User Tag List

Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 25
  1. #1
    Moderatore
    Data Registrazione
    05 Apr 2009
    Località
    Portovenere e La Spezia
    Messaggi
    45,031
    Inserzioni Blog
    1
    Mentioned
    51 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Quando avvenne la romanizzazione delle provincie romane ?


    Quando avvenne la romanizzazione delle provincie romane ?


    E' un tema dibattuto, cioè quando gli abitanti della Gallia, dell'Iberia, dell'Italia, della Sicilia, della Sardegna/Corsica abbandonarono le loro lingue pre romane e adottarono il latino volgare ?


    ........ se non bestemmio oggi .......


    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    13 Apr 2012
    Località
    Lombardia
    Messaggi
    14,437
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Quando avvenne la romanizzazione delle provincie romane ?

    Citazione Originariamente Scritto da dDuck Visualizza Messaggio

    Quando avvenne la romanizzazione delle provincie romane ?


    E' un tema dibattuto, cioè quando gli abitanti della Gallia, dell'Iberia, dell'Italia, della Sicilia, della Sardegna/Corsica abbandonarono le loro lingue pre romane e adottarono il latino volgare ?
    Se consideri come indice di romanizzazione solo l'abbandono delle lingue locali allora la romanizzazione non avvenne mai, perlomeno in molte Province.
    Le popolazioni rurali, accanto ad un latino più o meno imbastardito nelle Gallie ed in Iberia continuarono ad usare le loro lingue. In quelle che sarebbero divenute le Diocesi dell'Italia Suburbicaria e dell'Italia Annonaria il discorso è diverso perchè la colonizzazione di elementi di lingua latina o cmq profondamente romanizzati da secoli avvenne prima e più massicciamente. Ad esempio l'etrusco cessa definitivamente di essere parlato nella seconda metà del I secolo d.C. Ma l'Etruria era già romanizzata da almeno 200 anni, anche se i rurali parlavano ancora etrusco.
    Per romanizzazione dobbiamo intendere l'insieme delle strutture politiche-culturali-amministrative-ideologiche che hanno caratterizzato lo Stato Romano. Lo Stato Romano così come si è andato declinando nel corso della sua storia, perchè ovviamente la romanizzazione dell'Italia propriamente detta (Italia Peninsulare) ha una sua storia e delle ragioni specifiche, la romanizzazione ad esempio di una Provincia balcanica ne ha un'altra, ed è cmq diversa, essendo separata da alcuni secoli.

  3. #3
    Crocutale
    Data Registrazione
    02 Apr 2004
    Località
    Parma
    Messaggi
    35,774
    Inserzioni Blog
    2
    Mentioned
    399 Post(s)
    Tagged
    29 Thread(s)

    Predefinito Re: Quando avvenne la romanizzazione delle provincie romane ?

    Fu una cosa troppo lunga e graduale per avere una data precisa, un genocidio non si fa in un giorno solo.
    Nel caso dei romani diversi genocidi.
    " Solo i Sith ragionano per assoluti. "
    " Si ! "

  4. #4
    Moderatore
    Data Registrazione
    05 Apr 2009
    Località
    Portovenere e La Spezia
    Messaggi
    45,031
    Inserzioni Blog
    1
    Mentioned
    51 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Re: Quando avvenne la romanizzazione delle provincie romane ?

    Citazione Originariamente Scritto da von Dekken Visualizza Messaggio
    Se consideri come indice di romanizzazione solo l'abbandono delle lingue locali allora la romanizzazione non avvenne mai, perlomeno in molte Province.
    Certamente in oriente mai, solo Beirut era una colonia romana isolata.

    Non avvenne neppure i provincie periferiche come in Britannia cui sono sopravvissuti i gallesi tutt'oggi, sono passati dai britanni agli anglosassoni.

    Non avvenne probabilmente anche in Dacia, troppo combattuta e resistente, probabilmente la sua romanizzazione risale al medioevo.

    Poi ci sono i baschi e i berberi e gli albanesi che sono sopravvissuti tutt'oggi nei loro territori.

    Ma in genere in occidente è avvenuta, Iberia, Gallia, Italia (penso per prima), Dalmazia e Illiria e Mesia poi slavizzate.

    Le popolazioni rurali, accanto ad un latino più o meno imbastardito nelle Gallie ed in Iberia continuarono ad usare le loro lingue. In quelle che sarebbero divenute le Diocesi dell'Italia Suburbicaria e dell'Italia Annonaria il discorso è diverso perchè la colonizzazione di elementi di lingua latina o cmq profondamente romanizzati da secoli avvenne prima e più massicciamente. Ad esempio l'etrusco cessa definitivamente di essere parlato nella seconda metà del I secolo d.C. Ma l'Etruria era già romanizzata da almeno 200 anni, anche se i rurali parlavano ancora etrusco.
    Dato interessante, certo sinceramente non so o non sono riuscito a sapere se l'etrusco è autoctono, cioè cio che restava di una popolazione precedente (gli italici sono venuti dopo), o gli italici abitavano la penisola e sono arrivati gli etruschi dopo (una teoria spiega dall'Anatolia)

    Per romanizzazione dobbiamo intendere l'insieme delle strutture politiche-culturali-amministrative-ideologiche che hanno caratterizzato lo Stato Romano. Lo Stato Romano così come si è andato declinando nel corso della sua storia, perchè ovviamente la romanizzazione dell'Italia propriamente detta (Italia Peninsulare) ha una sua storia e delle ragioni specifiche, la romanizzazione ad esempio di una Provincia balcanica ne ha un'altra, ed è cmq diversa, essendo separata da alcuni secoli.
    In genere intendevo la questione linguistica, quindi l'abbandono del basiletto locale.

    Lessi un articolo sulla romanizzazione della Valacchia/Romania e trovai realistica la teoria della romanizzazione tarda nel medioevo.

    Cioè romanizzazione della Dalmazia, Illiria e Moesia, arrivo dell'ondata slava e successiva coloniazzazione valacca a nord a partire dal XII secolo.

    Anche perchè l'attuale territorio romeno sta fuori dell'Impero per buona parte, anche dopo Traiano al momento della massima espansione.

    Il problema è questo.

    CI sono stati vari eventi, ai tempi di Cesare si da per scontato che i locutori latino erano una minoranza di militari e qui non ci piove.

    Poi c'è stato l'editto di concessione della cittadinanza di Caracalla, 200 e qualcosa,.

    Infine la cristianizzazione IV e V secolo.

    All'arrivo di Clodoveo primi anni del 500 la Gallia dovrebbe essere massicciamente romanizzata, cioè la possibilità di una riceltizzazione poco probabile, almeno al sud.

    I franchi si convertirono al cristianesimo romano e adottarono il latino, e chiusero la faccenda. ma il dibattito con un mio amico profe di lingue era se al momento dell'arrivo dei franchi i locutori lingue preromane erano o no diffusi.

    Per Grogorio di tours alla fine del 500 ci sono ancora bagaudi, cioè resti della popolazione gallica.


    ........ se non bestemmio oggi .......


  5. #5
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    13 Apr 2012
    Località
    Lombardia
    Messaggi
    14,437
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Quando avvenne la romanizzazione delle provincie romane ?

    Parentesi sulla civilità etrusca. Sto rileggendo "Gli Etruschi - la prima civiltà italiana" di Jean-Paul Thuillier [ed. Lindau - 2008], al di là che trovo godibile l'autore il libro è sufficientemente recente da presentare "lo stato dell'arte" della conoscenza della civiltà etrusca. Quello che è certo è che l'etrusco non è una lingua indoeuropea, riguardo all'origine degli etruschi le due teorie più accreditate oggi sono o l'autoctonia, come sviluppo della civiltà villanoviana, ovvero una provenenza anatolica, che si sovvrappone ai villanoviani autoctoni, verso la fine del II millennio a.C. (personalmente preferisco questa).

    Non mi sembra corretto usare come indice di romanizzazione, fuori d'Italia, solamente l'aspetto linguistico. Perchè nelle campagne delle Gallie si continuava a parlare dialetti celtici ancora verso la fine dell'Impero, tuttavia le Province galliche erano sicuramente romanizzate, soprattuto con la cristianizzazione perlomeno le città rafforzarono la loro identità romana in quanto i romani erano cristiani mentre i barbari no, e questo in tutto l'Impero, perlomeno fino a quando il limes resse. Le campagne erano cristiane solo formalmente, e lo rimasero per secoli. I bagaudi erano bande di ribelli/briganti che arrivarono ad occupare intere regioni della Gallia nord-occidentale nel V secolo, ed erano composti da elementi celtici superficialmente romanizzati, che non avendo più l'Impero la forza di controllarli avevano avuto la possibilità di rivalutare la loro identità celtica. Tuttavia le Province Galliche erano romanizzate, certamente più al sud che al nord, più nelle città che nelle campagne, totalmente le elitè e parzialmente le masse rurali. Quindi secondo me dobbiamo anche identificare chi è romanizzato, chi lo è parzialmente, e chi non lo è.
    Riguardo alla romanizzazione dell'antica Dacia nel Medioevo non mi son mai posto la questione, ma riflettendoci mi sembra possa avere fondamento - detto da profano chiaramente.
    Dunque verso la metà del I secolo a.C. certamente nelle Province chi parlava latino erano italici residenti là o perchè militari o per ragioni amministrative o commerciali, oltre che ad un sottile strato di notabili locali. Però già con Augusto si procedette alla creazione di molte colonie di veterani in molte Province che contribuirono enormemente alla romanizzazione, magari solo superficiale, del territorio. Tra l'altro la Betica, più o meno l'attuale Andalusia, era un territorio di colonizzazione italica già dal II secolo a.C. La sua romanità era tanto certa che Augusto ne fece una Provincia senatoria, anzichè retta da Legati come le altre due dell'Iberia. E poi Traiano era nato ad Italica, proprio da quelle parti.
    La Constitutio Antoniniana è del 212 [965 a.u.c.] e concedeva la cittadinanza romana a tutti gli abitanti dell'Impero che non l'avessero ancora, ad esclusione degli schiavi e di alcune categorie di rurali. Però c'è da dire che molte comunità avevano già ricevuto la cittadinanza in massa da parte di Imperatori precedenti, inoltre i militari ed i loro figli ricevevano la cittadinanza sin dal I secolo. Cmq la cittadinanza non si estendeva a stranieri che si trasferissero nell'Impero, per questo i barbari, anche residenti non erano romani. Cmq siccome quasi tutti nel III secolo erano cittadini, divenne ancora più importante la distinzione tra honestiores ed humiliores...entrambi erano cittadini, ma alcuni più cittadini degli altri, per parafrasare Orwell.
    Non mi pare che i franchi adottassero il latino, al di fuori della liturgia, e probabilmente delle classi sociali più elevate. Non credo che il contadino/guerriero franco parlasse latino con il suo vicino di podere celto-romano. I franchi erano una confederazione di tribù germaniche che una volta occupata la Gallia settentrionale si fuse con la popolazione locale, ma la lingua che ne uscì, parlata dalla popolazione rurale, dubito potesse essere compresa a Roma.

    Un aspetto secondo me interessante è quello per cui l'Europa - come noi la conosciamo oggi - pur avendo indubbiamente radici, e sostanziose! per la storia ed il pensiero, nella civiltà Classica, in realtà nasce nell'Alto Medioevo (Medioevo in una visione eurocentrica, che non è molto ragionevole ormai, prima o poi gli storici dovranno rivedere le partizioni storiche).

    Riguardo alla considerazione di Perseo è vero che i romani generalmente uccidevano e/o riducevano in schiavitù chi non soggiaceva a loro, e soprattutto chi si ribellava. Nonostante l'apporto che hanno dato alla costruzione di una civiltà, che ha influssi ancora oggi su di noi non posso dire che tale apporto giustifichi moralmente le loro guerre di rapina. Però sono Storia, prendiamone atto. Non possiamo parlare di genocidi in senso moderno però, o almeno a me non ne vengono in mente.
    Ultima modifica di von Dekken; 27-07-12 alle 16:36

  6. #6
    Moderatore
    Data Registrazione
    05 Apr 2009
    Località
    Portovenere e La Spezia
    Messaggi
    45,031
    Inserzioni Blog
    1
    Mentioned
    51 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Re: Quando avvenne la romanizzazione delle provincie romane ?

    Grazie Dekken

    Citazione Originariamente Scritto da von Dekken Visualizza Messaggio
    Parentesi sulla civilità etrusca. Sto rileggendo "Gli Etruschi - la prima civiltà italiana" di Jean-Paul Thuillier [ed. Lindau - 2008], al di là che trovo godibile l'autore il libro è sufficientemente recente da presentare "lo stato dell'arte" della conoscenza della civiltà etrusca. Quello che è certo è che l'etrusco non è una lingua indoeuropea, riguardo all'origine degli etruschi le due teorie più accreditate oggi sono o l'autoctonia, come sviluppo della civiltà villanoviana, ovvero una provenenza anatolica, che si sovvrappone ai villanoviani autoctoni, verso la fine del II millennio a.C. (personalmente preferisco questa).
    Ok, ma non propone accorpamenti tra l'etrusco e gruppi linguistici attuali ?

    Non mi sembra corretto usare come indice di romanizzazione, fuori d'Italia, solamente l'aspetto linguistico. Perchè nelle campagne delle Gallie si continuava a parlare dialetti celtici ancora verso la fine dell'Impero, tuttavia le Province galliche erano sicuramente romanizzate, soprattuto con la cristianizzazione perlomeno le città rafforzarono la loro identità romana in quanto i romani erano cristiani mentre i barbari no,
    I barbari erano cristiani ariani, tranne i franchi.

    Prendo il fattore linguistico per fissare uno spartiacque tra la potenziale nascita di una nazione romanza e una nazione non romanza.

    e questo in tutto l'Impero, perlomeno fino a quando il limes resse. Le campagne erano cristiane solo formalmente, e lo rimasero per secoli. I bagaudi erano bande di ribelli/briganti che arrivarono ad occupare intere regioni della Gallia nord-occidentale nel V secolo, ed erano composti da elementi celtici superficialmente romanizzati, che non avendo più l'Impero la forza di controllarli avevano avuto la possibilità di rivalutare la loro identità celtica.
    Certo, ma sono la prova che la romanizzazione non è stata ancora completa.

    Tuttavia le Province Galliche erano romanizzate, certamente più al sud che al nord, più nelle città che nelle campagne, totalmente le elitè e parzialmente le masse rurali. Quindi secondo me dobbiamo anche identificare chi è romanizzato, chi lo è parzialmente, e chi non lo è.
    Benissimo, ma io ponevo come parametro il basiletto.

    I cartaginesi del nord Africa non furono totalmente romanizzati, ma sopravvisse la diglossia, ciò che gli permise di arabizzarsi velocemente in quanto il punico è una lingua semitica al pari dell'arabo.

    Il latino d'Africa scomparve, questo è un indizio di romanizzazione tarda e incompleta in certe aree.

    Riguardo alla romanizzazione dell'antica Dacia nel Medioevo non mi son mai posto la questione, ma riflettendoci mi sembra possa avere fondamento - detto da profano chiaramente.
    Cio perso qualche nottata, dopo una polemica tra ungheresi e romeni, alla fine mi è parso più convincente la colonizzazione romena tarda della Valacchia prima Transilvania dopo (nel XVI secolo ai tempi di Dracula).

    Anche perchè le città romane sono a sud del Danubio e a sud doveva stare la maggior parte dei valacchi almeno fino al XII secolo, sotto sovranità slava e cristianizzati come ortodossi.

    Quando arrivarono gli ungheresi in Pannonia e Transilvania dovevano starsi solo slavi, qualche tribù germanica superstite e gli Yazigi tra i due fiumi Danubio e Tibisco e forse le città romane a ovest del Danubio (romanità sommersa).

    Inteso teorie, ma la romanizzazione della Dacia e la sopravvivenza dei romeni nelle montagne dei Carpazi mi sempre poco probabile.

    Dunque verso la metà del I secolo a.C. certamente nelle Province chi parlava latino erano italici residenti là o perchè militari o per ragioni amministrative o commerciali, oltre che ad un sottile strato di notabili locali. Però già con Augusto si procedette alla creazione di molte colonie di veterani in molte Province che contribuirono enormemente alla romanizzazione, magari solo superficiale, del territorio. Tra l'altro la Betica, più o meno l'attuale Andalusia, era un territorio di colonizzazione italica già dal II secolo a.C. La sua romanità era tanto certa che Augusto ne fece una Provincia senatoria, anzichè retta da Legati come le altre due dell'Iberia. E poi Traiano era nato ad Italica, proprio da quelle parti.
    Bene

    La Constitutio Antoniniana è del 212 [965 a.u.c.] e concedeva la cittadinanza romana a tutti gli abitanti dell'Impero che non l'avessero ancora, ad esclusione degli schiavi e di alcune categorie di rurali. Però c'è da dire che molte comunità avevano già ricevuto la cittadinanza in massa da parte di Imperatori precedenti, inoltre i militari ed i loro figli ricevevano la cittadinanza sin dal I secolo. Cmq la cittadinanza non si estendeva a stranieri che si trasferissero nell'Impero, per questo i barbari, anche residenti non erano romani. Cmq siccome quasi tutti nel III secolo erano cittadini, divenne ancora più importante la distinzione tra honestiores ed humiliores...entrambi erano cittadini, ma alcuni più cittadini degli altri, per parafrasare Orwell.
    Non mi pare che i franchi adottassero il latino, al di fuori della liturgia, e probabilmente delle classi sociali più elevate. Non credo che il contadino/guerriero franco parlasse latino con il suo vicino di podere celto-romano. I franchi erano una confederazione di tribù germaniche che una volta occupata la Gallia settentrionale si fuse con la popolazione locale, ma la lingua che ne uscì, parlata dalla popolazione rurale, dubito potesse essere compresa a Roma.
    Infatti non intendo il latino ciceronico, non so neppure se era ancora parlato nella sua forma corretta all'epoca, ma il volgare del VI secolo della Gallia.

    I franchi si sono romanizzati, e questo non ci piove, almeno quelli occidentali.

    Un aspetto secondo me interessante è quello per cui l'Europa - come noi la conosciamo oggi - pur avendo indubbiamente radici, e sostanziose! per la storia ed il pensiero, nella civiltà Classica, in realtà nasce nell'Alto Medioevo (Medioevo in una visione eurocentrica, che non è molto ragionevole ormai, prima o poi gli storici dovranno rivedere le partizioni storiche).
    Come divisione etno-nazionale si, ma furono secoli bui, con una popolazione ridotta all'osso.

    Riguardo alla considerazione di Perseo è vero che i romani generalmente uccidevano e/o riducevano in schiavitù chi non soggiaceva a loro, e soprattutto chi si ribellava. Nonostante l'apporto che hanno dato alla costruzione di una civiltà, che ha influssi ancora oggi su di noi non posso dire che tale apporto giustifichi moralmente le loro guerre di rapina. Però sono Storia, prendiamone atto. Non possiamo parlare di genocidi in senso moderno però, o almeno a me non ne vengono in mente.
    Non faccio una questione morale.


    ........ se non bestemmio oggi .......


  7. #7
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    13 Apr 2012
    Località
    Lombardia
    Messaggi
    14,437
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Quando avvenne la romanizzazione delle provincie romane ?

    No, è una lingua che non ha parentele note. L'etrusco addirittura, quando cessò di essere parlato correntemente, iniziò ad essere considerato una forma di latino arcaico (sic). Dopotutto il debito culturale dei romani nei confronti degli etruschi è grandissimo, e Roma (Ruma, in etrusco) era senz'altro una città etrusca nel VI secolo a.C., anche se la componente etnica etrusca era minoritaria numericamente. Quest'ultima riflessione è mia, ma mi sembra fondata.

    Riguardo alla religione dei barbari ho sbagliato a scrivere, intendevo dire che aderendo generalmente all'eresia ariana, questa differenziazione religiosa creava identità da entrambe le parti del limes. I franchi cmq son rimasti pagani fino all'inizio del VI secolo d.C.
    Utilizzare il criterio lingustico è una metologia valida, ma secondo me va integrata. Nel senso che se sono rimaste presenti parlate pre-latine, e sappiamo che è successo, in Gallia, ed in Africa come giustamente scrivi, si può presumere che si siano conservate anche altre caratteristiche etniche, quali consuetudini, costumi religiosi e comportamenti abituali che erano certo diversi da quelle del romano italico. Ad esempio a Roma, all'apogeo dell'Impero forse viveva un po' più di un milione di persone, provenienti da ogni parte dell'Impero, che avranno parlato latino, ma sicuramente molti avranno conservato la propria identità etnica, come avviene oggi nelle megalopoli americane. Quindi Roma era romanizzata o no? Certamente sì, ma non solo perchè parlavano (quasi) tutti latino, ma soprattutto perchè - opinione mia - aderivano alla comune idea di romanità.

    Sulla ipotetica soppravvivenza di isole romane nei Carpazi la penso come te.

    Appunto perchè nell'Alto Medioevo vi fu un crollo della popolazione, e degli standard di vita, il vecchio mondo scomparve, e quando si uscì un poco dal buio, ne era rimasto solo il ricordo ed il fascino, ma era nato qualcosa di nuovo.

    Neppure io faccio una questione morale delle guerre dei romani, riflettevo sul fatto che le conseguenze positive delle guerre né le condannano, né le giustificano. Amo molto la Storia romana, particolarmente quella repubblicana, ma essendo Storia ci può interessare, appassionare anche, ma ci separa troppo tempo per poter realmente capire gli schemi mentali di quelle persone.
    Ultima modifica di von Dekken; 27-07-12 alle 17:51

  8. #8
    Moderatore
    Data Registrazione
    05 Apr 2009
    Località
    Portovenere e La Spezia
    Messaggi
    45,031
    Inserzioni Blog
    1
    Mentioned
    51 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Re: Quando avvenne la romanizzazione delle provincie romane ?

    Citazione Originariamente Scritto da von Dekken Visualizza Messaggio
    No, è una lingua che non ha parentele note. L'etrusco addirittura, quando cessò di essere parlato correntemente, iniziò ad essere considerato una forma di latino arcaico (sic). Dopotutto il debito culturale dei romani nei confronti degli etruschi è grandissimo, e Roma (Ruma, in etrusco) era senz'altro una città etrusca nel VI secolo a.C., anche se la componente etnica etrusca era minoritaria numericamente. Quest'ultima riflessione è mia, ma mi sembra fondata.
    .
    La questione etrusca è un nodo portante .

    Magari se hai delle notizie aggiornate mi avverti, io non conosco neppure una parola di etrusco, ma qualcosa studierò.

    Il problema di fondo è gli IE furono i primi europei ?

    o l'espansione indoeuropea soverchiò gli autoctoni ?

    Io alla fine di qualche lettura, ma sono completamente vuoto di linguistica, ho optato per la prima versione, o massimalista.

    Il problema che l'idea dell'invasione o minimalista è maggioritaria tra gli archeologi e linguisti.



    famoso schema dei kurgan.

    Tra gli archeologi tutto cio che non stava dentro l'indoeuropeo veniva messo nei predecessori.

    Quindi basco, iberico. etrusco, caucasico, minoico.

    In realtà si parla di famiglie linguistiche o estinte, quindi poco attestabili, se non attraverso poche epigrafi, o lingua moderne semplicemente catalogate in gruppi propri.

    L'etrusco, naturalmente si poneva ad hoc per rappresentare tutto cio che stava prima degli IE, ma sinceramente perchè gli IE dovevano essere venuti dopo è stato preso come dogma.
    Ultima modifica di dDuck; 28-07-12 alle 14:05


    ........ se non bestemmio oggi .......


  9. #9
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    13 Apr 2012
    Località
    Lombardia
    Messaggi
    14,437
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Quando avvenne la romanizzazione delle provincie romane ?

    Non ho conoscenze di linguistica, se non proprio a livello basic.
    Cmq la questione indoeuropea affascina molto anche me. Personalmente aderisco alla teoria dominante, ovvero quella dell'espansione dei nostri progenitori in Europa, che hanno soppiantato le popolazioni precedenti. Perchè? Prima di tutto avendo scarse personali conoscenze mi sembra ragionevole attenermi alla dottrina prevalente, inoltre mi sembrerebbe parecchio strano che l'Europa fosse vuota fino al 5000 a.C. (o un po' prima).
    C'è da dire che l'etrusco nello specifico non si sa ancora se fosse una lingua autoctona, quindi ipoteticamente pre-indoeuropea, oppure la lingua di un gruppo di colonizzatori provenienti dal bacino orientale del Mediterraneo verso la fine del II millennio.
    Come mai prediligi l'ipotesi che gli indoeuropei fossero i primi europei?

  10. #10
    Moderatore
    Data Registrazione
    05 Apr 2009
    Località
    Portovenere e La Spezia
    Messaggi
    45,031
    Inserzioni Blog
    1
    Mentioned
    51 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Re: Quando avvenne la romanizzazione delle provincie romane ?

    Citazione Originariamente Scritto da von Dekken Visualizza Messaggio
    Non ho conoscenze di linguistica, se non proprio a livello basic.
    Cmq la questione indoeuropea affascina molto anche me. Personalmente aderisco alla teoria dominante, ovvero quella dell'espansione dei nostri progenitori in Europa, che hanno soppiantato le popolazioni precedenti. Perchè? Prima di tutto avendo scarse personali conoscenze mi sembra ragionevole attenermi alla dottrina prevalente, inoltre mi sembrerebbe parecchio strano che l'Europa fosse vuota fino al 5000 a.C. (o un po' prima).
    C'è da dire che l'etrusco nello specifico non si sa ancora se fosse una lingua autoctona, quindi ipoteticamente pre-indoeuropea, oppure la lingua di un gruppo di colonizzatori provenienti dal bacino orientale del Mediterraneo verso la fine del II millennio.
    Come mai prediligi l'ipotesi che gli indoeuropei fossero i primi europei?
    All'inizio la pensavo come te semplicemente perchè sui libri c'è scritto cosi, comunque la questione non è importante per la storia nostra, etnocentrica.

    Leggi un libro di storia e l'invasione indoeuropea la da per scontata, non la focalizza perchè non importante, sono importanti l'Egitto, la Mezzaluna, la Grecia, la Persia, Roma ecc.... giustamente intendo, perchè siamo figli di queste civiltà sedentarie (non perchè fannulloni e poco sportivi).

    Però conobbi un mio amico, un professore di linguistica di Genova che ci scriviamo quasi tutti i giorni. e mi spiegò che la teoria dell'invasione fu campata in aria.

    Dibattemmo per più di un anno, forse due, poi mi convinsi.

    Mi spegò che un popolamento pre indoeuropeo avrebbe dovuto lasciare tracce nella toponomastica.

    Soprattutto idrografia e un Europa basca o finnica o caucasica o etrusca come i minimalisti spiegano, non è possibile.

    Inteso se un gruppo linguistico ipotetico totalmente estinto sopravvivesse nei prestiti nei gruppi indoeuropei attuali non sarebbe più possibile scorporare le radici indoeuropee da quelle autoctone.

    Ma ipotizzare un gruppo apposito è campato in aria, mentre i gruppi sopravvissuti (baschi, caucasici, finnici) o attestati (etruschi, iberici, urartei ecc...) non hanno lasciato segni nell'idrografia.

    Sull'impero romano abbiamo invece ritornato a "litigare", lui afferma la durata dei basiletti preromani fino al medioevo.

    Io sarei più propenso per una romanizzazione tarda ma non medioevale.

    I minimalisti dispongono della tradizione accademica, ma non vedo la loro teoria realistica.

    Il fatto che si dispone di poco materiale e la romanizzazione cancellò tutto.

    A parte i misteriosi etruschi pare che gli italici indoeuropei fossero due classi distinte

    * italici propri (latini, falischi, veneti, sicani)
    * oscu-umbri.

    Più gli stranieri greci magni e messapi (illiri), più un area celtica contingente alla Gallia e alcune lingue non classificate come il retico.

    Insomma una bella matassa.

    Per i massimalisti l'Europa non era vuota, era che gli IE furono i soli abitatori sapiens dal Cro Magnon compreso, escludiamo i Neandertal.


    ........ se non bestemmio oggi .......


 

 
Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. E il taglio delle provincie?
    Di L'anticristo nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 29
    Ultimo Messaggio: 12-06-13, 23:41
  2. La beffa delle provincie
    Di C@scista nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 34
    Ultimo Messaggio: 12-12-11, 17:46
  3. Abolizione delle provincie
    Di Venom nel forum Repubblicani
    Risposte: 11
    Ultimo Messaggio: 28-06-10, 20:54
  4. Dati economici delle provincie sarde
    Di Geiserich nel forum Sardegna - Sardìnnia
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 21-01-10, 01:17
  5. Bossi: no alla cancellazione delle Provincie
    Di Alex il Rosso nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 61
    Ultimo Messaggio: 26-08-08, 13:19

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226