Avellino 2012 Zombie Apocalisse Il Ritorno Di Cthulhu. Racconto breve di Anthony Iannaccone.
Ad Avellino l’inverno scorreva placido e portava con sé i preparativi del Santo Natale.
Fu in questi giorni che nelle periferie di Avellino risalirono dalle profondità della terra due tipi di strani esseri: il primo di questi era un anfibio verdastro con meravigliose sfumature smeraldo.
Il secondo era una sorta d’ibrido tra un ratto e un criceto.
Queste piccole creature spuntarono dal terreno in numero così elevato che tale cifra non era quantificabile.
Gli Avellinesi si affezionarono a questi strani esseri tanto che alcuni abitanti li ospitarono in casa.
Ovunque era un via vai di questi animali che finirono con il diventare urbani, nel senso che riempivano le periferie, ma soggiornavano tranquillamente anche in città.
Un giorno quando tutti gli Avellinesi erano presi dalla frenesia delle compere di Natale, questi esseri cominciarono a sussurrare poi il sussurro si fece coro maestoso: Cthulhu, Cthulhu, Cthulhu, Cthulhu, Cthulhu…
Mentre questa sinfonia saliva tra le strade della città, nei campi arati, tra i parchi e i mega quartieri dell’underground city, nella zona nord, nella zona est, ovunque, improvvisamente il cielo fu squarciato da esplosioni di luce verdastra.
Dal fiume fenestrelle, un piccolo fiume di Avellino, incominciò a spandersi un profumo dolciastro, di cadaveri putrefatti, di esseri in piena decomposizione che trasudano liquido nerastro.
La città immobile assisteva a questi eventi quasi a carpirne la sacralità.
Dalle profondità mai nominate dove si pronunciano perennemente le bestemmie più immonde, dove il suono di flauti, cornamuse e tamburi non sono il suono che annuncia il Natale ma quello delle armate delle tenebre, interi reggimenti di demoni e morti viventi sotto il nero vessillo, con al centro del nero vessillo, il verde occhio che tutto vede.
Gli eserciti di Cthulhu vennero alla luce e mentre marciavano alla conquista di tutto il pianeta, si fermarono all’alt del loro comandante, il capo di tutti i demoni che dirigeva con il solo pensiero, il solo POTERE DELLA MENTE, gli eserciti dei demoni di Cthulhu.
In realtà, è Cthulhu, in simbiosi mentale con il comandante dei demoni, a impartire i suoi ordini.
Con innominabili bestemmie e lentezze avanzava Cthulhu, il più antico tra gli antichi. Il Vegliardo, colui che era nascosto da milioni di ere e osservavo beffardo i cicli della terra avvicendarsi faticosamente.
La grande medusa verde di nauseabonde esalazioni di putredine, molliccia, imponente, possente, LUI, Cthulhu, A CUI NESSUNA CREATURA DELL'UNIVERSO PUO’ OPPORSI, ora si ergeva in tutta la sua Maestà.
Il suo OCCHIO si posò disgustato sul pianeta che gli uomini chiamano terra, poi ordinò al suo esercito di demoni immondi e bestemmiatori di diffondere la peste degli Zombie in modo che un ciclo si chiudesse per fare spazio a una nuova alba e a una nuova era dorata.
Avellino, 1 Settembre 2012.
Anthony Iannaccone




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