«[...] I prezzi sono decisi dai desideri del consumatore e non dal costo di produzione. Questo è l'elemento centrale nella spiegazione della teoria economica della Scuola Austriaca nel libero mercato, e ne consegue che ciò che i consumatori effettivamente vogliono, ed a quale prezzo, deve a sua volta determinare i prezzi di tutta la catena dell'offerta. [...]
È per questo che le grandi imprese credono nel governo. Il governo è una fonte di sovvenzione e regolamentazione protettiva. Allo stesso modo, il governo crede ingenuamente che deve consultare le grandi imprese per formare politiche industriali ed economiche di successo. Il risultato di questa relazione simbiotica è che il governo interviene in quasi tutto ciò che ha un prezzo sia direttamente che indirettamente, attraverso la manipolazione dei tassi di interesse.
L'effetto è di declassare l'importanza dei bisogni e dei desideri dei consumatori, che vengono efficacemente espressi nei mercati liberi. Il consumatore, che è anche un contribuente, finisce per pagare la manipolazione dei prezzi da parte del governo. Nessuno, di certo, può sostenere che questo è un modo soddisfacente di procedere.
Ma che dire di quegli spiriti animali? La risposta è semplice: prezzi e prodotti non sono più in linea con ciò che i consumatori realmente vogliono, quasi sempre a causa degli interventi governativi. Può accadere perché il governo ha sovvenzionato o protetto la produzione sbagliata, oppure può essere perché ha fornito soldi facili in passato ed i consumatori sono diventati economicamente troppo estesi. Oggi, esistono entrambi i motivi.
Capite questo, e diventerà evidente che la soluzione popolare sostenuta dai Keynesiani e dalle grandi imprese, di aumentare il ritmo di intervento, non cancellerà quegli spiriti animali fastidiosi. Al contrario, il costo, a carico del consumatore sfortunato nel suo ruolo di soggetto passivo, in realtà accelererà, mentre i mercati continueranno ad essere distorti ancora di più. L'intervento sul mercato è quello che ci ha portato fin qui, e più di questo non è sicuramente la cura.»
da ~ The purpose of market intervention, Alasdair Macleod, The Cobden Centre, 27 Agosto 2012




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