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Discussione: V Seduta del Senato - Tema Politiche Industriali - presentazione DDL

  1. #1
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    Predefinito V Seduta del Senato - Tema Politiche Industriali - presentazione DDL

    In qualità di vice-presidente apro la fase di presentazione DDL sul tema delle politiche industriali.

    Daremo una settimana di tempo. Quindi fino alle ore 14.15 di giovedi 13 settembre.
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  2. #2
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    Predefinito Re: V Seduta del Senato - Tema Politiche Industriali - presentazione DDL

    Colleghi sentori buongiorno a tutti: a nome del PCF presento anzitutto il disegno di legge sulla tutela e il rilancio delle industrie italiane (appoggiato politicamente anche dal Presidente di PIR Occidentale) Haxel
    Disegno di Legge Haxel per la tutela e il rilancio dell'industria italiana

    Premessa:
    è necessario oggi più che mai incentivare la nostra produzione nazionale, contro la concorrenza estera, per noi le vie da seguire non l'attuazione di alcune politiche di tipo protezionistico non tariffario, una migliore correlazione dei vari settori industriali e di ricerca, favorire la Green Economy, migliorare l'assunsione lavorativa.
    con questa legge puntiamo al raggiungimento di questi risultati.


    Dispositivo

    art.1) correlare: la manifattura con la ricerca sviluppo e progettazione
    Le imprese possono essere messe in condizione di incorporare e tradurre in attività di mercato le numerose conoscenze disponibili nelle università e nella ricerca valorizzando le tantissime competenze e creatività disponibili nel mondo giovanile ad alta qualificazione, oggi fuori dal mercato del lavoro

    art. 2) rivalutazione delle grandi e piccole medie imprese nazionali
    Deve essere rivalutato il ruolo delle grandi imprese a controllo pubblico, che presidiano settori strategici del nostro apparato produttivo e con le quali competiamo con altri big player mondiali. Lo stesso varrà per le piccole e medie

    art. 3) correlare il rapporto tra manifattura e servizi avanzati
    La politica industriale deve puntare su una forte integrazione tra filiere manifatturiere e settori dei servizi per l’industria (per l’organizzazione della produzione, per il supporto finanziario, per l’organizzazione della presenza sui mercati, ecc.)

    art. 4) correlare export e internazionalizzazione
    La definizione di strategie industriali internazionali è una questione nazionale. Temi quali la programmazione economica, la questione energetica, i cambiamenti climatici, i flussi migratori rendono insufficienti le politiche nazionali. Occorre una politica europea per le infrastrutture, specialmente nella ricerca e puntare alla nascita di soggetti di dimensione europea, per competere con Cina e Usa.

    art. 5)prodotti tecnologici che richiedono un notevole “know-how”
    identificare quindi le conoscenze e le abilità operative necessarie per svolgere una determinata attività lavorativa

    art. 6) Prorogati gli ecobonus incentivi alle auto elettriche arrivano i project bond.
    Serviranno ad accelerare la realizzazione di infrastrutture e godranno di un regime fiscale privilegiato: vengono tassati al 12,5%, come i titoli di Stato, invece del normale 20%. Il nuovo strumento punta ad attrarre capitali privati internazionali e fondi sovrani per il finanziamento e la realizzazione delle opere. Nelle prossime settimane il ministero dello Sviluppo definirà le modalità di garanzia di questo nuovo strumento da parte del sistema finanziario, delle fondazioni e dei fondi privati. Il provvedimento consente inoltre alle società non quotate, anche Pmi, di raccogliere capitali sul mercato con l'emissione di cambiali finanziarie a breve e obbligazioni a medio-lungo termine.


    art. 7) Parte l'agenda digitale; maggiore trasparenza nelle spese della Pubblica amministrazione
    Riorganizzati i fondi e le agevolazioni alle imprese che fanno innovazione. E si da il via all'agenda digitale che dovrà portare più innovazione nella Pubblica amministrazione. Maggiore trasparenza: tutte le spese (e incentivi) superiori a 1.000 euro dovranno essere pubblicate sui siti Internet di ministeri e amministrazioni locali.

    art. 8) Bonus da 3.000 a 5.000 euro per l'auto elettrica
    Arriva con una serie di facilitazioni che sbloccano e facilitano l'installazione delle colonnine di ricarica, indispensabili per favorire lo sviluppo del trasporto a basse emissioni di Co2. Si introducono incentivi da 3.000 a 5.000 euro per chi acquista un auto elettrica rottamando la propria vecchia auto di categoria analoga. Saranno inoltre omologate le auto che da benzina o diesel diventeranno elettriche montando un kit specifico.

    art. 9) Riorganizzati i fondi più innovazione
    Razionalizzazione dei Fondi e delle agevolazioni alle imprese. Il fondo speciale rotativo sull'innovazione tecnologica (ex FIT) ora si chiamerà Fondo per la crescita sostenibile e concentrerà i suoi interventi sulla promozione di progetti di ricerca, il rilancio di aree in crisi e la promozione della presenza internazionale delle imprese e l'attrazione di investimenti dall'estero. Abrogate 43 vecchie norme di agevolazione alle imprese con il recupero di circa 650 milioni nel 2012, più altri 200 milioni negli anni successivi. Disponibili le risorse del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI), istituito presso Cassa Depositi e Prestiti, stimabili in circa 1,2 miliardi.

    art. 10) Defiscalizzazione per accelerare i progetti
    Le defiscalizzazioni già previste per le società di project financing e limitate ad alcune tipologie di progetti sono estese a tutte le infrastrutture realizzate in partenariato pubblico-privati, a parziale o totale copertura del contributo pubblico a fondo perduto. Diventa obbligatoria la Conferenza dei servizi preliminare per la finanza di progetto. Sono in arrivo 70 milioni per i porti che godranno d'ora in poi di autonomia finanziaria.

    art. 11) Sconto fiscale alle aziende che assumono cervelli
    Nelle stime potrebbe favorire oltre 4 mila nuove assunzioni di alto livello ogni anno, contribuendo a evitare la fuga dei migliori cervelli. Infatti lo Stato concede alle aziende che assumono laureati in materie scientifiche (specializzati o con master) un credito d'imposta pari al 35% delle spese calcolate sul costo aziendale, con un vincolo di trattenere il personale assunto per almeno 3 anni. La copertura è di 50 milioni l'anno. Sullo stesso fronte, sono previsti finanziamenti agevolati, tramite il fondo Kyoto, per soggetti che operano nel campo della green economy e generano nuova occupazione giovanile a tempo indeterminato.

    art. 12) nuova politica sul protezionismo non tariffario
    maggiori incentivi alla produzione nazionale interna; azioni antidumping; regolamentazioni tecniche, amministrative e normative a tutela della salute e del consumatore, dell'ambiente e della sicurezza nazionale; crediti all'export e finanziamenti agevolati legati all'acquisto dei beni nazionali
    rapporti banche-impresa

    13) Al fine di impedire la chiusura di aziende in attivo o con commesse di grandi importi in prospettiva per crediti in pendenza presso le banche la presente legge prevede una proroga dei termini di pagamento dei crediti alle banche lmitata alle imprese che presentino i requisiti specificati in questo articolo
    14) Viene abolita l'Imposta sulla casa sugli edifici usati con funzione di lavoro da un'impresa
    nuovo progetto università

    15) rafforzare il legame tra piccoli progetti in start up e le università sul modello del polo tecnologico di Vecchiano, sostenuto dall'Università per le questioni scientifiche e da un piccolo pool di investitori privati ed istituzionali.

    Ultima modifica di [email protected]; 06-09-12 alle 14:34

  3. #3
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    Predefinito Re: V Seduta del Senato - Tema Politiche Industriali - presentazione DDL

    Quando Manfr provò a formulare la legge sul lavoro si scatenò l'ira di Dio. Credo sia opportuno togliere il nome di Occidentale dalla legge.
    VOTA NO AL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE
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  4. #4
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    Predefinito Re: V Seduta del Senato - Tema Politiche Industriali - presentazione DDL

    Citazione Originariamente Scritto da SteCompagno Visualizza Messaggio
    Quando Manfr provò a formulare la legge sul lavoro si scatenò l'ira di Dio. Credo sia opportuno togliere il nome di Occidentale dalla legge.
    Non c'è nessun obbligo giuridico che vieti ad un gruppo di presentare un disegno di legge intitolato ad un presidente incarica ma ho tolto lo stesso il nome del Presidente Occidentale dal testo del DDL solo per non fornire pretesti politici a chi potrebbe votare contro a prescindere dal merito della proposta
    Ultima modifica di [email protected]; 06-09-12 alle 14:37

  5. #5
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    Predefinito Re: V Seduta del Senato - Tema Politiche Industriali - presentazione DDL

    Concettualmente il testo è buono, ma su alcuni punti vorrei chiarezza dal senatore [email protected]:

    Art 2: "deve essere rivalutato il ruolo delle grandi imprese a controllo pubblico" Cosa intendiamo per rivalutare?

    Art 8: Qui sono proprio contrario. Attualmente le auto elettriche sono costose, con un'autonomia ridicola e il nostro paese ha già una scarsissima produzione elettrica. A mio avviso bisognerebbe spingere sul metano. Altrettanto pulito e già collaudato.

    Art 12: maggiori incentivi alla produzione nazionale interna . Come? Il mercato deve regolare se stesso. Una volta posti dei dazi alle merci provenienti da paesi con concorrenza sleale non vedo perchè dovremmo "incentivare".
    La Vita è troppo breve per non essere Italiani!

  6. #6
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    Predefinito Re: V Seduta del Senato - Tema Politiche Industriali - presentazione DDL

    A nome del PCF presento poi la seguente proposta normativa da far presentare dall’Italia all’unione europea al fine di istituire dazi antidumping non specifici ad aluni limitati prodotti industriali extraeuropei e provvisori ma generali ed applicabili a tutti i casi

    Proposta normativa [email protected] da far presentare dall’Italia all’unione europea sui dazi antidumping alle importazioni extraeuropee

    Articolo 1)
    Con il presente atto si propone all’unione europea di estende il dazio antidumping definitivo istituito dal regolamento (CE) n. 91/2009 del Consiglio sulle importazioni di determinati elementi originari della Repubblica popolare cinese a tutte le importazioni industriali di qualsiasi genere provenienti da qualsiasi paese extraeuropeo che siano il risultato di pratiche sleali basate sul dumping .
    Articolo 2)
    Un prodotto è quindi considerato oggetto di dumping quando il suo prezzo all'esportazione In un paese dell’Unione europea (UE) è inferiore ad un prezzo comparabile del prodotto simile, praticato nel paese esportatore nell'ambito di normali operazioni commerciali.
    Articolo 3)
    L’articolo 1 si applica a tutti i casi in cui risulti un pregiudizio materiale grave a danno di un'industria di un qualsiasi stato memebro dell’UE, sia esso un pregiudizio a danno di un'industria stabilita nell’UE oppure una minaccia di pregiudizio o un grave ritardo nella creazione di tale industria.
    Articolo 4)
    L'accertamento di un pregiudizio si basa su prove positive e implica un esame obiettivo dei seguenti elementil volume delle importazioni oggetto di dumping, soprattutto qualora esse siano aumentate in misura significativa, tanto in termini assoluti quanto in rapporto alla produzione o al consumo nell’UE;i prezzi delle importazioni oggetto di dumping, soprattutto per determinare se esse siano state effettuate a prezzi sensibilmente inferiori a quelli dei prodotti simili dell'industria dell’UE, e se esse abbiano avuto l'effetto di deprimere i prezzi o di impedirne l'aumento;l'incidenza di tali importazioni sull'industria dell’UE interessata, soprattutto in termini di produzione e utilizzazione degli impianti, scorte, vendite, quota di mercato, evoluzione dei prezzi, profitti, utile sul capitale investito, flusso di cassa ed occupazione.
    Ultima modifica di [email protected]; 06-09-12 alle 15:04

  7. #7
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    Predefinito Re: V Seduta del Senato - Tema Politiche Industriali - presentazione DDL

    Citazione Originariamente Scritto da Italianista Visualizza Messaggio
    Concettualmente il testo è buono, ma su alcuni punti vorrei chiarezza dal senatore [email protected]:

    Art 2: "deve essere rivalutato il ruolo delle grandi imprese a controllo pubblico" Cosa intendiamo per rivalutare?

    Art 8: Qui sono proprio contrario. Attualmente le auto elettriche sono costose, con un'autonomia ridicola e il nostro paese ha già una scarsissima produzione elettrica. A mio avviso bisognerebbe spingere sul metano. Altrettanto pulito e già collaudato.

    Art 12: maggiori incentivi alla produzione nazionale interna . Come? Il mercato deve regolare se stesso. Una volta posti dei dazi alle merci provenienti da paesi con concorrenza sleale non vedo perchè dovremmo "incentivare".
    Se il suo dissenso è limitato a quei soli punti la invito a presentare su quei punti degli appositi emendamenti senatore Italianista dopodichè il nostro gruppo rifletterà se e come accoglierli direttamente nel testo presentato (anche se sull'auto elettrica il nostro gruppo lo ritiene un investimento costoso ma conveniente nella lunga prospettiva): in ogni caso anche se non riuscissimo a trovare un accordo trasversale sull'intero testo prima del voto in questo modo avrà la possibilità di far approvare al momento del voto le sue modifiche del testo
    Ultima modifica di [email protected]; 06-09-12 alle 15:13

  8. #8
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    Predefinito Re: V Seduta del Senato - Tema Politiche Industriali - presentazione DDL

    Infine ricordo a tutto il Senato che nella prima legislatura fu approvata una legge di iniziativa popolare (ancora in vigore) per frenare la delocalizzazione : la legge Manfr numero 5
    http://politicainrete.it/forum/il-gi...approvate.html
    Legge MANFR n.5 del Senato: delocalizzazione
    Introduzione
    Il Senato di Politicainrete riconosce la centralità del Lavoro come momento di autorealizzazione della persona, e ne tutela la dignità. Allo stesso modo, riconosce il ruolo di promozione e di crescita sociali della libera impresa.
    Tuttavia, nell'approcciarsi alla globalizzazione gli Stati e le imprese hanno spesso fatto ricorso a metodi che si pensavano superati nell'epoca del monetarismo e delle supply-side economics trionfanti. Pratiche note da tempo come "socializzazione delle perdite, privatizzazione dei profitti", e che impoveriscono il Paese e la sua struttura produttiva senza un giustificato motivo. Se non è pensabile di bloccare in toto quegli effetti negativi che la globalizzazione economica presenta, come l'ovvia tendenza delle imprese a spostarsi laddove i costi di produzione siano minori, si può tuttavia cercare di porre un freno all'uso disinvolto di denaro e di suolo pubblici a sostegno di attività produttive destinate a essere semplici pedine temporanee nel gioco dell'economia globale.
    Piuttosto che sussidiare un'azienda per evitare che sposti altrove le sue produzioni, mantenendo l'impossibile miraggio di fare concorrenza a paesi con differenti strutture del mercato del lavoro e elevati differenziali salariali tramite compressione della domanda nazionale e incentivi alle imprese, è meglio lasciar fare il suo corso al mercato, ma investire le risorse collettive nella protezione e nella formazione dei lavoratori in prima persona.
    Nel proporre queste norme, facciamo nostri spunti di svariata provenienza, dalla normativa in materia di incentivi della Regione Marche alla risposta argentina alla crisi finanziaria di alcuni anni fa.


    Proposte
    -Per promuovere la tutela e la riduzione dei rischi derivanti dalla delocalizzazione industriale al fine di salvaguardare i livelli occupazionali, su tutto il territorio nazionale la concessione di contributi a imprese locali o estere viene immediatamente sospesa, e si applica l'interesse legale ai contributi già erogati, nei seguenti casi:
    - delocalizzazione degli impianti produttivi o anche di parte della
    produzione, anche laddove la delocalizzazione avvenga tramite cessione di ramo d’azienda o di attività produttive appaltate ad aziende terze con conseguente riduzione del personale dell’impresa entro cinque anni dall’erogazione del contributo
    ;
    - mancato mantenimento delle unità produttive per almeno cinque anni dall’erogazione del contributo;
    - mancata applicazione delle norme vigenti in materia di sicurezza sul lavoro;

    Lo Stato, le Regioni e gli Enti Locali possono disporre in qualunque momento ispezioni e controlli, anche a campione, al fine di verificare l’effettivo rispetto delle disposizioni dettate dalla legge.

    Entro il 31 Marzo di ogni anno, le Giunte Regionali sono tenute a redigere una relazione sullo stato di attuazione della legge.

    -In attuazione del dettato comunitario sulla prevenzione della disoccupazione di lunga durata e la promozione dell'autoimprenditorialità, viene incentivata dallo Stato, di concerto con Regioni, Province e Comuni la trasmissione di imprese ai lavoratori riuniti in cooperative ai fini di salvaguardare l’occupazione e il patrimonio di competenze accumulato.

    -Lo Stato e gli enti locali sostengono le nuove cooperative promosse in maggioranza da lavoratori che intendono rilevare l’attività o rami di attività dell’azienda nella quale hanno operato per finalità di salvaguardia occupazionale: a tal fine, in caso di bancarotta o fallimento o discontinuità dell'azienda stessa e dietro richiesta dei lavoratori, i suddetti enti rilevano d'ufficio l'azienda per poi cederla ai lavoratori stessi.

    -L'azienda rilevata dai lavoratori potrà, in coerenza con la normativa nazionale e comunitaria, ricevere supporto per la formazione, l'assistenza tecnica e il tutoraggio, e ricevere prestiti senza interessi a sostegno della fase d'avvio dell'attività o, in alternativa, ricevere sgravi fiscali temporanei sugli utili conseguiti.


    Il Presidente promulga
    Cabraizinho
    http://politicainrete.it/forum/il-gi...approvate.html
    Ultima modifica di [email protected]; 06-09-12 alle 15:27

  9. #9
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    Predefinito Re: V Seduta del Senato - Tema Politiche Industriali - presentazione DDL

    Citazione Originariamente Scritto da [email protected] Visualizza Messaggio
    Se il suo dissenso è limitato a quei soli punti la invito a presentare su quei punti degli appositi emendamenti senatore Italianista dopodichè il nostro gruppo rifletterà se e come accoglierli direttamente nel testo presentato (anche se sull'auto elettrica il nostro gruppo lo ritiene un investimento costoso ma conveniente nella lunga prospettiva): in ogni caso anche se non riuscissimo a trovare un accordo trasversale sull'intero testo prima del voto in questo modo avrà la possibilità di far approvare al momento del voto le sue modifiche del testo
    L'auto elettrica sarà il futuro, ma per adesso ha molti punti oscuri (scarsa autonomia, costo esagerato, difficoltà di ricarica per chi non ha box e nel reperimento di alcune materie prime come il litio). Per questo dicevo di spingere un po di più verso il collaudato metano. Per i punti 2 e 12 invece? Potrebbe spiegarmi cosa intende?
    La Vita è troppo breve per non essere Italiani!

  10. #10
    Una sola Patria
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    Predefinito Re: V Seduta del Senato - Tema Politiche Industriali - presentazione DDL

    Citazione Originariamente Scritto da [email protected] Visualizza Messaggio
    A nome del PCF presento poi la seguente proposta normativa da far presentare dall’Italia all’unione europea al fine di istituire dazi antidumping non specifici ad aluni limitati prodotti industriali extraeuropei e provvisori ma generali ed applicabili a tutti i casi
    Questa proposta da presentare all'UE mi trova pienamente d'accordo.
    La Vita è troppo breve per non essere Italiani!

 

 
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