





io credo di non essere democratico....
Gioia e dolore hanno il confine incerto...


L'altra sera qualcuno ha aperto in nazionale una discussione su Platone, paragonando la sua costituzione di Stato nella città ideale a quella della casta indiana.
Platone immaginava uno stato non democratico, ma meritocratico, governato da filosofi selezionati nelle scuole tra i più bravi.
Essendo poi convinto che ciascuno di noi per indole fosse portato a doversi specializzare in un'arte per tutta la vita, potremmo parlare di TECNOCRAZIA.
Se tu immagini uno Stato così, poi dovresti controllare ogni singolo pensiero, imporre ai suoi cittadini di vivere nelle comuni, disgregare le famiglie, mettere tutti sullo stesso piano come degli automi. Una sorta di Unione Sovietica islamizzata.
La cosa buffa è che ai tempi di Platone, le città erano di poche migliaia di abitanti. Oggi uno stato è uno spazio vitale di una macroregione economica che arriva ad assommare centinaia di milioni di persone.
Non funzionerebbe mai neppure nella testa di Platone.
Ultima modifica di stefaboy; 04-09-12 alle 23:12
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


I vincenti hanno sempre una soluzione ad ogni problema, i no(n)euro hanno sempre una scusa.


"Bad karma"


per liberale intendo in senso politico/storico, ovvero la divisione dei poteri, stato laico etc. liberalismo/liberismo non sono la stessa cosa sempre. Io la vedo diversamente, già tra le classi dominanti borghesi liberali esisteva una divisione in due tronconi politici opposti. Non credo che le democrazie si siano trasformate a causa dei cosiddetti estremismi.




Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)

