A dire il vero questo non è solo un problema italiano (in altra sede ho parlato dei Glasgow Rangers) o del calcio (è di questi gioni la notizia che Treviso non s'iscriverà al campionto di basket), è vero che in molti casi fare calcio significa costituire e una "società a perdere" (e con le pay TV il problema è aumentato, dato che tutti possono vedersi a casa o al bar una partia di serie A anziché andare allo stadio della propria città), però secondo me il problema è più a monte, l'Italia non può permettersi un centinaio di squadre di calcio professionistiche (ed anche semi-professionistiche, dato che anche un campionato di Dilettanti Nazionali costa sul milione di euro, a detta di fonti fededegne).
Comunque, a volte il fallimento può essere positivo, lo si è visto con il Napoli.




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