
Originariamente Scritto da
Oli
Più vedo gente che gira con "Libero", "Il Giornale", "La Repubblica", "Il fatto quotidiano" sotto il braccio e più penso che devono essere molto deboli di carattere. Un conto è avere idee, un altro è sentire la necessità di sentirsi rincuorare e rafforzare nelle proprie opinioni ogni giorno.
E' ovvio che un lettore di Repubblica o del Giornale (non fa alcuna differenza) ha già un proprio modo di pensare, ma sembra che debba sorbirsi la quotidiana dose di droga per non perdere il filo, come se avesse paura di scostarsi da quel punto di vista.
Se dovessi leggere ciò che penso credo sceglierei repubblica, ma non lo faccio mai, perché è secondo me stupido cercare il "Berlusconi fa questo", "berlusconi fa quello" "come è cattivo Berlusconi", etc, etc, ogni giorno. Lo trovo noioso e francamente senza senso. Tanto più che a volte alcuni lettori si appiattiscono sulle idee del giornale preferito anche se sono palesemente stupido.
Io questo non lo accetto. Quando Repubblica scrive cazzate, e lo fa spesso (lo vedo dal sito, non certo dalla carta), non esito a infamarli, ma molto non lo fanno, forse per paura di non omologarsi appieno alle idee di riferimento.
E' assurdo che a fronte di ogni gesto compiuto o parola di Berlusconi ci sia la predica di repubblica, lo trovo disdicevole, e lo stesso vale al contrario, che noia con quei titoli provocatori di Libero e del Giornale. Come si fa a leggere certa roba? Che palle con la storia del bunga bunga, delle puttane, delle troie, come che palle su fini, sulle sue vacanze, sulla scorta, sulle case a montecarlo. Davvero argomentazioni per poveri di carattere.
Mi rendo così conto che attorno a me ci sono molte persone povere, culturamente vuote.
Che ne pensate?