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  1. #1
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    Predefinito Riflessione dolente su un'Italia morente


    Riflessione dolente su un'Italia morente

    E' inutile che i media nascondino la verità, il nostro Paese è sull'orlo del precipizio


    di Totalità
    Ciò che argomentano i giornali e le televisioni, sono falsità che non rispecchiano la verità che tutti dovremmo conoscere.

    L’Italia è in bilico sull’orlo di una voragine senza fine: uno strapiombo morale, immateriale, giuridico, economico, sociologico, ecologico, e chi più né ha più né metta.
    Il Bel Paese è da tempo un insano paziente sofferente di egocentrismo, incapacità e panico.

    E ha rimosso la propria basilare peculiarità che ha generato, nel passato in tutto l’emisfero terracqueo, con le sue concezioni capofila: ha smarrito il senso dell’armonia, del giusto e della verità.
    L’Italia, col progredire degli anni, si è trasformata nel Paese, per sovranità, dei sobillatori e dei traviati. Le azioni più malevole hanno avuto il sopravvento nel mondo degli affari.
    I rappresentanti del Paese, dalle cariche governative a quelle giuridiche, si eguagliano in fatto di disonestà palese.
    Le nostre amate sponde stanno divenendo impraticabili e invivibili, nonostante i media cerchino di perorare la causa per questo o quello schieramento partitico o per quel potere autonomo e indipendente.

    Il femminicidiosta raggiungendo numeri da terzo mondo, ma l’importante per coloro che manipolano le leggi, è spedire avvisi di garanzia a destra e a manca, magari scarcerando dopo pochi giorni un reo di omicidio o violenza carnale.

    Ma dove caspita è andata a finire la morale di certuni italiani eccezionali di anni addietro?
    Passeggi per le vie di una qualsiasi strada italiana, e immantinente ti accorgi che sei circondato da persone isteriche e aggressive e, allora, un moto di rassegnazione e tristezza ti assale e non ti lascia più.

    Il cittadino italiano è cambiato del tutto.

    Gli eventi lo hanno trasformato in un individuo che mostra impulsi senza controllo che trasgrediscono ogni dettame, anche il più comune incatenato al buon senso.

    In qualsiasi luogo o ambiente ci sono persone che sbandierano il loro unico chiodo fisso: se stessi! Il narcisismo sta attecchendo in territori mentali dove non dovrebbe barbicare; uno su tutti la magistratura. Ora vogliono tutti fare carriera politica, mentre prima combattevano la corruzione all’interno di essa.

    L’ultimo avamposto di una struttura che doveva tutelarci a 360°, a cui fare sempre affidamento, sta miseramente crollando sotto i colpi dell’arroganza e dall’arbitrio più totale.

    Nei confronti degli indagati, di coloro cioè che ancora sono a tutti gli effetti degli innocenti cittadini, emerge un preoccupante senso di tirannia, che mette paura alla gente tutta.

    Coloro che dovrebbero, con ogni mezzo, giungere alla verità si basano invece unicamente su fogli, telefonate anonime, prove non provate.

    Manca oramai la salubre attitudine nel riconoscere un proprio sbaglio, magari archiviando la pratica in questio. No, si va a dritto, una pena tanto prima o poi si troverà.

    Individui idonei a capire solo se stessi e portare avanti i propri intendimenti a discapito di un altro essere umano e del bene della collettività, esclusivamente persone che hanno smarrito completamente l’orientamento e si sono trasformati in macchine pericolosissime per l’intiero sistema sociale.

    Ma quest’ultimo è già, da anni, formato da individui demoralizzati, persone divoratrici di droghe, fumo, antidepressivi, alcol, denaro, pornografia, sesso senza regole, mondi virtuali disorientanti.

    E tale annullamento di se stessi sta producendo, come una catena di montaggio, esseri umani tutti uguali, vittime dell’apparire, dell’estetica più pacchiana e bizzarra, della cancellazione delle rughe, alle rielaborazioni di orecchie, glutei, seni e via dicendo.

    Per non parlare dei tatuaggi, alcuni volgarmente esagerati, dei piercing, che vengono propagandati da trasmissioni spazzatura come il Grande Fratello.

    Ora, prima di tutto, conta apparire, ciò che siamo sta diventando solo un optional.

    Non parliamo più, se non attraverso marchingegni sempre più sofisticati che ci hanno regalato gli sms, la mail, Twitter, Facebook, modelli di comunicazione che ci stanno appiattendo il cervello e che sono lontani anni luce dal vero contatto di cui l’uomo ha bisogno per sentirsi soddisfatto a livello affettivo e psicologico.

    Questa sottospecie di umanoide, incapace di relazionarsi interiormente, urla e sbraita quasi sempre per farsi considerare, procede velocemente da uno stato di calma ad uno di ira, per poi passare all’uso della forza bruta o a ciò che può intimorire e generare paura verso la persona aggredita.

    In tale sottospecie umana vi sguazzano gli stupratori di donne, che bestialmente pensano solo a loro stessi, cercando di far sfogo al dominante bisogno del momento, incuranti di tutti e tutto.

    Andrebbero relegati in carceri psichiatrici per essere profondamente curati, ma andrebbero sanati anche coloro che si permettono di esprimere idee delinquenziali come “ le ragazze, le donne se le cercano, con quelle minigonne appena sotto l’ombelico. La carne è carne, se si vestissero meno succintamente non verrebbero molestate”.

    Questa criminale, troglodita forma mentis è lo specchio di certa cultura soggiogante sia in Italia sia in molti Paesi del mondo.

    Un problema che persiste, senza porvi rimedio, che si espande a macchia d’olio.
    Certo esistono anche italiani in gamba, uomini veri, ma i bulli, i narcisisti, i furbi, coloro che non rispettano le regole, sono sfortunatamente una fetta importante della nostra popolazione.
    Questa forma di mero egocentrismo è seriamente una realtà da cancellare, così come da far uscire l’Italia da questa pericolosa crisi antropologica.

    Totalità.it - Riflessione dolente su un'Italia morente
    Uomini siate, e non pecore matte Dante, Paradiso, canto V
    Quando i doveri sono senza diritti sono suprusi.
    Quando i diritti sono senza doveri sono privilegi.

  2. #2
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    Predefinito Re: Riflessione dolente su un'Italia morente

    Citazione Originariamente Scritto da Rolling Stone Visualizza Messaggio

    Riflessione dolente su un'Italia morente

    E' inutile che i media nascondino la verità, il nostro Paese è sull'orlo del precipizio


    di Totalità
    Ciò che argomentano i giornali e le televisioni, sono falsità che non rispecchiano la verità che tutti dovremmo conoscere.

    L’Italia è in bilico sull’orlo di una voragine senza fine: uno strapiombo morale, immateriale, giuridico, economico, sociologico, ecologico, e chi più né ha più né metta.
    Il Bel Paese è da tempo un insano paziente sofferente di egocentrismo, incapacità e panico.

    E ha rimosso la propria basilare peculiarità che ha generato, nel passato in tutto l’emisfero terracqueo, con le sue concezioni capofila: ha smarrito il senso dell’armonia, del giusto e della verità.
    L’Italia, col progredire degli anni, si è trasformata nel Paese, per sovranità, dei sobillatori e dei traviati. Le azioni più malevole hanno avuto il sopravvento nel mondo degli affari.
    I rappresentanti del Paese, dalle cariche governative a quelle giuridiche, si eguagliano in fatto di disonestà palese.
    Le nostre amate sponde stanno divenendo impraticabili e invivibili, nonostante i media cerchino di perorare la causa per questo o quello schieramento partitico o per quel potere autonomo e indipendente.

    Il femminicidiosta raggiungendo numeri da terzo mondo, ma l’importante per coloro che manipolano le leggi, è spedire avvisi di garanzia a destra e a manca, magari scarcerando dopo pochi giorni un reo di omicidio o violenza carnale.

    Ma dove caspita è andata a finire la morale di certuni italiani eccezionali di anni addietro?
    Passeggi per le vie di una qualsiasi strada italiana, e immantinente ti accorgi che sei circondato da persone isteriche e aggressive e, allora, un moto di rassegnazione e tristezza ti assale e non ti lascia più.

    Il cittadino italiano è cambiato del tutto.

    Gli eventi lo hanno trasformato in un individuo che mostra impulsi senza controllo che trasgrediscono ogni dettame, anche il più comune incatenato al buon senso.

    In qualsiasi luogo o ambiente ci sono persone che sbandierano il loro unico chiodo fisso: se stessi! Il narcisismo sta attecchendo in territori mentali dove non dovrebbe barbicare; uno su tutti la magistratura. Ora vogliono tutti fare carriera politica, mentre prima combattevano la corruzione all’interno di essa.

    L’ultimo avamposto di una struttura che doveva tutelarci a 360°, a cui fare sempre affidamento, sta miseramente crollando sotto i colpi dell’arroganza e dall’arbitrio più totale.

    Nei confronti degli indagati, di coloro cioè che ancora sono a tutti gli effetti degli innocenti cittadini, emerge un preoccupante senso di tirannia, che mette paura alla gente tutta.

    Coloro che dovrebbero, con ogni mezzo, giungere alla verità si basano invece unicamente su fogli, telefonate anonime, prove non provate.

    Manca oramai la salubre attitudine nel riconoscere un proprio sbaglio, magari archiviando la pratica in questio. No, si va a dritto, una pena tanto prima o poi si troverà.

    Individui idonei a capire solo se stessi e portare avanti i propri intendimenti a discapito di un altro essere umano e del bene della collettività, esclusivamente persone che hanno smarrito completamente l’orientamento e si sono trasformati in macchine pericolosissime per l’intiero sistema sociale.

    Ma quest’ultimo è già, da anni, formato da individui demoralizzati, persone divoratrici di droghe, fumo, antidepressivi, alcol, denaro, pornografia, sesso senza regole, mondi virtuali disorientanti.

    E tale annullamento di se stessi sta producendo, come una catena di montaggio, esseri umani tutti uguali, vittime dell’apparire, dell’estetica più pacchiana e bizzarra, della cancellazione delle rughe, alle rielaborazioni di orecchie, glutei, seni e via dicendo.

    Per non parlare dei tatuaggi, alcuni volgarmente esagerati, dei piercing, che vengono propagandati da trasmissioni spazzatura come il Grande Fratello.

    Ora, prima di tutto, conta apparire, ciò che siamo sta diventando solo un optional.

    Non parliamo più, se non attraverso marchingegni sempre più sofisticati che ci hanno regalato gli sms, la mail, Twitter, Facebook, modelli di comunicazione che ci stanno appiattendo il cervello e che sono lontani anni luce dal vero contatto di cui l’uomo ha bisogno per sentirsi soddisfatto a livello affettivo e psicologico.

    Questa sottospecie di umanoide, incapace di relazionarsi interiormente, urla e sbraita quasi sempre per farsi considerare, procede velocemente da uno stato di calma ad uno di ira, per poi passare all’uso della forza bruta o a ciò che può intimorire e generare paura verso la persona aggredita.

    In tale sottospecie umana vi sguazzano gli stupratori di donne, che bestialmente pensano solo a loro stessi, cercando di far sfogo al dominante bisogno del momento, incuranti di tutti e tutto.

    Andrebbero relegati in carceri psichiatrici per essere profondamente curati, ma andrebbero sanati anche coloro che si permettono di esprimere idee delinquenziali come “ le ragazze, le donne se le cercano, con quelle minigonne appena sotto l’ombelico. La carne è carne, se si vestissero meno succintamente non verrebbero molestate”.

    Questa criminale, troglodita forma mentis è lo specchio di certa cultura soggiogante sia in Italia sia in molti Paesi del mondo.

    Un problema che persiste, senza porvi rimedio, che si espande a macchia d’olio.
    Certo esistono anche italiani in gamba, uomini veri, ma i bulli, i narcisisti, i furbi, coloro che non rispettano le regole, sono sfortunatamente una fetta importante della nostra popolazione.
    Questa forma di mero egocentrismo è seriamente una realtà da cancellare, così come da far uscire l’Italia da questa pericolosa crisi antropologica.

    Totalità.it - Riflessione dolente su un'Italia morente
    Tutto tristemente vero.
    "Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"


    IL DISPUTATOR CORTESE

    Possono tenersi il loro paradiso.
    Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.

  3. #3
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    Predefinito Re: Riflessione dolente su un'Italia morente

    e dire che ho una nostalgia enorme dell'Italia che è il paese piu' bello del mondo, ma quando leggo queste cose mi dico che sono fortunato a contemplarmi l'Italia da fuori e a vedere solo le cose positive

    E' vero che qui certi eccessi non ci sono, perlomeno non se ne parla cosi' apertamente e quindi non diventano una banalità quotidiana, un bollettino di guerra.

    Da cattolico (fino a quando?) devo anche dire che una certa chiesa ha mostrato il cattivo esempio in tanti modi e invece di instillare nei giovani certi valori sani, ha provocato il loro allontanamento da tutto cio' che è spirituale

    Non parlo solo di pedofilia, ma anche di certi preti che stanno troppo in televisione, di come vengono banalizzate la bibbia e tutto cio' che è sacro, le madonne che lacrimano, l'esagerazione ad adorare santi "alla moda": i giovani di queste "patacche" non sanno che farsene vogliono cose concrete, oratori, occasioni di fare sport insieme e di condividere dei momenti sani, esempi di vita.

    Non nego che altre chiese cristiane (protestanti e ortodosse) sono piu' serie
    Ultima modifica di FrancoAntonio; 21-01-13 alle 21:37

 

 

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