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  • 1 Post By Gianky

Discussione: Il Castello del Gothianus

  1. #1
    Ghibellino
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    Predefinito Il Castello del Gothianus

    La sezione Anhenerbe della SS mise un particolare interesse per tutti quei piccoli regni retti da aristocrazie Germaniche che segnarono il MedioEvo. Essi non tralasciarono alcun angolo della terra nella propria ricerca del Graal, ossia quel fiume di sangue ariano che si dirama nello spazio e nel tempo in attesa di essere riunito da un Ultimo Avatara, oggi l’Ordine Nero, il Circolo degli Ari, la Consulta Iperborea sta proseguendo lungo la ricerca e il ricollegamento con i valori ancestrali degli antenati, in quella varietà di stirpi dalla comune origine Polare, Astrale.

    Vi è in Sardegna una regione situata nel centro-nord dell’Isola che sin dall’alto medioevo è chiamata Goceano, lo storico Fara nel XVI secolo ci dice che esso deriva da Gothianus, la terra dei Goti, Gotenland, ivi si stabilirono prima i Vandali, e poi Ostrogoti e Longobardi provenienti dalla vicina Corsica. Il centro più importante della zona è Burgos, uno storico villaggio alle pendici di un colle sulla cui vetta stanno oggi i resti del famoso Castello del Goceano.

    Questa era la sede principale del Giudicato di Torres, che comprendeva tutta la parte nord-occidentale della Sardegna, quella “castiglia” dell’Isola. Al contrario di quanto pensano in molti è da qui che nasce il casato degli Arborea, che solo successivamente estenderà il suo dominio prima su Oristano, e poi su tutta la sardegna. Era il casato discendente da Gonario II, Goten-Ario, nobile di ascendenza germanica la cui famiglia poneva le sue radici in Sardegna nei tempi delle grandi migrazioni, fu lui intorno al 1140 a far costruire il Burg del Gotheanus.

    Gotenario II rimasto vedovo nel 1147 abdicò a favore del figlio Barisone e si recò in pellegrinaggio in Terra Santa, e fu in questo lungo viaggio che a Montecassino incontrò un tale Bernardo, giunto da Clairvaux. Il futuro santo lo convertì al suo Ordine, i Cistercensi, colui che propugnò la seconda Crociata. Saputo della morte di San Bernardo lasciò di nuovo la Sardegna, facendosi eremita, forse alla ricerca dell’amicizia del Prete Gianni, in qualche lontana landa d’Oriente.

    Il Regno di Torres era retto da un sistema sociale ed economico totalmente estraneo a ogni speculazione usaraia, i commerci erano svolti nel più puro stile del baratto, il surplus cerealicolo era aquistato dal sovrano, che lo rivendeva ai mercanti pisani e genovesi facendo così affluire ricchezza alle casse dello Stato, non per niente una parte di questo regno ha dato il nome al Logudoro (luogo dorato), in cui vigeva il germanico “tirannicidio”, il diritto popolare all’uccisione di un sovrano ingiusto, e altre formule giuridiche della stessa origine come l’ordalia e il fondo agrario ereditario, elementi esclusivi della Sardegna Settentrionale.

    Vi si può notare come nella regione citata vi siano anche interessanti toponimi, oltre la scontata origine germanica di “burgos”, ne troviamo altri quali “tula”, o “othan” (wothan?), molti i luoghi con le desinenze Os, As, Ar, Bar, Run ecc..che potrebbero anche risalire a un tempo ben più remoto, quando le prime genti indogermaniche giungevano con la cremazione e la lavorazione dei metalli, anche qui la genetica ci da degli indizi favorevoli sull’argomento, quella che oggi è per la maggior parte la provincia di Sassari presenta caratteristiche antropologiche che si distaccano dal resto dell’Isola con una presenza di sangue nordico nettamente maggiore, una differenza che gli antropologi hanno notato in resti umani risalenti già al bronzo antico.

    Successore di Barisone (ci ricorda i nomi scandinavi “Eik-son”, potrebbe essere “Bert-son”) fu Costantino II che sposò una nobile dal nome germanico di Prunisinda nel 1194 che andò ad abitare nel Castello del Goceano. Questo castello è profondamente legato a quello che è un ripetersi archetipico delle saghe germaniche, infatti fu sempre la dimora di spose sventurate, Muse che ispirarono cantori le cui sorti divengono terribili nel susseguirsi delle guerre condotte dai mariti, per guadagnarsi la gloria degli eroi, e fu così che le soldatesche del “giudice” di Calari in guerra per l’espansione sull’ Arborea giunsero fin sotto la rocca di Burgos.

    La giovane Prunisinda cadde nelle mani di Guglielmo IV e si dice la violentò e morì poi in prigionia. Costantino, come i suoi Padri, apparteneva alla Corte di Lucifero, tanto che la “santa sede” gli inviò l’arcivescovo di Pisa per inquisirlo, morì con la scomunica, portata come segno d’Onore per non essersi mai piegato alla cricca dei sacerdoti giudeo-nazareni di Roma. Gli successe il fratello Comita, la cui figlia Maria detta la sarda, fu cantata dal trovatore provenzale Raimbaut de Vaqueiras. Dopo di lui regnò il figlio Mariano II, incoronato ad Ardara nel 1218, morto nel 1232, Barisone, dodicenne, regnava assistito dallo zio Ittocorre (Hitkarr, nomi simili si trovano nell’Edda).

    Ebbe una figlia, la bionda Adelasia di Torres (Adel-asia, nobile degli Asi) che rimasta vedova del sovrano di Gallura, Ubaldo Visconti, di famiglia Longobardo-Pisana, fu corteggiata dai nobili di tutta Europa,ma solo uno ne potè ricevere la mano: Heinrich Von Hoenstaufen, passato alla storia come Heinz, Enzo di Sardegna.

    Costui era un figlio leggittimato dell’Imperatore Federico II, che lo insignì della qualifica nominale di re di Sardegna (titolo che tutt’oggi portano gli Asburgo, i sovrani di Spagna e i Savoia “re di sardegna marchese di Oristano e Conte del Goceano“). Nel 1238 fu armato cavaliere a Cremona e giunse in Logudoro dove prese sede a Sassari, in una casa che la tradizione popolare ancora vuole “domus domini regis Henthii”. Appena un anno dopo lasciò l’Isola per affiancare Ezzelino III da Romano nella lotta contro i comuni Guelfi tra il Veneto e l’Emilia, fu con questo fatto prigioniero e morì a Bologna, dopo che fu il più importante rappresentate del padre in Italia.

    La storia e il mito ci raccontano che Adelasia, regina Goto-Longobarda della Sardegna morì ritirata in lutto nel Castello del Goceano, a Burgos, dove ancora oggi, cantori popolari intonano dei canti che ricordano il triste destino di questa regina, rimasto impresso per secoli nell’immaginario popolare, in una regione che fu in quei tempi il teatro di cruente battaglie e la sede di corti con cui tutta l’Europa doveva confrontarsi.

    I discendenti del casato continuarono per un altro secolo la lotta per l’indipendenza del loro Reich, ma alla fine furono sconfitti dall’esercito aragonese, ben finanziato dai mercanti ebrei della spagna, ansiosi di mettere le mani sulla Sardegna, ben inseriti al contrario di quello che si pensa nel clero, attraverso conversi fatti vescovi e cardinali e assunsero un potere immenso per tutta la durata della sovranità spagnola in sardegna.

    Gli anni passarono e se i figli di Lucifero non hanno vittoria in quest’epoca, neppure in quel medioevo dove vivevano ancora le tinte giallo-azzurre nordiche, dove il Mito ancora cercava di resistere al materialismo della Chiesa, con la sua arida Bibbia, portatrice di uno spirito straniero, le caste nobiliari di sangue germanico tentarono una resistenza estrema per conservare quella tradizione, per custodire il Graal, l’oggetto più prezioso del Tesoro dei Goti, portato in cima alla Rocca. Per riappropriarsene essi dovranno prima di tutto combattere tutto quello che è spurio, tutto quello che il giudeo-cristianesimo ha usurpato.

    Specie durante certe festività, come il Natale, possiamo notare come tale dottrina asiatica ci abbia circondato di nomi e riferimenti del tutto semiti. La nascita del Sole che vince sulle Tenebre è stata pervertita nella nascita di un profeta del comunismo, che sia esistito o no, che sia colui di cui ci parla la chiesa o meno, la “tradizione” cristiana vuole che questo gesù fosse il profeta dell’abbattimento dell’ineguaglianza per nascita, della mescolanza delle genti, dell’abolizione di qualunque ordine ariano, in nome della “vita eterna”, promessa a ogni pashu che si facesse bagnare in una fonte battesimale.

    In realtà la weltanschauung cristiana nel mediterraneo è forse precedente la stessa nascita di gesù: i riti lunari dell’acqua, la superstizione pelasgica, il magismo etrusco e via discorrendo, sino alla stessa madre sofferente, hanno le loro radici nel neolitico preindoeuropeo. Di contro l’Arianesimo ha un immagine diremo quasi “virile” della Madre : Torna con lo scudo o sopra di esso dice al figlio. E il ruolo che Platone da alla donna nella sua Repubblica non è certo quello della madre compassionevole, bensì di colei che più attentamente deve giudicare l’idoneità eugenetica delle giovani che dovranno andare spose.

    Parlare di queste cose oggi è veramente lontano anni luce da tutto il sentire comune, dove ormai il Natale non è più nè rito cristiano e tanto meno Yule, ma solo giorni di riposo dalla produzione ininterrotta all’interno del grande sistema delle formiche e consumo frenetico, noi Hitleristi ci troviamo davvero come Dei incarnati giunti da un altro Universo…

    Adelasia guarda ad est, non vede tornare il marito guerriero, e pensa ai Viandanti dell’Aurora, i Guerrieri di Wotan che ritornano nei secoli, rivendicano il diritto del sangue e mantengono la posizione nel Castello, sino all’ultimo uomo.

    Nell’Era Hitleriana nel Goceano passarono i soldati della Wermacht, come una grande colonna di Berserker che tornano verso il Nord, guardano quelle pietre, quei villaggi, riconoscono i discendenti delle genti che vi giunsero secoli prima, pare che tutto si sia fermato ad allora mentre altri villaggi ai tempi molto meno importanti di questi sono diventati città importanti.

    E’ una ritirata strategica oltre la linea Gotica, là dove si combatteva nel 1200 tra Guelfi e Ghibellini, e l’Italia ripercorre ciclicamente le stesse guerre, tutta l’Europa, tutto il Mondo, l’Universo intero, anche la Sardegna. Forse molti di loro hanno lasciato là una qualche Adelasia, che li attenderà invano.

    Il Castello del Gothianus « Corrente 88
    Legionario likes this.
    Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)

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  2. #2
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    Predefinito Re: Il Castello del Gothianus

    I discendenti del casato continuarono per un altro secolo la lotta per l’indipendenza del loro Reich, ma alla fine furono sconfitti dall’esercito aragonese, ben finanziato dai mercanti ebrei della spagna, ansiosi di mettere le mani sulla Sardegna, ben inseriti al contrario di quello che si pensa nel clero, attraverso conversi fatti vescovi e cardinali e assunsero un potere immenso per tutta la durata della sovranità spagnola in sardegna.
    Questo pezzo è di incredibile interesse :mmm: , sarà sempre il caso di meditarci e rimeditarci sopra.
    Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .

  3. #3
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    Predefinito Re: Il Castello del Gothianus

    Questo articolo me lo sono salvato e mi riprometto di leggermelo con calma e eventuale tornare a commentarlo come si deve.

    Conoscevo Wevelsburg ed altre costruzioni medievali usate dalle S.S. ma non sapevo niente di questo castello.

    Un ringraziamento a Ultima Legione per il sempre interessante materiale postato.
    "Non discutere mai con un idiota: ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza" (firma valida per tutte le stagioni)

 

 

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