Chissà perchè certe porcherie non le fanno mai sul Corano, su Maometto e su Allah... :sofico:
Ecco sbarcare alla Mostra il film scandalo annunciato: Paradise: Faith di Ulrich Seidl, regista che già aveva lasciato il segno alcuni anni fa con il suo Canicola. Una presenza molto attesa, la sua. Visto che, nei due giorni precedenti, non si è parlato d'altro che di una sequenza in cui la protagonista, l'attrice Maria Hoffstatter, si dedica all'autoerotismo utilizzando come strumento un crocifisso.
E la scena, effettivamente, nella pellicola c'è, come sanno i cronisti che l'hanno vista ieri sera in anteprima: sullo schermo vediamo la donna che stacca l'oggetto (piuttosto grosso) dal muro, lo lecca e poi lo usa per darsi piacere. Detta così, sembra fortissima: ma la brevità, un certo pudore nelle immagini e l'ironia generale che pervade l'opera la rendono meno scioccante di quanto apparisse sulla carta. Anche se farà comunque discutere. Soprattutto perché fa vedere in maniera molto diretta il tema più forte del film: l'ossessione religiosa, la passione non solo spirituale ma anche carnale per il Cristo.
Scandalo sesso col crocifisso Alla Mostra il giorno di Seidl - Speciale Venezia 2012 - Repubblica.it
"Quando sento la parola cultura, metto mano alla pistola"
Mentre ci massacrano di tasse e chiudono scuole e ospedali per "risparmiare", tutti gli anni si buttano vagonate di soldi anche pubblici per rinnovare questo coacervo di blasfemia e per soddisfare le malattie mentali dei cinematografari comunisti.
ECCO LE PERVERSIONI DI UNO PSICOTICO CHE I COMUNISTI SPACCIANO COME ARTE!




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