Mi chiedono delle informazioni sull'arrivo dei treni questi tre tamarrelli di quindici anni come ce ne sono a migliaia dalle mie parti, di quelli che picchiano e derubano i loro coetanei (infatti dio solo sa perché erano arrivati fin nel mio paese a rompere le palle).
Un po' nervoso, sfoggio un fintissimo sorriso quando cominciano a spingersi uno con l'altro oltre la linea gialla alla fermata della metropolitana.
Sapevo che avrebbero rotto i coglioni per tutto il viaggio in treno quindi decido che sarebbe stato meglio fare i primi passi per rompere il ghiaccio.
Faccio per prima cosa uno switch da italiano a napoletano, abbandonando completamente ogni velleità linguistica.
Dopodiché ridendo alle loro stronzate chiedo di dove sono. Scampia, mi rispondono.
Cominciano a mimare dei calci al volto al loro collega delinquente che si era seduto esattamente vicino a me e naturalmente faccio finta di ridere.
Sapientemente devio la discussione sul giubbotto di uno di loro che sembrava il capo, marca adidas, bruttissimo. Mento spudoratamente dicendo che mi piace, lui fa accorati apprezzamenti sul mio giubbotto (vi lascio immaginare quanto è tamarro sto giubbotto).
Continuo a dire grandissime falsità, come l'acquisto di biglietti in curva A per napoli - siena...
Insomma li riempio di palle fino all'arrivo del treno e sapientemente lascio prima che salgono loro e poi decido di salire su un'altro vagone.




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ostridicolo: classico.
