un grande M16 a te
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che ilmondo è bellissimo e al contempo terribile. che l'uno presuppone l'altro. che esiste una realtà ultima che trascende questi opposti.
"che siamo esseri immortali caduti
nelle tenebre, destinati a errare; nei secoli dei
secoli, fino a completa guarigione."
(...)
"anche se a volte, le insidie di energie lunari,
specialmente al buio mi fanno vivere
nell'apparente inutilità nella totale confusione."
Battiato? Ma io credo che la denuncia di H. sia più sociale che non ontologica. Poi nelle sue storie ci sono momenti belli vissuti dai protagonisti, ma che sfuggono per causalità, sfortuna oppure inettitudine del soggetto. Non ti piacerà, ma oggi l'uomo medio e anche quello che si crede superiore è così.
Houellebecq intervistaCitazione:
In passato ha dichiarato che i veri scrittori portano sempre cattive notizie. Qual è la cattiva notizia del nuovo romanzo?
M.H. La morte dell’amore. Una notizia triste quanto la morte di Dio. Naturalmente non sta a me spiegare le ragioni di tale decesso. Io mi limito solo a constatarlo. E poi, forse, non c’è neppure un vero perché. Semplicemente, gli uomini non hanno più voglia di amare. Per i giovani, soprattutto, è un sentimento eccessivamente complicato che implica troppe responsabilità. Meglio il sesso senza altre preoccupazioni affettive. O forse addirittura meglio rimanere soli, rinunciando al desiderio, come accade nel romanzo ai "neoumani", gli individui nati dalla clonazione -.
Vivono in un mondo senza sentimenti?
M.H. Si sforzano di neutralizzarli, perché la loro ideologia è una sorta di buddismo incrociato con il pensiero di Spinoza. Il desiderio e la passione sembrano loro una minaccia da cui difendersi. Quindi, per proteggersi da tutto ciò che può turbare il loro equilibrio, cercano di prevenire ogni
emozione -.
Il buddismo, oggi tanto di moda, come soluzione alle angosce umane?
M.H. In realtà no. In passato ho molto criticato le religioni, specie il cristianesimo e l’islamismo. Avevo però lasciato uno spiraglio per il buddismo, che mi sembrava un orizzonte possibile. Oggi anch'esso mi pare inoperante. La pace, la quiete e l'assenza di passioni non bastano per essere felici. Gli uomini hanno bisogno di emozioni e desideri. Hanno bisogno d'amore, che però sfugge sempre. Da qui lo stato di frustrazione e di crisi in cui tutti viviamo. La frustrazione del desiderio produce tristezza, ma l'assenza del desiderio è altrettanto triste -.
Ciò che rende gli uomini umani sono le passioni?
M.H. Si, ma naturalmente anche le passioni negative, come l'odio e la violenza. L'amore però è ciò che ci preoccupa più. Forse perché sappiamo che sta estinguendosi -.
E per questo che il romanzo è dominato dalla nostalgia dell'amore?
M.H. Il protagonista si rende conto che l’more è morto, ma vorrebbe che fosse ancora possibile. Gli piacerebbe che la "possibilità di un'isola" esistesse per davvero. Come tutti gli uomini, si contraddice fino alla fine -.
Recensirei uno spettacolo di Dario Fo piuttosto che andare a leggere il blog di Carla.
Eppure proprio tu,in totale opposizione a Carla stessa,fai apparire luminosa,vera ed indiscutibile la prefazione:
" Una donna e' una creatura da amare,rispettare ed onorare".
se vedo scritto ontologico metto subito su un porno