
Originariamente Scritto da
salvo.gerli
Stefania Craxi a Di Pietro
"Imbecille usare mio padre per gli attacchi a Napolitano"
Anna Finocchiaro contro il leader Idv: "Inaccettabile e grottesco"
Imbarazzo e indignazione per l'ultimo attacco al Colle di
Antonio Di Pietro. Tutti critici, da Stefania Craxi ad Anna Finocchiaro.
E Bersani ribadisce la rottura con l'Idv
Il giorno dopo l'ennesimo attacco al veleno di
Di Pietro contro il presidente
Napolitano, le reazioni non mancano,
da quella della figlia di Craxi, Stefania, a quelle del Pd.
“
Non aspettavamo certo di vedere Di Pietro rivestire i panni del paladino della verità per scoprire che il Pci si finanziava illecitamente sia con i rubli di Mosca, sia partecipando al sistema delle tangenti”, sottolinea
Stefania Craxi, presidente dei Riformisti Italiani, che aggiunge “la verità storica si farà strada:
Craxi al processo Enimont si limitò a dire la verità”.
“L’imbecillità di Di Pietro, che usa Craxi per attaccare Napolitano, e quella dei suoi censori, che lo accusano di riabilitare Craxi - conclude - non scalfiscono nè la verità, nè il grande leader socialista”.
ANNA FINOCCHIARO - E' incredula, Anna Finocchiaro. Davanti a quello che considera un
attacco a freddo, gratuito, al presidente della Repubblica da parte di Di Pietro, un attacco che definisce inaccettabile e grottesco. “Mi dispiace - dice la presidente dei senatori Pd a Repubblica - ma la storia personale di
Giorgio Napolitano non la faccio giudicare da
Di Pietro. Ci sono 53 milioni di italiani che possono farlo meglio di lui. Sono francamente senza parole.
Di Pietro attacca a freddo il presidente, non è la prima volta che lo fa, stavolta sulla base di suoi ricordi personali che riguardano i ricordi di altre persone, in un quadro del tutto scisso da quella che è la situazione attuale. E' un atteggiamento che posso spiegare solo con il fatto che ha intenzione di proporsi come il piu’ eretico, anti-istituzionale protagonista della vita politica italiana. E mi lasci dire, protagonista è una parola grossa”.
ANDREA ORLANDO -
“Credo che esplicitamente si punti alla destrutturazione del sistema democratico di questo paese”, ha detto Andrea Orlando del Pd durante la trasmissione ‘Omnibus’ in onda questa mattina su La7. “Il presidente della Repubblica nel corso di questi anni - ha aggiunto - è stato il baluardo della tenuta del sistema democratico di questo paese e
penso che in Di Pietro ci sia un’ambivalenza: talvolta un’idea che lo riporta a riconoscersi nel centrosinistra, seppure con la sua accezione, e in alcuni momenti prevale quel tipo di pulsione lì, per me pericolosa”.
E Orlando ha aggiunto:
“Ieri abbiamo visto Di Pietro che per essere all’altezza di Grillo che attaccava le Olimpiadi ha attaccato il presidente della Repubblica, accusandolo di essere filo sovietico: siamo alle vere Olimpiadi del populismo”.
“Non mi fa paura dal punto di vista elettorale una possibile convergenza tra Di Pietro e Grillo,
mi fa paura - ha concluso l’esponente Pd -
se prende consistenza una forza populista che somiglia molto ad altre forze populiste che ci sono nel resto d’Europa e che sono un pericolo per il paese”.
BERSANI: ROTTURA -
Con Vendola le posizioni si sono avvicinate mentre Di Pietro ormai ha preso un’altra strada. Pier Luigi Bersani a Uno Mattina ribadisce la rottura con Idv e la futura alleanza elettorale con Sel. “A Vasto dissi le stesse cose che dico adesso - spiega il segretario del Pd a proposito della famosa foto di un anno fa alla festa Idv che lo ritraeva insieme a Vendola e Di Pietro - dissi che non si possono fare scherzi stavolta al governo, o si va d’accordo sul serio o ci si riposa.
Di Pietro ha preso un’altra strada, mi ha rappresentato come uno zombie, corre dietro a Grillo e insulta il Presidente della Repubblica. Mentre
con Vendola c’è un discorso positivo, si sono avvicinate le posizioni” e si è anche chiarito “il tema della responsabilità di chi governa: di fronte ad un dissenso si deve trovare il modo per comporlo”.
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...U TRATTURI E' PRONTO...la terra molisana l'attende...con la mietitrebbia accesa...

repapelle: