: le otto regioni a rischio super-Irpef
Pubblicato il martedì 31 luglio 2012 - 11:22
L’emendamento al decreto legge sulla revisione di spesa approvato dalla commissione Bilancio del Senato per risanare aspedali e Asl in deficit interessa in pratica 8 regioni, tutto il Mezzogiorno, più il Piemonte. Gli effetti che ricadranno su questi territori dal 2013 è solo un anticipo di quello che potrebbe accadere nel resto d’Italia dall’anno successivo.
I piani di rientro dal deficit sanitario coinvolgono l’Italia meridionale, con l’eccezione della Basilicata, più il Piemonte: territori in cui vivono 18 milioni e 226mila contribuenti, cioè il 44% degli italiani che ogni anno versano l’Irpef alle Regioni.
L’infografica mostra le otto regioni in deficit di bilancio e le relative aliquote retributive:
Gli aumenti
L’aumento della tassa regionale Irpef rientra nell’ambito della Spending Review e va specificato che si tratta di una possibilità e non di un obbligo: la Regione potrà prevedere l’anticipo con legge propria e tutto dipenderà dallo stato dei conti locali.
In cinque Regioni su otto, vale a dire Piemonte, Abruzzo, Lazio, Puglia e Sicilia, la novità potrà portare nel 2013 l’Irpef locale al 2,33 per cento con un incremento del 35% rispetto al tetto attuale dell’1,73%: in soldoni, un reddito da 30mila euro che oggi paga 519 euro all’anno, dal 2013 potrebbe doverne versare 699.
Nelle tre Regioni (Molise, Campania, Calabria) dove i tagli di spesa sono previsti dai piani di rientro non bastano, se la situazione non migliorerà con l’Irpef locale 2013 potrà volare ancora più in alto (2,73%).
Spending Review: le otto regioni a rischio super-Irpef | OpenDataBlog





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siamo in positivo sui bilanci,il governatore ha già detto che farà correggere l'errore.
