Luānias
Lelemento che contraddistingue i duri abitanti di un ruvido borgo friulano, isolandoli dallItalia che se la racconta, č una radicale, innata, selvaggia intolleranza alle retoriche, alle melensaggini ruffiane, alle parole in eccesso rispetto ai fatti, alle prediche dei finti amici del popolo, alle nenie dei falsi buoni e agli inganni degli ostentatamente pietosi. Per i friulani veraci sono tutte: luānias - termine intraducibile (quisquilie č poco, puttanate č troppo), onomatopeico, etnico, che non ha il corrispettivo nella sciatteria cromatica dellitaliano. Luānias i convenevoli forzati, i baci su guance che si vorrebbe invece pittare con acido muriatico, luānias le promesse che si sanno impossibili da mantenere, luānias lo sforzo di voltare in argomento serioso la farsa del mondo, luānias lipocrisia del formalismo burocratico, luānias le disperate illusioni di cui i pių si nutrono con foga, luānias lavvento caritatevole del vip di turno sul jet privato, luānias la pastelletta di luoghi comuni che i ministranti della recita mondiale rimestano nei loro ritrovi, tra una conferenza stampa e una impegnata sessione davanti ai delegati allimmagine, per la scelta dellabito. Il G8? Né uno scandalo, né un abominio inaudito: un evento perfettamente intonato allumore globale. I grandi che passeggiano tra i terremotati abruzzesi fingendosi commossi, che tengono per ore i loro discorsi vuoti, che si impegnano senza dare ordini e che condannano senza puntare i cannoni, che visitano monumenti e opere darte annichilenti con ottusitā di mandria, che, tra una coda alla vaccinara (ma cera o non cera chéz la signora Rauti Alemanno? Questo, per i giornalisti, č il dilemma) e una granita di patate, parlano della fame africana Luānias!
fonte: http://www.cultrura.net/site/2009/07/12/luanias/




Rispondi Citando
