e giapponesi. (che serva valuta debole per esportare è una leggenda metropolitana)
    il marco alla germania stava benissimo, era tagliato su misura per loro, perchè cmq erano i secondi o terzi esportatori mondiali, e inoltre la moneta forte dava ai tedeschi un alto potere d'acquisto e di conseguenza un alto tenore di vita.
    ai francesi il marco dava noia, perchè la loro politica di svalutazione del franco era resa palese dalla forza del marco. tutta l'europa aveva questo cruccio, non potevano svalutare quanto volevano perchè il tasso di cambio con il marco li smascherava subito per quello che erano, degli inflazionisti arraffoni.
    Ultima modifica di -Duca-; 06-07-12 alle 00:03
    Pino80 and Metabo like this.
    La verità produce effetti anche quando non può essere pronunciata.

    L. von Mises

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  5. #5
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    Predefinito Re: "Il marco è per la Germania quello che la bomba atomica è per la Francia"

    La svalutazione (competitiva tanto per nobilitarla un po') è una furbata per prendere tempo e far girare l'economia in attesa di fare delle riforme liberalizzatrici. Se non si fa niente dopo un po' di tempo sei da capo.

  6. #6
    vae victis
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    Predefinito Re: "Il marco è per la Germania quello che la bomba atomica è per la Francia"

    Citazione Originariamente Scritto da -Duca- Visualizza Messaggio
    ai francesi il marco dava noia, perchè la loro politica di svalutazione del franco era resa palese dalla forza del marco. tutta l'europa aveva questo cruccio, non potevano svalutare quanto volevano perchè il tasso di cambio con il marco li smascherava subito per quello che erano, degli inflazionisti arraffoni.
    :sofico:

  7. #7
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da -Duca- Visualizza Messaggio
    è praticamente certo che il pizzo da pagare per la riunificazione tedesca sia stata l'adesione all'euro
    infatti, per tutti gli anni 90 la versione ufficiale è stata questa...
    ma adesso che la Germania si è imposta economicamente anche con l'euro, stanno provando a cambiare la versione ufficiale: la Germania ha voluto l'euro per fregare i paesi mediterranei... dimenticandosi che a fine anni 90 i nostri politici, di destra e di sinistra, ci hanno fatto una testa così sui rischi di rimanere fuori dall'euro...
    ammettiamo che i tedeschi sono i più in gamba (più bravi a produrre, mediamente più onesti), invece di tirare fuori scuse.
    Ultima modifica di k21; 06-07-12 alle 16:37
    Carnby, Pino80 and Gian_Maria like this.

  8. #8
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    Predefinito Re: "Il marco è per la Germania quello che la bomba atomica è per la Francia"

    Bell' articolo. L' ho sempre detto che l' Euro alla Germania le è stato imposto e che non è giusto prendersela contro i tedeschi che semmai sono vittime dell' euro che li ha privati di una moneta VERAMENTE forte come il Marco con tutti i benefici ben descritti da Duca che una moneta così forte porta. I francesi hanno avuto , come ha dimostrato il dissidente dell' ex URSS Vladimir Bukovskij attraverso documenti ufficiali di Mosca, anche il sostegno sovietico con il tacito accordo degli Stati Uniti nonostante come dice l' articolo che ho linkato il progetto di Unione Europea e di Euro sia stato fatto proprio contro gli americani. Questo perché gli USA sapevano che il pericolo per loro e per il dominio del Dollaro non era rappresentato certo da un super stato europeo con moneta unica di stampo sovietico (quello che si sta pian piano creando) che alla fine si sarebbe dimostrato molto debole ma dalla Germania e dal suo super Marco.
    Ultima modifica di Pino80; 07-07-12 alle 09:21

  9. #9
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    Predefinito Re: "Il marco è per la Germania quello che la bomba atomica è per la Francia"

    A parte che pare evidente come l'Euro non sia altro che il marco travestito, ma in cosa li avrebbe sfavoriti visto che ha tolto la leva della svalutazione a Paesi con moneta debole quali l'Italia e supportato quindi l'export tedesco in Eurolandia e nel resto del mondo?
    Quanto alle responsabilità della Francia di Mitterrand e poi di Chirac, questa non è una notizia che si scopre ora; bisogna però aggiungere che, presa la decisione voluta da quella parte degli europei timorosi della Germania unita, quest'ultima ha poi imposto di forgiare la nuova moneta con caratteristiche e parametri corrispondenti alla propria volontà e ai propri interessi.
    Appunto, un marco travestito.
    Ultima modifica di Ivan; 07-07-12 alle 11:31

  10. #10
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    Predefinito Re: "Il marco è per la Germania quello che la bomba atomica è per la Francia"

    Citazione Originariamente Scritto da -Duca- Visualizza Messaggio
    è praticamente certo che il pizzo da pagare per la riunificazione tedesca sia stata l'adesione all'euro
    vabè allora anche gli ufi
    gene normanno

 

 
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