Se vosse posssibile per il Sud secedere, quali condizioni imporreste al resto d'italia?Mi riferisco a confini, risarcimenti ecc..


Se vosse posssibile per il Sud secedere, quali condizioni imporreste al resto d'italia?Mi riferisco a confini, risarcimenti ecc..
Ultima modifica di Folco; 28-07-12 alle 21:17


per la verita' il Sud , quando ha tentato di riavere l'indipendenza (che e' ben diversa dalla secessione...informati sulla differenza tra secessione e indipendenza) l'unica cosa che chiedeva e' di non essere massacrato (come invece e' avvneuto con centinaia di migliaia di morti a colpi di massacri ed eccidi)
I "sud tirolesi":"Noi non ci sentiamo padani perché abbiamo un patrimonio genetico basato sulla legalità, sulla convivenza, sul rispetto delle diverse tradizioni culturali purché non lesive della libertà altrui..."




Niente di personale Faria, ho solo sottolineato questo fatto incontestabile.
Quando il sud ha provato a lottare( a ragione) per riottenere la sua indipendenza (persa per un vile attacco senza dichiarazione di guerra da parte di un altro Stato) ha subito devastazioni, eccidi, deportazioni (vedi fenestrelle), esodi biblici (emigrazione massiccia, prima mai conosciuta).
Quando invece il nord, con la pancia piena e con pretesti ridicoli e per un'entita' fasulla (la papania), ha fatto finta di voler secedere ha invece ottenuto visibilita', attenzione maggiore (come se non avesse gia' avuta massicciamente da sempre), ministeri etc etc
La verita' e' che in questo cavolo di Stivale c'e' una parte che fa il bello e il cattivo tempo (appunto il nord)....e un'altra che viene sistematicamente derisa, violentata e distrutta.
Il nord puo' permettersi di far finta di lottare a colpi di "Miss Padania" e raduni a Pontida vestiti da buffoni con le corna e gli spadoni di plastica made in cina (ottenendo tutto, anche il superfluo).
IL sud invece, anche dopo un decennio di lacrime e sangue(i 10 anni del cosiddetto "brigantaggio"), niente di niente...solo emigrazione e sfruttamento ulteriore.
Ecco perche' stona il tuo "in caso di secessione quali condizioni imporreste al resto d'italia?Mi riferisco a confini, risarcimenti ecc.."
Il Sud non impone niente, sotto l'Italia ha solo subito cio'che il nord ha voluto
Ultima modifica di venetoimpenitente; 29-07-12 alle 07:13
I "sud tirolesi":"Noi non ci sentiamo padani perché abbiamo un patrimonio genetico basato sulla legalità, sulla convivenza, sul rispetto delle diverse tradizioni culturali purché non lesive della libertà altrui..."


restituzione dei distretti di Gaeta e Sora (Terra di lavora), e di Cittaducale (Abruzzi Ultra II).
Restituzione del maltolto ....non solo l oro del Banco.....ma anche il monetario di fino (monete con oro), rastrellate con il corso forzoso della lira.
Unico rischio è la balcanizazione...


innanzitutto bisogna chiarire che le Due Sicilie non cercano alcuna secessione ma più semplicemente la legittima e sacra indipendenza dall'illegittimo e delinquenziale stato mafiomassonico italiano.
lo stato italiano opprime le Due Sicilie con: la violenza mafiosa, le menzogne massoniche e la corruzione dei funzionari pubblici italiani (tutti fenomeni che hanno una data di inzio e cioè il 1860).
pertanto in caso di indipendenza lo stato italiano dovrà provvedere ad accollarsi tutte le spese per riprendersi (e riportarsi a roma o milano) tutta la sua merda rappresentata da mafiosi, massoni e funzionari pubblici corrotti. Dovrà altresì accollarsi l'onere del mantenimento della gran massa dei dipendenti pubblici nominati e assunti dallo stato italiano a fini clientelari e per rimediare allo scandaloso smantellamento della struttura produttiva duosiciliana.
non serve altro!
una volta tolta di mezzo la zavorra dello stato italiano e cioè - ripetiamo - mafia, massoneria, burocrazia italiana corrotta - e quindi avendo la possibilità di dotarci di funzionari pubblici e di strutture statali degne, oneste ed efficienti (i nostri giovani sono bravissimi e stanno a spasso) noi delle Due Sicilie spiccheremo il volo!
Ah dimenticavo: lo stato italiano deve pure provvedere a ripristinare lo stato dei luoghi - luoghi che durante che questi 150 anni sono statti devastati dal cemento più orrido grazie alla corruzione e ignavia delle strutture amministrative statali corrotte ed inefficienti. Posti paradisiaci rovinati ed imbruttiti dal cemento merdoso italiano.
chiedo troppo ?
se solo pensate ai crimini che lo stato italiano ci sta ifliggeno da 150 anni ... bè non credo i chiedere troppo.
anzi è poco per quello che stiamo subendo da 150 anni
PS:
chiaramente la divisione in parti uguali di tutta l'industria di base: chimica, metallurgica, meccanica, militare rdi stato riconducibile all'ex IRI .
nonchè l'onere per la costruzione delle infrastrutture in modo da renderla pari a a quella invece costruita al nord.
Ultima modifica di uqbar; 29-07-12 alle 11:17




un' Italia divisa è un' Italia (o meglio due Italie) più deboli.
bisognerebbe far un po' di conti a quanto ammontano i danni dell'economia unitaria su quella meridionale e questo lo si potrebbe quantificare soltanto misurando la distanza tra l'economia settentrionale al momento dell'unità.
in secondo luogo, si dovrebbe far in modo che il sud riallacci i contatti con altri Paesi europei in modo da avere concorrenza interna e non essere invaso dai prodotti e dalle banche del settentrionale.
si tratta di un discorso però esclusivamente accademico perchè il peso di una separazione con queste modalità sarebbe troppo gravoso per il nord.


Ma magari all'epoca poteva essere una nobile idea, ma è risultata soltanto un pretesto, uno specchietto per le allodole per chi veramente ci ha creduto fino alla fine e per chi si è ricreduto in tempo per poi riempire le fila dei briganti. Andrebbe bene una confederazione di Stati italiani retto da un presidente.
Ultima modifica di x_alfo_x; 29-07-12 alle 19:48

