Re: Ripartiamo da Itaca, non da Predappio
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Giò
Per il resto, sono giuste le critiche di Langone, ma in realtà ne avevano già fatte in maniera più mirata e precisa, pur con delle inevitabili differenze e partendo da presupposti diversi, Freda, Cardini, de Turris e Scianca.
In effetti non so nemmeno io cosa c'entri con la Destra, se non con una certa destra post-giacobina, Oscar Giannino, Tea Party etc.
Langone, però, a differenza di altri incentra il messaggio critico sul ruolo attivo del cattolicesimo che deve avere in un'ipotetica rifondazione.
Magari ripartisse, seppur solamente da due, tre personaggi citati, sarebbe una gran cosa.
Uno per tutti, Francesco d'Agostino presidente dell'Unione Giuristi Cattolici Italiani, mio ex professore di Filosofia del Diritto, un pensatore straordinario. Da rimanere incantati. Il problema è che ci sono troppi intellettuali e pochi politici, per una volta lasciatemelo dire.
Calza a pennello la massima di Montanelli proprio riferita agli intellettuali.
Re: Ripartiamo da Itaca, non da Predappio
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Canaglia
L'economia europea sta per saltare, in Medio Oriente si delinea uno scenario da potenziale Quarta Guerra Mondiale e in Italia da settimane la cosiddetta "Destra" discute di Itaca, Ulisse, Omero e l'Odissea.
Indicativo, direi
No che sei pazzo? Vorrai mica cominciare a parlare di rivoluzione? Poi arriva il gruppone degli attualisti-scettici che ti riempie di domandone esistenziali: che c'hai il mitra?
Re: Ripartiamo da Itaca, non da Predappio
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amerigodumini
c'era un gruppo nazistissimo a Posillipo negli anni 70 che si firmava ODISSEA con le due SS runiche
A proposito di neofascismo napoletano tra camorra e cameratismo :D, mi risulta che Bruno Esposito, ex La Destra ex Msi abbia scritto un libro in cui racchiude tutte le esperienze neofasciste partenopee, ne sai nulla?
Re: Ripartiamo da Itaca, non da Predappio
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Originariamente Scritto da
GLADIUS
Langone, però, a differenza di altri incentra il messaggio critico sul ruolo attivo del cattolicesimo che deve avere in un'ipotetica rifondazione.
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Ruolo attivo del cattolicesimo. Mi piace. Tipo Ior. Langone è avantissimo.
Re: Ripartiamo da Itaca, non da Predappio
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socialistaprussiano
Ruolo attivo del cattolicesimo. Mi piace. Tipo Ior. Langone è avantissimo.
Se batti su wikipedia gli autori citati da Langone, noterai che con un'istituzione tipo Ior non hanno nulla a che fare.
Giannino, Tea Party e cazzate varie non le calcolare proprio.
Re: Ripartiamo da Itaca, non da Predappio
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Originariamente Scritto da
socialistaprussiano
No che sei pazzo? Vorrai mica cominciare a parlare di rivoluzione? Poi arriva il gruppone degli attualisti-scettici che ti riempie di domandone esistenziali: che c'hai il mitra?
"Rivoluzione" è una parola enorme, mi accontenterei di una serie di analisi e proposte politiche su quanto sta avvenendo
Re: Ripartiamo da Itaca, non da Predappio
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Originariamente Scritto da
GLADIUS
Se batti su wikipedia gli autori citati da Langone, noterai che con un'istituzione tipo Ior non hanno nulla a che fare.
Giannino, Tea Party e cazzate varie non le calcolare proprio.
Si ma non mi prendere troppo alla lettera. Era per dire che se Veneziani si fa le pippe su itaca, Langone se le fa sul cattolicesimo. Entrambe le mozioni degli affetti in stile conservatore mi paiono decadute da un pezzo.
Re: Ripartiamo da Itaca, non da Predappio
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Originariamente Scritto da
Canaglia
"Rivoluzione" è una parola enorme, mi accontenterei di una serie di analisi e proposte politiche su quanto sta avvenendo
Tsk, intellettuale..
Re: Ripartiamo da Itaca, non da Predappio
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Originariamente Scritto da
Canaglia
L'economia europea sta per saltare, in Medio Oriente si delinea uno scenario da potenziale Quarta Guerra Mondiale e in Italia da settimane la cosiddetta "Destra" discute di Itaca, Ulisse, Omero e l'Odissea.
Indicativo, direi
Invece di dibattere sulle "forme di un eventuale dibattito" e su chi dovrebbe parteciparvi sarebbe semmai ora di cominciare a parlare della sovranità (ma seriamente) e (perchè no? )di antieuropeismo
Re: Ripartiamo da Itaca, non da Predappio
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Originariamente Scritto da
GLADIUS
In effetti non so nemmeno io cosa c'entri con la Destra, se non con una certa destra post-giacobina, Oscar Giannino, Tea Party etc.
Langone, però, a differenza di altri incentra il messaggio critico sul ruolo attivo del cattolicesimo che deve avere in un'ipotetica rifondazione.
Magari ripartisse, seppur solamente da due, tre personaggi citati, sarebbe una gran cosa.
Uno per tutti, Francesco d'Agostino presidente dell'Unione Giuristi Cattolici Italiani, mio ex professore di Filosofia del Diritto, un pensatore straordinario. Da rimanere incantati. Il problema è che ci sono troppi intellettuali e pochi politici, per una volta lasciatemelo dire.
Calza a pennello la massima di Montanelli proprio riferita agli intellettuali.
A dire il vero, Langone più che lamentare una mancanza di "centralità" del Cattolicesimo pone l'accento sulla sovranità (strano che Canaglia questo non l'abbia apprezzato). Al limite, possiamo dire che lamenta una mancanza di partecipazione della destra cattolica....ma se la destra cattolica è rappresentata da teoconservatori e fallaciani di complemento meglio lasciarla dov'è.