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  1. #1
    Rossobruno cattivone
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    Predefinito Magreba, rumesh e albani

    Come vi rapportate con le più consistenti comunità di allogeni presenti in Italia? Io non sono razzista, ma mi rendo conto che alcuni di loro sono realmente pericolosi. A tal riguardo posso portare testimonianze personali. Forse Alba Dorata esagera con loro (alcuni sono solamente dei poveracci) ma credo sia necessario stare attenti.

  2. #2
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    Predefinito Re: Magreba, rumesh e albani

    Sì, tercerista, credo sia come scrivi tu.

    Io tempo fa, 8-10 anni fa, ero severamente contrario a relazionarsi con stranieri, ero intransigente nel cacciare lo straniero, che vedevo come invasore della nazione; non ero un sostenitore del potere bianco però ero per il separatismo razziale intransigente. Col tempo moderai queste posizioni perchè l' immigrato non è il sistema di potere, perchè in Italia di identità da diffendere non è rimasto chissà cosa, perchè ci sono tanti italiani che mi sono antipatici e a cui di sconfiggere i politici, il capitalismo, non interessa un cazzo, sia perchè in definitiva qualche nero, qualche giallo, qualche meticcio, non ci cambia la vita, e poi perchè dietro l' immigrato c'è magari una storia.

    Io da anni ho relazioni con alcuni stranieri (essendo una persona strana ma in fondo tranquilla e che in fin dei conti ha avuto problemi da piccolino col suo stesso ambiente), per cui mi succede di stare in mezzo ad extracomunitari; questi che conosco e mi capita di conoscere sono ghanesi e nigeriani, qualche senegalese. A parte la lingua, per il resto non mi trovo male, diciamo che è come qua, i problemi sono gli stessi. Mi successe per caso di conoscerne alcuni (di sesso femminile, ma non pensate male, eh). C'è più o meno la stessa gente che trovo tra gli italiani, in genere quelli che conosco sono tranquilli, al di là dei difetti e dei problemi che tutti abbiamo. Mi hanno trattato bene. Non ho prevenzioni se le persone sono tranquille e non hanno modi di vita molto diversi. Gli africani effettivamente non li ho trovati molto diversi, a parte le cose folkloristiche. Puoi trovare persone con cui si va d' accordo e quelle che ti stanno sul cazzo, come succede con gli italiani o almeno io ho visto tante persone italiane che potevano starmi sulle palle o non ci potevo andare d' accordo. La barriera più forte, lo ripeto, è la lingua: con l' inglese parlato non ho molta dimestichezza perchè parlano veloce.
    Mi capitò di vedere una donna e una ragazza marocchine, non avevano velo e da come vestivano, dall' aspetto fisico sembravano italiane, la ragazza sembrava una del nord Italia. Poi avevo visto una volta una ragazza albanese che abitava da suore. E a casa di mia zia ci lavorano delle rumene, però non ci ho parlato ancora. Per cui di romeni, albanesi e marocchini non ti so dire.
    Penso che tutto il mondo sia paese. L' immigrazione è un fenomeno di "scazzo", vengono qua spinti per ragioni diverse: chi per ragioni economiche e per avere un futuro per se i propri familiari, chi se ne va, specialmente le ragazze, perchè non si va d' accordo con i genitori o con il villaggio, chi pur avendo il necessario vorrebbe conoscere, attirato dalla pubblicità e dai media, uno stile di vita più opulento, consumista e dinamico, chi ha fatto fesserie finendo in prigione o comunque qualcosa di infamante per cui deve cambiare aria perchè in patria si trovava con le porte in faccia sbattute, tante cose insomma. Si viene in una nazione che non può offire opportunità a tutti, neppure agli stessi italiani ai giorni nostri, se non a prezzo di privazioni e sacrifici, cioè se accetti orari e stipendi che per molti, ma non tutti, gli italiani sono fastidiose. Molti stranieri si trovano in un paese con costumi e modi diversi. I problemi personali spesso anzichè migliorare si aggravano. Di qui gli screzzi con gli italiani. Il problema è che ci sono nazioni come Romania, Tunisia, Albania, che tendono a sbarazzarsi degli individui più delinquenti e turbolenti della loro società, dirottandoli verso i paesi ricchi. E vi sono organizzazioni criminali che si spostano qui da noi perchè dove c'è più benessere c'è più possibilità di fare affari. Con la crisi nei paesi occidentali e con i miglioramento della vita in alcuni paesi africani e sudamericani può darsi che ci sarà meno afflusso di criminalità allogena.
    Quindi l' immigrazione può essere fonte di problemi, per la criminalità e la competizione che si crea per posti di lavoro e altro: qua in Sardegna non c'è ne molta, e la maggior parte dei reati è commessa da italiani. Arrestano nigeriani per trasporto di droga, rumeni per furto e bravate, senegalesi per maleducazione, marocchini per rissa e furto, ma la maggior parte dei crimini resta tuttora monopolio dei sardi. In alcune aree del centro e del nord dell' Italia invece la criminalità dovrebbe essere in mano a stranieri.

    Arricchite questo topic con le vostre testimonianze.
    Ultima modifica di Avanguardia; 22-07-12 alle 14:35

  3. #3
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    Predefinito Re: Magreba, rumesh e albani

    Dipende sempre chi trovi.
    Premesso che sono contrario sia al razzismo becero stile lecca nord(che però
    come nel suo stile candida amici colorati) sia alle follie multiculturali tipiche
    dell'estrema sionistra, tipo l'Italia è di chi la abita,etc..
    Riguardo la pericolosità dei migranti vi invito se ne avete le palle di trasferirvi
    a MIlano,quartiere Quarto Oggiaro dove vivono per la maggior parte
    meridionali,molti non proprio esemplari a livello di comportamento
    Questo per farvi capire che la pericolosità dell'individuo o dei gruppi
    di individui non dipende dalla sua razza.
    Nel 80 in Italia vivevano alcune comunità di negri e pochissimi
    stranieri sparsi,eppure di razzismo non se ne parlava
    e quegli stranieri erano integrati.
    Il casino è iniziato nel 90 con gli arrivi in massa prima dall'est
    dove il capitalismo ha creato miseria in pochi anni,poi dall'Africa
    disastrata dallo sfruttamento e dal neocolonialismo.
    La soluzione per me consiste nel rimpatrio dei migranti che non
    possiamo tenere,fermo restando che finchè non si disintegreranno
    capitalismo e democrazia questi fenomeni non potranno mai essere risolti
    alla radice...

  4. #4
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    Predefinito Re: Magreba, rumesh e albani

    Possono rimanere in Italia se sotto il 3% della popolazione a mio parere.Ma comunque dobbiamo cercare di non mischiarci sopratutto con i negroidi(non sono razzista,ma solamente identitario).Con i rumeni non ho mai avuto problemi,anzi la mia ex era rumena e ti assicuro che sono un popolo nobile e lavoratore e sono anche molto attaccati alla loro terra

  5. #5
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    Predefinito Re: Magreba, rumesh e albani

    Citazione Originariamente Scritto da Socialista_Nazionale Visualizza Messaggio
    Possono rimanere in Italia se sotto il 3% della popolazione a mio parere.Ma comunque dobbiamo cercare di non mischiarci sopratutto con i negroidi(non sono razzista,ma solamente identitario).Con i rumeni non ho mai avuto problemi,anzi la mia ex era rumena e ti assicuro che sono un popolo nobile e lavoratore e sono anche molto attaccati alla loro terra
    Interessante testimonianza la tua: i rumeni sono sempre presentati come un male assoluto, per colpa di parecchi loro componenti che si macchiano di cose atroci, però hai potuto constatare che c'è anche molta gente normale.
    Ultima modifica di Avanguardia; 23-07-12 alle 00:18

  6. #6
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    Predefinito Re: Magreba, rumesh e albani

    Il discorso sulla criminalità è troppo borghese
    e sopratutto è una cazzata quella della razza.
    Andate ripeto a Quarto oggiaro,ma anche alcuni
    quartieri popolari di Napoli,Palermo e Catania
    per capire che il degrado non parla solo lingue
    straniere..

  7. #7
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    Predefinito Re: Magreba, rumesh e albani

    Vi ringrazio per le risposte e per le testimonianze. Personalmente, come ho già avuto modo di scrivere, non sono razzista né mi entusiasmo per il WP.

    Tutt'altro.

    L'immigrato , almeno per il sottoscritto, non è nemico in quanto "colorato", "islamico" o perché mangia Kebap e non polenta. Queste sono inezie se non sciocchezze. Io mi ritrovo nella linea di Nazionalistaeuropeo: negli anni '80 (ed ero solo un bambino di cinque anni) era possibile convivere sia con negri che con polacchi o filippini. Questo perché rappresentavano una piccolissima percentuale della popolazione italiana (popolazione è cosa diversa da "popolo", intendiamoci)! Con le sanatorie di Claudio Martelli e con le varie leggi immigrazioniste (comprese la Turco-Napolitano e la "razzista" Bossi-Fini), i politicanti italiani hanno ben deciso di regalare mano d'opera a basso costo agli imprenditori "italioti". Questo ha portato alla perdita del posto per molti nostri connazionali e ad una forma di convivenza forzata tra proletariato tricolore e allogeni , sopratutto nelle periferie o nei quartieri meno abbienti. Ecco perché il borghese è "immigrazionista"! Lui non deve temere l'attacco di qualche sconsiderato o ubriacone. L'operaio , invece, una volta tornato a casa deve magari trovare i succitati ubriaconi e spostati che fanno casino fino alle cinque del mattino.

    Io non voglio criminalizzare i rumeni: da quel paese sono venuti fuori grandi uomini di cultura come Cioran ed Eliade. Però è indubbio, dati alla mano, che loro , gli albanesi e i magrebini siano i più "focosi" tra i nostri ospiti. Anch'io ho avuto una ragazza per metà rumena. Ok, ora il tempo è passato ed ho scoperto che era una mezza troia ( ) ma, a parte la facile ironia, voglio sì premiare i casi stimabili ma, al contempo, espellere chi in Italia viene solo per arrecare danni.

    Per dirla con un gruppo rock che dovreste conoscere : << ne abbiamo già abbastanza di infami e di pezzenti, questo è il mio messaggio: politici incoscienti!>>
    Ultima modifica di LupoSciolto°; 22-07-12 alle 20:46

  8. #8
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    Predefinito Re: Magreba, rumesh e albani

    Achipicchia questo è una tema veramente complesso e di difficile gestione, almeno personale, premetto confermandomi identitario non biologico, eurasiatista e socialista nazionale. Identitario non biologico significa prendere atto che il razzismo biologico, per me, è una cazzata immane. Non esistono razze pure, semmai siano esistite, le razze esistono sicuramente, ma la componente biologica è trascurabile. E' la storia e il comune sentire, il sentirsi comunità che formano una razza e una Nazione. Eurasiatista perchè credo nella necessità della costruzione di un Imperium che copra tutte le terre che hanno dato vita a tutte le civiltà e che discendono, tutte, da un'unica originalaria Tradizione, Imperium dove ogni comunità e ogni Nazione vivano in pace sulle loro terre e secondo le loro tradizioni, come era in effetti l'Impero romano. Socialista nazionale, perchè convinto che il capitalismo e l'egoismo economico siano i distruttori della coscienza nazionale e tradizionale di una comunità e che solamente una società socialista che cancelli la proprietà privata sui grandi mezzi di produzione e nazionalizzi e diriga in modo pianificato l'economia può rendere sana e forte la Comunità Nazionale.
    Detto e premesso questo come mi rapporto con l'attuale immigrazione di massa che oramai ha raggiunto i termini di una invasione vera e propria? Innanzitutto io non accetto l'ineluttabilità delle società multietniche e multicultari, ritengo che una Comunità di Popolo deve essere omogena con valori, storia, sentimenti e futuro condivisi. Concordo con Avanguardia quando il nostro camerata sardo fa notare che parlare di Comunità di Popolo in questa italietta americanizzata sembra una barzelletta ed in effetti sotto molti aaspetti lo è. Questo però non vuol dire accettare che il degrado e la corruzione a tutti i livelli debba essere accettata come ineluttabile. Ritengo altresì che l'integrazione di milioni di allogeni siano assolutamente impossibile e ritengo che l'unica soluzione sia l'allontamento della maggior parte di queste persone. Attezione, però, il mio non è un discorso xenofobo, xenofobia vuol dire paura e odio per il diverso, cose che io aborro totalmente. Le persone vanno giudicate individualmente per quello che sono e non dal luogo o dalla cultura da cui provengono. Il mio rapporto con le singole persone allogene è improntano ad una sincera voglia di conoscenza, di rispetto reciproco e, lo confesso, di maggiore simpatia verso queste persone che per moltissimi italiani che conosco. Questo però, e lo ribadisco nuovamente, non inficia il mio giudizio sulla impossibilità oggettiva di costruire una Comunità di Popolo con milioni di allogeni, questo è impossibile.
    Quindi, concludendo questa breve esposizione, ripeto la mia avversione per la xenofobia e l'intolleranza ma nel contempo ribadisco la mia avversione più totale verso qualsiasi progetto di società multietnica e multiculturale.
    Problema criminalità? E' evidente a tutti, salvo ai politically correct, che l'invasione ha portato ad una esplosione della criminalità straniera, questo è sotto gli occhi di tutti. la soluzione sarebbe l'immediata espulsione senza se e senza ma di detti soggetti.
    Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)

  9. #9
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    Predefinito Re: Magreba, rumesh e albani

    Sono per il blocco totale dell'immigrazione, quindi il problema non si pone.
    Devo ammettere però che non tutti gli stranieri mi provocano lo stesso grado di ostilità :hihi:
    Essendo molto legato per svariati motivi alla Serbia e al suo popolo, non sopporto gli albanesi...è più forte di me
    Quanto ai rumeni, ne ho conosciuti di delinquenti e ne ho conosciuti di ottime persone. Alcuni sono pure camerati, e c'è anche una sezione di Noua Drepta qui in Italia.
    Quanto ai nord-africani, per il momento, son sempre quelli che ho visto più propensi alla criminalità, alla violenza e al disprezzo verso gli italiani...è un dato di fatto.
    Sono contrario all'immigrazione in toto, sia che sia senegalese sia che sia, chessò, francese. Tuttavia è logico che ci siano gruppi etnici più molesti, e gruppi più "integrabili".
    Ogni sentimento nobile deve celarsi.
    Per non infastidire il democratico.


    soleacciaio.org

  10. #10
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    Predefinito Re: Magreba, rumesh e albani

    P.S. E' anche questione di priorità. Se la priorità è la lotta all'immigrazione, allora non deve esistere differenza. Tutti gli immigrati, di qualsiasi razza o etnia, possono diventare un problema.
    Se la priorità è invece razziale (con il rischio di un aumento esponenziale di immigrati neri, arabi o cinesi), allora l'immigrazione di gruppi sostanzialmente bianchi (rumeni e slavi) può non essere un problema.
    Questione di scelte, insomma.
    Ogni sentimento nobile deve celarsi.
    Per non infastidire il democratico.


    soleacciaio.org

 

 
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