Mi spiego, non è un paradosso sborsare fior di quattrini (tra tasse, libri, tra cui l'immancabile testo che bisogna comprare perché l'ha scritto il prof, biglietti per gli spostamenti o affitti se si è fuori sede) in cambio di file estenuanti alle segreterie, aule strapiene dove trovare un posto è un'impresa, rischi di salto degli esami se al docente gira così? Sinceramente non so se il gioco valga la candela, sì, lo so che alla fine c'è il pezzo di pergamena, ma io non me ne son sentito per nulla consolato.




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e da Giordano Bruno discese Francesco Bruno..