Il bacino del Petén, attorno all'omonimo lago, è situato nello Yucatán, a cavallo tra la provincia omonima del Guatemala e lo stato messicano del Campeche.
E' una regione archeologicamente molto importante, perchè vi sono situati alcuni dei più importanti insediamenti Maya finora individuati, dei periodi preclassico (1500 a.C.-300 d.C.) e classico (300 d.C.-900 d.C.), quali per esempio Tikál, Naranjo e Holmul.
Solo recentemente, a partire dagli anni '70 del sec.scorso, si è iniziato ad indagare nel sito di El Miradór (belvedere, in spagnolo, il vero nome Maya non si conosce), al confine tra Guatemala e Messico, in questa mappa della provincia guatemalteca si vede in alto al centro
http://en.wikipedia.org/wiki/File:Pe...ical_sites.gif .

Le scoperte importanti in questo sito si sono rapidamente succedute e si è visto che la sua estensione è enorme, più di 25 kmq.
Come tutte le città Maya, El Miradór non è costituita da un unico nucleo abitativo centralizzato, ogni regnante ne edificava uno personale, normalmente definito 'acropoli' (si potrebbe pensare all'uso latino di costruire fori imperiali, ma quelli di Roma sono tutti per così dire 'appiccicati', i Maya li sparpagliavano, lontani uno dall'altro anche alcuni km).
Per ora, sono state indagate, anche se solo in piccola parte, due delle principali acropoli, ciascuna delle quali consiste di una ampia piattaforma sulla quale si ergono 3 piramidi templari, come succede per quasi tutte le acropoli Maya.
L'acropoli più indagata finora è quella dominata dalla piramide detta dagli archeologi 'El Tigre' che misura attualmente quasi 55 mt di altezza, i lati della sua base sono lunghi circa 140-150 mt.
Già queste misure la renderebbero una delle maggiori piramidi del mondo Maya.
Però l'altra acropoli, sulla quale sorge la piramide detta 'La Danta' (il tapiro), ha riservato sorprese ancora maggiori.
Già le dimensioni della piramide sono colossali: è alta 72 mt, ma sorge su due piattaforme sovrapposte, per cui l'elevazione totale raggiunge i 170 mt, il che la renderebbe la più alta costruzione dell'intero mondo antico, se si provasse che le piattaforme sono state costruite dall'uomo e non elevazioni naturali rimodellate.

Sino a qualche anno fa, circa 1980, si pensava che il sito fosse stato edificato durante il cosidetto periodo Maya classico, ossia dopo il 200-300 d.C.
Successivamente , si è visto che almeno una parte delle costruzioni più importanti risaliva al periodo preclassico, ossia almeno al 200 a.C.
Fino a questo punto, niente di eccessivamente sorprendente, se non la grande dimensione delle costruzioni.

Una recente scoperta, divulgata nel marzo del 2009, porterà probabilmente a riconsiderare quanto finora conosciuto della cultura Maya.
Ai piedi della piramide La Danta è stato scoperto questo fregio http://image.forumfree.it/5/3/0/4/3/4/1242662942.jpg www.segnidalcielo.it/scoper2.jpg
Il fregio fa parte di una struttura complessa, che faceva in modo che davanti ad esso ci fosse uno specchio d'acqua alimentato da una conduttura che creava, sulla sx guardando l'immagine, una cascatella.
I due esseri raffigurati sono i due gemelli divini Ixbalanque e Hunahpu mentre discendono nuotando nelle acque del mare sotterraneo, alla ricerca del corpo smembrato del padre.
Qui un po' di notizie circostanziate sul pannello http://archeo2.vivacom.com/stampa/archeology-1.

Il fatto che il fregio sia stato datato ad almeno il 200 a.C. ci dice che il mito dei due gemelli-eroi era già vivo a quel tempo.
Questa è una constatazione che costringerà ad una revisione delle datazioni delle epoche Maya, perchè proprio la nascita e lo sviluppo di queste narrazioni mitologiche sono considerate uno dei fattori più significativi per la suddivisione tra periodo preclassico e classico.
L'emergere di questi miti, secondo gli archeologi, segna il passaggio tra l'uno e l'altro periodo.
Come appare evidente dal fregio in questione, il mito è già ben sviluppato nel 200 a.C. e questo, assieme ai murales di san Bartolo e una stele di Nakbé, porterà quasi certamente alla revisione della suddivisone in periodi della cultura Maya, così come successe negli anni ottanta del secolo scorso, quando venne retrodatato di quasi mille anni l'emergere della società Maya stessa, in seguito al ritrovamento, tra l'altro, di prove della coltivazione di mais nello Yucatán a partire dal 2000 a.C.
Se avete tempo, guardatevi questi interessanti documentari in spagnolo della CNN
Nuevo Hallazgo Maya en El Mirador 1/3 - YouTube
Nuevo Hallazgo Maya en El Mirador 2/3 - YouTube
Nuevo Hallazgo Maya en El Mirador 3/3 - YouTube (dal min. 5 in avanti)
e questo, indipendente, sempre in spagnolo
Exploración Maya 49, El Mirador, Guatemala, Eduardo González Arce - YouTube

Dalle immagini, si vede chiaramente che i due gemelli stanno nuotando, tra l'altro con uno stile molto simile alla moderna rana.
Indossano un copricapo che altro non che è la 'affermazione' del loro essere 'gemelli divini': Ixbalanque (o Xbalanque o meglio ancora Ixbalamque), quello alla sx, porta una testa di giaguaro (balam per i Maya), mentre Hunahpu porta il dio dal lungo naso, simbolo del lignaggio reale.
Ixbalanque è destinato a diventare la Luna, di cui il giaguaro è uno dei simboli, mentre Hunahpu diventerà il Sole, re sui re.
Tra di loro, si vede la 'fascia celeste', simbolo del fatto che sono esseri superiori, celesti.
Di questa simbologia ho parlato a proposito della lastra di Palenque, Il misterioso presunto astronauta di Palenque

Bene, gli ufologi, i misteriologi, i fantacosi si sono sbizzarriti in un delirio di affermazioni.
Ne hanno scritto una per colore.
I copricapi non sarebbero altro che caschi spaziali (?), il pannello raffigura sicuramente una nave spaziale (?), un UFO circondato da due esseri di fattezze umanoidi che indossano una qualche forma di apparecchiatura tecnologica (copricapo a parte, sono praticamente nudi!), forse questi 'dei' sono i Neteru dei Sumeri, perchè i Maya avevano grandi conoscenze astronomiche e nei loro miti ci raccontano del ritorno dei maestri stellari (ma dove l'hanno letto, questo?)... :wacko:

Mi fermo qui.