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Discussione: "Lo statista pensa alle future generazioni". Un coglione che governa no.

  1. #1
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    Predefinito "Lo statista pensa alle future generazioni". Un coglione che governa no.

    Verso la Bancarotta: Signore e Signori ci Siamo. | Rischio Calcolato

    Bene bene, dunque ci siamo. La virtuosa italia (come una puttana dopo 20 anni di marciapiede), quella che ha fatto i compiti a casa si ritrova a 500 punti di spread e con la borsa in crollo verticale.

    I sette mesi di governo Monti hanno accelerato la fuga di capitali, imprese e giovani talenti dal paese, la pressione fiscale reale è stata portata al livello più alto del globo terraqueo al solo scopo di mantenere un esercito di vecchi e giovani parassiti muniti di diritto di voto.

    Mentre sgranocchio i popcorn mi viene in mente una frase: la ricreazione è finita.

    Oggi sfogliando il giornale,accanto al clamore delle dichiarazioni del ministro delle finanze Spagnolo “non c’è più un euro in cassa”, leggo trafiletti tranquillizzanti sulla situazione della Sicilia.

    La cosa divertente è che si da un enorme rilievo a dichiarazioni spagnole costruite ad arte per giustificare (goffamente) un piano di austerity che sta portando a gravissimi scontri di piazza, mentre si fanno passare in sordina le stupidaggini di Lombardo spalleggiate da Monti e Napolitano.

    La Sicilia è in pre-fallimento e l’Italia NON ha i soldi in cassa per salvarla o meglio li avrebbe a patto di sacrificare qualche altra regione, e si da il caso che nessuna regione italiana è meno produttiva della Sicilia dunque ogni spostamento di risorse è di per se suicida.

    Sia come sia, il viaggio verso la bancarotta sta volgendo al termine, onde evitare fraintendimenti, ancora una volta vorrei specificare come definiamo bancarotta:

    1) il Default classico e/o il ripudio del debito pubblico

    2) L’uscita dell’Italia dall’Euro con relativa svalutazione fra il 25% e il 35%

    3) La perdita della sovranità nelle scelte di politica economica

    I casi 1 e 2 escludono il caso 3.

    E’ chiaro che l’Europa (o la Germania se preferite) concederà aiuti all’Italia o permetterà una monetizzazione solo attraverso un meccanismo fortemente condizionale.

    Ovvero ispettori tedeschi (o loro rappresentanti magari olandesi) apriranno un ufficio a Roma e avranno potere di veto su ogni singola scelta di politica economica.

    L’Italia ha avuto 12 anni di tassi bassi per riformare lo Stato (come hanno fatto i tedeschi) e cominciare a ridurre il debito, abbiamo avuto 70 miliardi all’anno di minori spese per interessi ma ce li siamo letteralmente sputtanati in spesa corrente, e anzi non è bastato.

    Abbiamo portato la spesa pubblica oltre il 52% del PIL e la pressione fiscale reale tra il 54% e il 70%, un pazzia.

    Capite ora perchè non si fidano di noi, capite quanto sono ridicoli i professoroni e i giornalisti che gracchiano di solidarietà su tutti i media italici (oggi ascoltavo baobab su Radio1, una pena mi sono vergognato di essere italiano, con l’eccezione del professor Vaciago erano tutti li a parlare di cattiva ed egoista Germania…. a cui abbiamo abbonato i debiti di guerra… cioè noi gli avremmo abbonato i debiti della seconda guerra mondiale dunque ora ci devono salvare… questo mi è toccato ascoltare. V-E-R-G-O-G-N-A)

    Ad ogni modo ecco qui, sappiate che l’Italia NON può assolutamente sopportare questi tassi per più di 2 settimane e poi dovrà scegliere, o perdere la sovranità o fallire.

    In ogni caso sarà la Bancarotta.
    verdi and ziomaio like this.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

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  2. #2
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    Predefinito Re: "Lo statista pensa alle future generazioni". Un coglione che governa no.

    Un coglione che governa pensa invece ai vecchi amici.

    Rai : non ne posso più!! | Rischio Calcolato
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  3. #3
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    Predefinito Re: "Lo statista pensa alle future generazioni". Un coglione che governa no.

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    L’Italia ha avuto 12 anni di tassi bassi per riformare lo Stato (come hanno fatto i tedeschi) e cominciare a ridurre il debito, abbiamo avuto 70 miliardi all’anno di minori spese per interessi ma ce li siamo letteralmente sputtanati in spesa corrente, e anzi non è bastato.

    Abbiamo portato la spesa pubblica oltre il 52% del PIL e la pressione fiscale reale tra il 54% e il 70%, un pazzia.
    Pensare che la terronia avesse accettato in nome della "patria" di mangiare di meno per ridurre il debito era d pazzi.

    I dati sul residuo fiscale ci mostrano le regioni del sud a statuto ordinario che consumano molta più spesa pubblica di Trentino/Sud Tirolo e Friuli, non parliamo della sicilia.

    Chissà cosa intendono quando dicono che facendo tutti assieme sacrifici ce la possiamo fare, oppure cazzata più grande " il nord unito al sud forma un sistema più forte" puro delirio.
    Ultima modifica di Quayag; 22-07-12 alle 20:48



  4. #4
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    Predefinito Re: "Lo statista pensa alle future generazioni". Un coglione che governa no.

    THE END. Caro Marietto… | Rischio Calcolato

    “E’ difficile dire quanto sia venuto e venga da Grecia, Irlanda, Portogallo, o dalle banche spagnole, ma il contagio è quel disagio che attraverso i mercati colpisce in termini di maggiore incertezza e minore fiducia nell’irreversibilità dell’intergrità dell’euro”.

    Così Monti commenta oggi la giornata negativa. Eh no Marietto, almeno non mi prendere in giro! Non è vero che il contagio sia paneuropeo e non è vero neppure, come lasci intendere, che le difficoltá italiane siano dovute ai Piigs. Ti sei proprio dimenticato una I che compone il termine Piigs: l’Italia.
    I titoli tedeschi a 2 anni hanno registrato, per l’undicesima seduta di fila, tassi negativi. Quindi, se è vero com’è vero, che in economia vige la regola del “maggior rischio maggior ritorno”, allora i mercati si fidano ciecamente della Germania. Anzi, ti dirò di piú: pure i biennali finlandesi e danesi hanno rendimenti negativi, quindi….
    Invece noi no, noi siamo piú spagnoli. Piú vicini a quella Spagna il cui Ministro del Bilancio, Cristobal Montoro, ha dichiarato, non piú tardi di ieri, cosí:


    “La Spagna non ha un soldo in cassa per pagare i servizi pubblici e se la Bce non avesse comprato i titoli di Stato, il Paese sarebbe fallito”.

    Risultato: condannati all’austerità, scontri in piazza e 100 Mld di prestito alle sue banche. Ovviamente l’Esm non è un benefattore, quei soldi li rivuole e magari ti piazza in casa qualcuno che vigili sul fatto che ti stia comportando da bravo bambino.
    E i mercati? Percepiscono un rischio maggiore, ovviamente, quindi il rendimento dei Bonos decennali è schizzato al 7,26% e lo spread verso i Bund a 606 punti base; record.
    Voi prestereste 1.000€ a uno che vi dice “non ho più i soldi per piangere”?
    Per piacere, basta con questa storia che i mercati siano brutti e cattivi, basta con le solite frasi tipo “Italia nel mirino degli speculatori”. Ma chi? Al netto dell’asimmetria informativa, nei mercati vige la regola della frontiera efficiente. Tutti prima o poi si indirizzano verso l’investimento remunerativo. Chi è quel pazzo che vuole fare un investimento a perdere? Se il mercato reagisce in un certo modo, c’è sempre una spiegazione più che plausibile.
    Sempre Monti l’eroe oggi:


    “Per la dignità del Paese, per il senso di fiducia in noi stessi, per il rispetto di cui il Paese e i cittadini godono sul piano internazionale fa molta differenza farcela con le proprie forze o farcela con aiuti di salvataggio dell’Europa”.

    A parte il fatto che l’ultima parte della frase lascia presagire ad una nuova manovra, Marietto, mi vuoi dire tutta ‘sta fiducia dei mercati internazionali dove la vedi?
    Oggi, spread che ha toccato 500 punti base e rendimenti dei decennali al 6,15%, oltre al Ftse Mib che ha fatto segnare -4,38%.
    Cavolo, si fida proprio il mercato e ti premia! Berlusconi si dimise con spread a 553 punti base. Quindi non è questione del fatto che Silvio fosse un cialtrone e Monti no, è il sistema paese che ha varcato il cosiddetto “point of not return”.
    Ma dico io, l’Italia ha la pressione fiscale più alta del mondo, con il suo onorevole 55%, frutto di chi paga, e lascia in tasse il 70%, e chi non paga che pesa per oltre il 30% sul Pil.
    Mi dite qual’è quella multinazionale suicida che decide di aprire in Italia, portandosi a casa solo 3€ ogni 10€ che faticosamente guadagna?
    E infatti i capitali vanno sempre più fuori dal nostro paese, prevalentemente in Germania, guarda un po’, e sempre più imprese si spostano nel ridente Ticino.
    Come fanno i mercati a fidarsi di una Nazione con una regione, ad alta autonomia, che è in default, ha 5 Mld di debiti e una zavorra assurda di sprechi e dipendenti pubblici da mantenere? Non mi dilungo, i numeri li conosciamo tutti. E questi numeri sono il frutto, come dice il buon Funnykyng, di 12 anni di sperperi. Quando i tassi erano vantaggiosissimi noi, anziché risistemare il Paese, abbiamo finanziato la spesa corrente per mantenere queste boiate stile siculo.
    Il grande Marietto ha ridotto al collasso chi già pagava, ha alzato le accise sulla benzina, ha introdotto l’Imu, ha tagliato la spesa corrente nella sanità e tutto per ottenere un grande risultato: stock di debito salito a 2.000 Mld e paese in recessione con un bel -2,4% atteso. Bravo!
    I mercati riflettono una situazione reale, non ci sono storie.
    Intanto ve ne butto lì un’altra: la Bce momentaneamente non accetta più debito greco come collaterale al finanziamento alle banche. Praticamente è un annuncio velato che il Paese sia in bancarotta, tanto che i suoi Titoli di Stato sono carta straccia.
    L’Euro è un sistema per cui non possono coesistere sistemi politico/economici troppo eterogenei e divergenti. O si crea un Euro 2 con dentro i Piigs e una bella svalutazione sui loro cambi oppure alcuni paesi ne usciranno per default. Grecia, Spagna e Italia purtroppo ci sono già; noi non possiamo sostenere a lungo i tassi di mercato correnti.
    Come alla fine di un film : THE END.

    SONO SEMPRE PIU' CONVINTO CHE SIA VICINISSIMO IL MOMENTO IN CUI BASTEREBBE POCO PER INNESCARE LA MICCIA.
    E continuo a ripetere all'infinito: peccato non essere un minimo pronti.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  5. #5
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    Predefinito Re: "Lo statista pensa alle future generazioni". Un coglione che governa no.

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    HE END.SONO SEMPRE PIU' CONVINTO CHE SIA VICINISSIMO IL MOMENTO IN CUI BASTEREBBE POCO PER INNESCARE LA MICCIA.
    E continuo a ripetere all'infinito: peccato non essere un minimo pronti.
    Chissà perché .

    Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .

  6. #6
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    Predefinito Re: "Lo statista pensa alle future generazioni". Un coglione che governa no.

    Quelli non ci devono interessare più.
    Diversamente nulla potrà cambiare.
    Sempre bella comunque quella foto.
    Come va dalle tue parti?
    Ultima modifica di ventunsettembre; 22-07-12 alle 23:31
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  7. #7
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    Predefinito Re: "Lo statista pensa alle future generazioni". Un coglione che governa no.

    siamo a 520.

  8. #8
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    Predefinito Re: "Lo statista pensa alle future generazioni". Un coglione che governa no.

    "Occorre puntare sull'economia reale".
    Lui infatti vi punta da sempre le sue armi per distruggerla definitivamente.
    Con il pensiero fisso alle future generazioni.
    Statista!
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  9. #9
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    Predefinito Re: "Lo statista pensa alle future generazioni". Un coglione che governa no.

    Monti: spread dipende da dubbi su scudo Ue - Mondo - ANSA.it

    E' almeno la decima causa esterna che elenca come motivazione dello spread alto.
    Lui mai?
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  10. #10
    tra Baltico e Adige
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    Predefinito Re: "Lo statista pensa alle future generazioni". Un coglione che governa no.

    Citazione Originariamente Scritto da dimecan Visualizza Messaggio
    siamo a 520.
    come diceva il sole 24 ore qualche tempo fa?

    FATE PRESTO!



 

 
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