in italia?
no, censura abcane


in italia?
no, censura abcane
NO ALL'INVIO DI ARMI IN UCRAINA!!!


Ancora con questa storia. Grillo non vuole andare in televisione perché sa che le sue tesi sono valide finché non confrontate a quelle di qualcun altro. E siccome la dialettica mette sempre in pericolo le idee superficiali eppure di successo, la evita accuratamente.
Perché l'unico tipo di rapporto che riusciva a concepire era di tipo feudale. Non aveva la minima idea di cosa fosse il cameratismo al quale anelava l'anima. (E. M. Forster)




rifiuta i dibattiti con gentaglia come Gasparri e D'alema ma le interviste le rilascia volentieri
NO ALL'INVIO DI ARMI IN UCRAINA!!!




Del contenuto non parliamo perché non c'è.
Quindi mi limito a dire che il suo gusto per l'arredamento mi ricorda i film di dario argento.
The Age of Chivalry is gone; that of sophisters, economists and calculators has succeeded. E. Burke


Questo signore tramite i vari santoro, piazza pulita e ballarò stava tutte le settimane in TV a parlare. Se mediaset lo vuole intervistare dice di no, è ogni giorno con qualche sua sparata su un giornale. Ma a chi volete far fessi?


Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)




Per la verità è una leggenda metropolitana che la politica abbia mai tagliato fuori Beppe Grilllo.
Grillo non è mai stato cacciato dalla RAI. Ecco la testimonianza diretta del suo pigmalione, Pippo Baudo:
Pippo Baudo: "Grillo non fu mai esiliato. Io e Guglielmi gli abbiamo offerto di tornare, si e' sempre rifiutato: voleva creare un caso. E Grillo che non e' mai voluto rientrare. Gli ho chiesto mille volte di partecipare ai miei programmi dandogli carta bianca, lui ha sempre risposto che non si sentiva pronto. Guglielmi, il direttore di Raitre, fino all' anno scorso ha offerto a Grillo un' intera settimana. L' ha corteggiato come una vecchia fiamma. Ma lui nicchiava. E stato un auto esilio, Grillo voleva creare il "caso" per tornare con un grande coup de the' atre. Che mi sembra ben giocato"
(corriere della sera, 5 dicembre 1993)
E' tanto vero questo auto-esilio, che l'anno successivo Beppe Grillo venne premiato dall'amico intimo di Craxi (Berlusconi) a canale5 con il telegatto per lo spot della yomo. Nell'89 (quindi molto prima della caduta degli dei di mani pulite 92) Grillo fece Sanremo, dicendo le stesse identiche cose cambiando bersaglio: non più Craxi ma Martelli.
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)