
Originariamente Scritto da
Pieralvise
Un mio amico di vecchia data ha la radicata abidutine di fare in continuazione battute pessime, di quelle che non fanno ridere ma causano (a seconda delle persone) un imbarazzato silenzio, uno stentato sorriso di circostanza oppure un'occhiata torva lanciata di traverso.
Giusto per chiarire, non parlo di barzellette volgari, di storielle scurrili, o di goliardate pesanti, ovvero del genere d'umorismo che si può apprezzare in un compatto ambiente maschile, ma risulta fuori luogo in ambienti misti, o dove non c'è confidenza... parlo di molto, molto peggio... battute tipo:
"Suo figlio è davvero un genio... signora Einstein!"
"Balotelli è nero di rabbia!"
"Guarda, il signor Rino Ceronte... davvero un gran cornuto!"
Roba da far gelare il sangue nelle vene... e queste sono tra le più passabili.
Adesso chiaramente voi direte: "ma questo è uno sfigato clamoroso"... e invece no! L'assurdo è proprio questo. Si tratta di un ragazzo sveglio, sportivo e fisicamente prestante, di bella presenza, buona famiglia, ottimi studi, solida posizione lavorativa, conversazione brillante, ama viaggiare, mangiare, fare vita sociale.
Solo che se ne esce di continuo con queste battute "spiritose". Persino la sua ragazza non sa cosa dire quando esce con queste 'freddure'.
Ammetto che, oramai, non so più come comportarmi.
Lo conosco da anni e la tendenza, invece di smorzarsi, si sta rafforzando.