8 settembre 2012
Premessa: un paese sostanzialmente fallito
Il Portogallo di recente ha visto ridurre gli Spread notevolmente, ed oggi sta a circa 750 punti di differenziale coi BUND.
Cio’ non toglie che il Portogallo e’ nei guai, guai grossi. Il suo debito pubblico e’ volato dal 71% del 2008 al 112% a fine Marzo del 2012 con una tendenza di crescita irrefrenabile, il PIL e’ in crollo (-1,2% trim/trim nel secondo trimestre 2012, e -3,3% annuo), idem domanda interna e produzione industriale. Resta un paese debole, con una capacita’ produttiva modesta ed una PNE negativa per circa il 90% sul PIL.
Secondo gli impegni presi con la Ue, il Portogallo avrebbe dovuto raggiungere il 3% di deficit quest’anno, per poi scendere al di sotto a questa soglia nel prossimo. Gli ultimi dati ufficiosi indicano però un derapage sostanziale delle finanze lusitane, con il deficit al 6%. La disoccupazione e’ sopra al 15% in crescita continua.
Il Portogallo ha negoziato nel maggio 2011 un salvataggio da 78 miliardi con Europa ed FMI per evitare la bancarotta. A Giugno 2011 i conservatori vinsero le elezioni sostituendo al governo i socialisti. Inizio’ un piano draconiano: maggiori imposte sulle grandi imprese e sui redditi alti, aumento IVA, tagli a pensioni e salari pubblici medio-alti, compartecipazione alle spese sanitarie da parte dei cittadini. Il tutto ha creato il “solito film”: crollo della domanda interna e quindi delle entrate fiscali e quindi non mantenimento degli obiettivi del deficit, e calando il PIL, crescita esponenziale del debito, e boom della disoccupazione.
L’ultima mossa: misure draconiane ed “una svalutazione de-facto”
Il governo portoghese, ieri sera ha annunciato nuove misure per contenere il deficit, dopo la recente visita della Troika Europea: aumentano dall’11 al 18% i contributi previdenziali per i lavoratori dipendenti (pubblici e privati). Le nuova misura di austerità arriva dopo la bocciatura da parte della Corte costituzionale del piano di rigore che sopprimeva le tredicesime per il 2013. Al tempo stesso cala la quota a carico delle imprese dal 23,75% al 18%.
Ai conti dell’esecutivo erano improvvisamente mancati 2 miliardi di euro che vengono recuperati con questa manovra aggiuntiva. Nell’arco di un anno, infatti, ogni lavoratore verserà in più allo Stato l’equivalente di una mensilità. In parallelo viene soppressa la 14esima mensilita’ per i dipendenti pubblici.
Conclusioni: possibili scenari
Il Portogallo, al pari di tutti i Paesi Periferici dell’Europa, ha visto apprezzarsi dal 2000 al 2001 il costo del Lavoro per unita’ di prodotto del 20% circa rispetto alla Germania (che di fatto ha compiuto una “svalutazione verso tutto il resto d’Europa”). Ora fa una misura, che di fatto e’ una svalutazione: cala del 5/6% il costo del lavoro da un giorno all’altro. Il problema e’ che simultaneamente i salari netti di tutti i dipendenti pubblici e privati caleranno di circa l’8%, con un impatto che immagino sara’ letteralmente devastante sui consumi (il monte salari pesa circa il 40-50% del PIL, ed una sua riduzione dell’8% della componente netta potrebbe avere ricadute del 3% e piu’ sulla domanda interna, gia’ oggi asfittica ed in calo verticale).
Certamente le imprese guadagneranno in competitivita’, ma in parallelo e’ prevedibile un tracollo verticale della domanda interna e del PIL, e quindi temo che alla fine gli impatti sulle entrate pubbliche saranno tali da non consentire una riduzione significativa del deficit. In parallelo, calando il denominatore (PIL) temo che il debito esplodera’ ulteriormente.
Onestamente non so se la Troika abbia ”suggerito” al Portogallo qualcosa di buono: una misura del genere, fatta tutta insieme, potrebbe mandare il PIL all’inferno e conseguentemente il Debito nell’Iperspazio.
Comunque, questa misura, che coinvolge in pieno anche il settore privato, e’ di fatto la seconda grande “svalutazione” che un paese attua nell’era Euro (la prima e’ quella attuata in forme decisamente piu’ raffinate dalla Germania nei riguardi del resto d’Europa dal 2000 ad oggi, guadagnando un 20% nel costo del Lavoro per unita’ di prodotto rispetto a tutti gli altri). Credo ne vedremo altre.
GPG Imperatrice
Portogallo: via libera alla “Svalutazione” silenziosa | Rischio Calcolato




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