C'è chi critica l'Hellas Verona per la sua tifoseria,ma allora qui cosa dobbiamo dire?
CHIODI: ''INSULTATO ANCHE DA LOTITO, FUGGITI PER IL CAOS''
"Non sono riuscito a vedere la rete di Saveriano Infantino, ma sono contento lo stesso. L'importante era iniziare la stagione con una vittoria".
A parlare è il presidente Corrado Chiodi che è stato costretto, insieme a suo fratello, ad abbandonare la tribuna centrale dell'"Arechi" a causa delle intemperanze dei tifosi locali.
"Quando Marco Pomante - racconta Chiodi - ha realizzato la rete del pareggio (2-2, ndr) i tifosi della Salernitana hanno iniziato a inveire contro di me e contro l'amministratore Elio Gizzi e sua moglie. Eppure noi siamo rimasti calmi e non abbiamo esultato alla nostra seconda rete. A quel punto Claudio Lotito mi ha detto di sedermi vicino a lui. Ho seguito il suo consiglio pensando di rimanere tranquillo, ma non è stato così".
"Lotito - ha proseguito - ha iniziato a dirmi che avevamo fatto una rapina e lo ha ripetuto più volte. Gli spettatori locali si sono fatti più minacciosi e mi sono arrivati degli sputi anche dalla tribuna laterale dove il vetro che delimitava i due settori non è molto alto. Qualcuno mi ha anche strattonato. Io e mio fratello quindi abbiamo deciso di uscire per evitare il peggio".
"La vittoria - conclude Chiodi - mi ripaga di tutto e sono molto felice". (s.cas.)
GRAZIANI: "I MIEI RAGAZZI SONO STATI FAVOLOSI"
L'allenatore dell'Aquila Calcio Archimede Graziani applaude la squadra .
"I miei ragazzi - spiega l'ex tecnico del Mantova - sono stati favolosi: hanno iniziato la gara intimoriti: non è facile giocare contro una forte squadra spinta da circa 7 mila spettatori molto calorosi, ma nella ripresa siamo riusciti a trovare le giuste misure".
Il rigore per L’Aquila c’era? "Io non parlo mai degli arbitri - risponde Graziani - anche quando siamo noi a essere penalizzati. Fanno parte del gioco".
Graziani conclude affermando che "con noi la Salernitana è stata ospitale anche se dagli spalti è pioviuto di tutto. I miei ragazzi sono stati bravi a capire le cose che non andavano e ad approfittare degli errori commessi dai nostri avversari".




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