4 settembre 2012

La decisione del Tribunale nei confronti dell’ex tesoriere della Margherita, in cella dal 20 giugno con l’accusa di aver saccheggiato le casse del partito. I pm si erano invece detti favorevoli alla scarcerazione
Lusi a SkyTG24: "Ho solo eseguito ordini verbali" Dal Senato all'arresto: le foto

Resta in carcere il senatore ed ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi, accusato di aver saccheggiato le casse del partito. Il tribunale del Riesame ha confermato gli arresti dopo la pronuncia della Cassazione che il 31 luglio scorso aveva annullato con rinvio la conferma da parte del tribunale della libertà della custodia nel carcere di Rebibbia.

Il procuratore aggiunto Alberto Caperna e il pm Stefano Pesci, nell'udienza a porte chiuse del 31 agosto scorso, avevano espresso parere favorevole alla concessione degli arresti domiciliari per Lusi. E in caso di via libera del riesame, l'ex tesoriere della Margherita sarebbe andato in un convento abruzzese. Invece, con questo provvedimento, il senatore, accusato di associazione per delinquere finalizzata all'appropriazione indebita, continuerà a rimanere nel carcere di Rebibbia.

Lusi è in cella a Rebibbia dal 20 giugno scorso, dopo il via libera al suo arresto pronunciato dall'aula del Senato. Il senatore è accusato, assieme ad altre persone, tra cui anche la moglie Giovanna Petricone, di associazione a delinquere finalizzata all'appropriazione indebita.
Lusi, il Riesame conferma il carcere per il senatore - Tg24 - Sky.it