User Tag List

Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 23
Like Tree9Likes

Discussione: V Seduta del Senato - Tema Politiche Industriali - fase di dibattito

  1. #1
    Anti-liberista
    Data Registrazione
    12 Apr 2010
    Località
    Abruzzo
    Messaggi
    22,800
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito V Seduta del Senato - Tema Politiche Industriali - fase di dibattito

    In qualità di vice-presidente apro il 3d di dibattito libero sul tema delle POLITICHE INDUSTRIALI.

    La fase di dibattito durerà 72 ore, quindi si chiuderà Giovedi 6 Settembre alle ore 13.04.
    VOTA NO AL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE
    UN NO COSTITUENTE PER LA DEMOCRAZIA CONTRO L'AUSTERITA'
    http://www.sinistraitaliana.si/ - http://www.noidiciamono.it/

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    SuperMod
    Data Registrazione
    26 Mar 2005
    Località
    Gubbio
    Messaggi
    52,134
    Mentioned
    897 Post(s)
    Tagged
    28 Thread(s)

    Predefinito Re: V Seduta del Senato - Tema Politiche Industriali - fase di dibattito

    Prendo la parola in rappresentanza del Partito Cristiano delle famiglie.
    A nostro parerel'Italia non deve per motivi strategici assolutamente rinunciare a mantenere una struttura industriale per puntare unicamente sui servizi e sul turismo : certo il turismo per un paese come il nostro è essenziale cosi come anche i servizi sono destinati ad un peso sempre maggiore ma rinunciare per miopia alla struttura industriale sarebbe uno sbaglio tragico di lunga prospettiva. Quindi tanto per cominciare occorrono interventi normativi e fiscali volti a combattere e ostacolare la delocalizzazione delle industrie italiane all'estero cosi come servozo interventi tesi ad impedire la concorrenza sleale estera basata sui costi minori (il cosiddetto dumping) ricorrendo anche a tassazioni sulle impoirtazioni straniere cosi come fa da sempre e senza nessun problema ideologico la pragamatica america per difendere le proprie industrie sia con governi democratici che repubblicani. Vanno casomai evitati al contrario aiuti mirati solo a tenere in piedi industrie decotte (ad esempio vanno evitati interventi come quelli degli anni novanta del governo italiano per la Fiata sulla rottamazione delle auto).
    Ultima modifica di [email protected]; 04-09-12 alle 13:21
    Italianista and Haxel like this.

  3. #3
    Anti-liberista
    Data Registrazione
    12 Apr 2010
    Località
    Abruzzo
    Messaggi
    22,800
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: V Seduta del Senato - Tema Politiche Industriali - fase di dibattito

    Il tessuto industriale italiano è in grave affanno. Le tante crisi aziendali sotto gli occhi di tutti in questi mesi sono la spia d'allarme, di un problema molto vasto. Quel che rimane dell'industria pubblica è a terra, il famoso sistema di piccole e medie imprese idem.

    Come Sinistra Unita, prima di entrare più a fondo nel dibattito, ci preme evidenziare un dato fondamentale. Non sono e non possono essere privatizzazioni selvagge e svendite all'ingrosso a risollevare il paese. Al tempo stesso è opportuno lanciare un grande piano di riconversione ecologica del sistema produttivo, per tutelare allo stesso tempo occupazione e ambiente, sviluppo e sostenibilità. Questa è la sfida del futuro, penso che la maggioranza composta dal centrosinistra e da Lista Repubblicana debba esprimersi in maniera chiara su questi punti.
    VOTA NO AL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE
    UN NO COSTITUENTE PER LA DEMOCRAZIA CONTRO L'AUSTERITA'
    http://www.sinistraitaliana.si/ - http://www.noidiciamono.it/

  4. #4
    Una sola Patria
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Catania
    Messaggi
    12,978
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: V Seduta del Senato - Tema Politiche Industriali - fase di dibattito

    Come è stato già detto, ritengo che il settore industriale italiano sia in grave pericolo. Storicamente, il nostro paese ha sempre avuto imprese di piccola e media grandezza. E sono proprio quelle che dobbiamo tutelare in OGNI MODO. La concorrenza sleale di alcuni paesi (Cina ma non solo) sta letteralmente mettendo in ginocchio le imprese italiane che, anche grazie alla loro storia e preparazione, possono vantare un prestigio ben noto all'estero. L'Europa non permette l'introduzione di pesanti dazi per le merci provenienti da paesi dove il costo degli operai o delle materie prime è decisamente più basso. Mi chiedo se non sia il caso di far pressioni presso Bruxelles per vedere attuate delle misure di protezione per le imprese italiche. O si agisce adesso o non ci sarà più nessuna azienda da tutelare. Invece, per quanto concerne le cosiddette imprese strategiche (ad Esempio ENI o gruppo Finmeccanica) sono totalmente contrario ad ogni tipo di vendita o svendita. Si tratta di industrie che rivestono un'importanza ben maggiore del semplice dato di "produttività".
    SteCompagno likes this.
    La Vita è troppo breve per non essere Italiani!

  5. #5
    SuperMod
    Data Registrazione
    24 Jun 2011
    Messaggi
    17,054
    Mentioned
    430 Post(s)
    Tagged
    55 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito Re: V Seduta del Senato - Tema Politiche Industriali - fase di dibattito

    Concordo sostanzialmente con la linea espressa dal ministro Italianista e dal senatore SteCompagno: riconversione ecologica e preservazione del tessuto manifatturiero italiano specialmente in zone disagiate come il meridione e le isole sono priorità. Detto questo, bisogna stare attenti a rimanere in linea con le politiche europee per quanto riguarda i sussidi alle imprese, i dazi e la protezione delle industrie nazionali. Oltre a questo, ricordiamoci sempre che l'intervento pubblico può essere utile ma, come è stato già sottolineato, non deve essere usato come un intervento "a perdere" e a fondo perduto. La via maestra potrebbe essere l'intervento statale per salvaguardare posti di lavoro, garantendo poi l'intervento di cordate private per far rientrare le aziende "salvate" nel settore privato. Manteniamo pure le partecipazioni statali nelle imprese di pregio, ma stiamo attenti a non allargare a dismusura l'impegno statale....non ne abbiamo le risorse.

    Infine, penso si potrebbe riflettere su una mozione da inviare alle istituzioni europee per fare pressione riguardo alle necessarie misure di protezione dalla concorrenza sleale, ma anche sulla necessaria armonizzazione dei diritti dei lavoratori nei paesi Ue, con statuto dei lavoratori europeo.
    «Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]

  6. #6
    Anti-liberista
    Data Registrazione
    12 Apr 2010
    Località
    Abruzzo
    Messaggi
    22,800
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: V Seduta del Senato - Tema Politiche Industriali - fase di dibattito

    Chiedere di stabilire condizioni minime di diritti (e magari il salario minimo europeo, come chiede l'ultima campagna dei Giovani Socialisti Europei Rise Up!) credo sia un ottima proposta.
    Sulle cordate sono più dubbioso, ma ci si può riflettere. Magari riprendendo proprio la proposta fatta dalla Camusso pochi giorni fa.
    VOTA NO AL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE
    UN NO COSTITUENTE PER LA DEMOCRAZIA CONTRO L'AUSTERITA'
    http://www.sinistraitaliana.si/ - http://www.noidiciamono.it/

  7. #7
    Tutto fa brodo
    Data Registrazione
    06 Jun 2011
    Messaggi
    3,709
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: V Seduta del Senato - Tema Politiche Industriali - fase di dibattito

    Il problema dell'industria in Italia non riguarda soltanto la concorrenza dei paesi dell'ex terzo mondo e la delocalizzazione: in un mondo che cambia, globalizzato, all'interno di un ottica di libero mercato e libero commercio, è vantaggio per i consumatori occidentali - e italiani anche - poter avere prodotti di consumo a basso prezzo, ed è anche una sfida positiva per i nostri imprenditori quella che viene loro posta dal mercato. Una sfida che hanno saputo cogliere e che ha fatto sì che si puntasse piuttosto sulla qualità che non sulla quantità, ed è per questo motivo che il Made in Italy è così conosciuto e apprezzato nel mondo. Se vi fossero stati quei dazi e quelle tasse alle merci provenienti dall'estero, gli imprenditori italiani non si sarebbero sforzati certo nel produrre un prodotto di qualità, con una fetta di mercato chiara, ma lo Stato avrebbe tenuto innaturalmente in vita imprese morte.

    Come nella stragrande maggioranza delle carenze che affliggono l'Italia, la soluzione al problema non può, non deve essere "più Stato", come di fatto proposto da tutti gli esponenti politici finora intervenuti nel dibattito. Questa, che definirei una foga tipica del politico statalista, una foga regolamentatrice, è essa stessa la causa dei problemi industriali in Italia, che soffoca, tarpa le ali ad un tessuto industriale che reso libero dal peso delle imposizioni statali, prenderebbe il volo verso la crescita, lo sviluppo e la creazione di posti di lavoro e di ricchezza.

    I nostri imprenditori non ci chiedono aiuto, non assistenza. Ci chiedono di essere lasciati in pace, ci chiedono di dare un freno alla voracità fiscale del leviatano che impone loro di versare oltre il 60% in tasse di ogni tipo, ci chiedono una giustizia rapida, una burocrazia snella.

    Per questo io propongo innanzitutto due misure, semplici ed efficaci.
    La prima, è l'abolizione dell'IMU sugli edifici usati con funzione di lavoro da un'impresa.
    La seconda, è l'abbattimento del cuneo fiscale, le tasse sul lavoro, di 5 punti percentuali, perchè non è comprensibile che un imprenditore che dà lavoro debba pagare il doppio, se non di più, di quello che effettivamente entra nelle tasche del suo dipendente.
    Supermario likes this.
    Forza Italia per la Libertà!


  8. #8
    Una sola Patria
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Catania
    Messaggi
    12,978
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: V Seduta del Senato - Tema Politiche Industriali - fase di dibattito

    Citazione Originariamente Scritto da Gdem88 Visualizza Messaggio
    Concordo sostanzialmente con la linea espressa dal ministro Italianista e dal senatore SteCompagno: riconversione ecologica e preservazione del tessuto manifatturiero italiano specialmente in zone disagiate come il meridione e le isole sono priorità. Detto questo, bisogna stare attenti a rimanere in linea con le politiche europee per quanto riguarda i sussidi alle imprese, i dazi e la protezione delle industrie nazionali. Oltre a questo, ricordiamoci sempre che l'intervento pubblico può essere utile ma, come è stato già sottolineato, non deve essere usato come un intervento "a perdere" e a fondo perduto. La via maestra potrebbe essere l'intervento statale per salvaguardare posti di lavoro, garantendo poi l'intervento di cordate private per far rientrare le aziende "salvate" nel settore privato. Manteniamo pure le partecipazioni statali nelle imprese di pregio, ma stiamo attenti a non allargare a dismusura l'impegno statale....non ne abbiamo le risorse.

    Infine, penso si potrebbe riflettere su una mozione da inviare alle istituzioni europee per fare pressione riguardo alle necessarie misure di protezione dalla concorrenza sleale, ma anche sulla necessaria armonizzazione dei diritti dei lavoratori nei paesi Ue, con statuto dei lavoratori europeo.
    C'è però un problema di fondo senatore Gdem. Non tutta l'Europa vuole che vengano inseriti dei dazi per le merci provenienti in particolare dal sud est asiatico. In primis la Germania è contrarissima.
    Il motivo è semplice: i tedeschi esportano moltissimo in Cina; specialmente macchinari ed automezzi. La Germania non deve temere la concorrenza cinese perchè produce prodotti d'alta tecnologia. Il nostro paese invece, esporta principalmente beni di lusso e produce beni di bassa tecnologia (seppur altissima qualità).
    Se l'Europa dicesse si ai dazi, i cinesi risponderebbero a loro volta provocando un serio calo delle esportazioni tedesche (e attualmente l'economia teutonica galleggia grazie a questo). A noi italiani, un dazio per le esportazioni non cambierebbe nulla visto che storicamente i prodotti di lusso si vendono anche con prezzi maggiorati.
    Il punto che vorrei sottolineare è questo: l'Europa ha la volontà di "aiutare" un paese come l'Italia, vittima della sleale concorrenza cinese? Io dico di no. Lo dimostrano i fatti; allora il nostro governo deve necessariamente agire con una vera e propria pressione su Bruxelles. Qualcuno mi dirà che sono antieuropeo, o nazionalista. In realtà, ricordo a tutti che le istituzioni hanno il primario compito di garantire e proteggere gli interessi dei cittadini che rappresentano.
    La Vita è troppo breve per non essere Italiani!

  9. #9
    Anti-liberista
    Data Registrazione
    12 Apr 2010
    Località
    Abruzzo
    Messaggi
    22,800
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: V Seduta del Senato - Tema Politiche Industriali - fase di dibattito

    Non credo che il tuo ragionamento, Italianista, sia anti-europeo, penso sia un ragionamento giusto. Il ministro dell'industria Francese Montebourg dice cose molto simili. Una mozione di indirizzo alla UE credo sia fattibile.

    Aggiungo che alla discussione dobbiamo assolutamente aggiungere il tema delle delocalizzazioni. Non so quale possa essere la formula giusta per frenare questo fenomeno crescente, ma dobbiamo ragionarci sopra.
    VOTA NO AL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE
    UN NO COSTITUENTE PER LA DEMOCRAZIA CONTRO L'AUSTERITA'
    http://www.sinistraitaliana.si/ - http://www.noidiciamono.it/

  10. #10
    Giolittiano
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    8,405
    Mentioned
    19 Post(s)
    Tagged
    14 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito Re: V Seduta del Senato - Tema Politiche Industriali - fase di dibattito

    credo che sia una seduta fondamentale della legislatura e pertanto spero in un amplissimo dibattito, sarebbe forse opportuno che il Presidente Occidentale, quale rappresentante all'esterno del gioco, invitasse, come osservatori anche i forumisti non partecipanti al gioco, per far vedere che cosa discutiamo
    VOTA ALLE ELEZIONI DI POL QUI
    VOTA LISTA REPUBBLICANA


 

 
Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. II seduta del Senato - tema: università - fase di dibattito libero
    Di von Dekken nel forum Archivio della Comunità di Pol
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 08-02-13, 10:53
  2. I seduta del Senato - tema: ludopatia - fase di dibattito libero
    Di von Dekken nel forum Archivio della Comunità di Pol
    Risposte: 39
    Ultimo Messaggio: 20-01-13, 13:58
  3. VI Seduta del Senato - Tema Politiche Agricole - fase di dibattito libero
    Di SteCompagno nel forum Archivio della Comunità di Pol
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 24-09-12, 11:03
  4. V Seduta del Senato - Tema Politiche Industriali - fase di voto
    Di SteCompagno nel forum Archivio della Comunità di Pol
    Risposte: 18
    Ultimo Messaggio: 15-09-12, 15:41
  5. V Seduta del Senato - Tema Politiche Industriali - presentazione DDL
    Di SteCompagno nel forum Archivio della Comunità di Pol
    Risposte: 53
    Ultimo Messaggio: 13-09-12, 14:47

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226