
Originariamente Scritto da
dedelind
02/09/2012 - Sul Corriere della Sera le mosse della Bce
Federico Fubini del Corriere della Sera discute della bozza di accordo sullo scudo antispread e della Banca Centrale Europea oggi in cerca del compromesso perfetto per Spagna e Italia:
Da quando Draghi il 3 agosto ha detto che per accedere agli aiuti qualunque Paese deve firmare un memorandum, i più intransigenti fra i leader e i banchieri centrali del Nord hanno chiesto che le condizioni di quel documento siano dettagliate e rigide. Vorrebbero che i memorandum e la vigilanza penetrino nel tessuto fine della vita di un Paese, un po’ sul modello Grecia. La Finlandia sostiene anche che eventuali prestiti all’Italia, tramite la Bce o i fondi salvataggi, vadano garantiti con gli immobili dello Stato. Rajoy mette in chiaro oggi sul Corriere che per lui sono pretese inaccettabili.
Quanto all’Italia, anche Mario Monti ha una netta avversione: il premier trova che intrusioni del genere avrebbero un retrogusto coloniale_
Spagna e Italia a queste condizioni rifiutano di prendere in considerazione il memorandum ed è qui che entrambe giocano la carta della dissuasione nucleare: un eventuale avvitamento finanziario di due fra le prime dieci economie del mondo sarebbe devastante per tutta l’area-euro e oltre. L’aiuto sarà forse necessario, ma le condizioni non possono essere imposte. Solo negoziate. Draghi in questa trattativa è il fulcro, grazie ai suoi contatti frequenti con la cancelliera Angela Merkel e la sua capacità di plasmare la maggioranza nella Bce. Alla fine un compromesso possibile coinvolge proprio l’Fmi. In questo caso, le condizioni dei memorandum si baserebbero sulle tradizionali raccomandazioni europee ai singoli Paesi, ma con vigilanza trimestrale e, in più, l’«assistenza tecnica» (senza apporto di soldi) da parte del Fondo.
Basterà?
Fmi in Italia, l’ipotesi dell’”assistenza tecnica”