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Discussione: Michele Sindona

  1. #1
    Tringeadeuroppa
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    Predefinito Michele Sindona

    Michele Sindona nacque nel 1920 a Patti in provincia di Messina, nel palazzo prospiciente quello della famiglia di Enrico Cuccia.

    Laureato in giurisprudenza lavora per un paio di anni all'ufficio delle imposte di Messina. Aiuta attivamente gli Stati Uniti a sbarcare sull'isola siciliana durante la fase conclusiva delle seconda guerra mondiale e proprio in seguito ai suoi fedeli servigi viene arruolato in pianta stabile nella CIA. Al termine della guerra si trasferisce a Milano nel 1946 aprendo uno studio da consulenza tributaria divenendo negli anni '50 uno tra i commercialisti più ambiti. Si specializza in pianificazione fiscale acquisendo le conoscenze nell'esportazione dei capitali e nel funzionamento dei paradisi fiscali. A ciò si aggiungono la sua intelligenza e la spregiudicatezza nelle operazioni di borsa rivelatesi a lui favorevoli che gli permettono di accumulare una considerevole fortuna economica per la futura attività di banchiere.[1] Durante la sua carriera comprò diverse banche, partendo dalla Banca Privata Finanziaria; successivamente (1972) entrò in possesso del pacchetto di controllo della Franklin National Bank (nell'elenco delle prime venti banche statunitensi) e fondò, tra le altre, la FASCO AG (Liechtenstein) e migliaia di altre società finanziarie; possedeva inoltre partecipazioni in altre aziende, tra cui una banca di investimento in Italia in diretta concorrenza con Mediobanca. Le sue banche si associarono ad altri istituti di credito, come la Finabank di Ginevra e la Continental Illinois di Chicago. Passò dall'essere un mago della finanza internazionale, dopo aver persino scoperto un complotto verso la lira italiana, ad essere uno dei più grandi e potenti criminali. Attraverso una serie numerosissima di libretti al portatore trasferì 2 miliardi di lire sulle casse della Democrazia Cristiana, e parecchi milioni di lire vennero distribuiti tramite Vito Miceli ad una ventina di politici italiani. Venne arrestato per bancarotta fraudolenta e condannato dapprima negli U.S.A. ed in seguito anche in Italia. Nel 1986 venne anche condannato all'ergastolo per essere il mandante dell'omicidio di Giorgio Ambrosoli, liquidatore delle sue banche, il quale si era sempre opposto con fermezza alle minacce che subiva. Durante le indagini emersero l'affiliazione alla P2 di Licio Gelli, contatti con il Vaticano, la Massoneria e con ambienti mafiosi. Per tentare di commuovere gli U.S.A. e di convincerli che tutte le sue sfortune finanziarie erano frutto di un sabotaggio nei suoi confronti da parte di elementi politici italiani, arrivò a simulare un rapimento. Attraverso esponenti della mafia italo americana ottenne documenti falsi, così che dopo aver simulato il rapimento da parte di un fantomatico gruppo proletario eversivo, si trasferì in Italia per un breve periodo con lo scopo di ritrovare dei documenti necessari per la sua difesa al processo. Durante questo finto rapimento si fece addirittura anestetizzare una gamba per poi farcisi sparare dal dottor Miceli Crimi, medico appartenente alla P2, al fine di rendere più veritiero il sequestro. Dopodiché, rientrò negli U.S.A., rimase alcuni giorni in un albergo e poi si fece trovare.

    Due giorni dopo la condanna per l'omicidio di Ambrosoli fu avvelenato con un caffè al cianuro nel supercarcere di Voghera il 20 marzo 1986: morì due giorni dopo.

    La sua morte è stata archiviata come suicidio poiché le prove e le testimonianze riguardo il veleno utilizzato ed il comportamento ed i movimenti di Sindona stesso lo confermavano, facendo pensare a un tentativo di auto-avvelenamento per essere estradato negli USA, coi quali l'Italia aveva un accordo sulla custodia di Sindona legato alla sua sicurezza e incolumità. Quindi un tentativo di avvelenamento lo avrebbe riportato al sicuro in America. Sindona fece di tutto per ottenere l'estradizione in America e l'avvelenamento, secondo l'ipotesi più accreditata, fu l'ennesimo tentativo. Quella mattina andò a zuccherare il caffè in bagno e come ricomparve davanti alle guardie carcerarie gridò: Mi hanno avvelenato. Resta comunque plausibile l'ipotesi che la persona che gli fornì il veleno lo manipolò in modo che lo portasse alla morte e non, come previsto, ad un semplice malore, magari in accordo con chi lo avrebbe voluto togliere di mezzo.

  2. #2
    Tringeadeuroppa
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    Predefinito Rif: Michele Sindona

    Che ne pensate?

    vi prego di non intervenire per scrivere banalità.

  3. #3
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    Predefinito Rif: Michele Sindona

    Come 'cosa ne pensate'?

  4. #4
    Tringeadeuroppa
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    Predefinito Rif: Michele Sindona

    Citazione Originariamente Scritto da Angelus Mortis Visualizza Messaggio
    Come 'cosa ne pensate'?
    non ne so nulla e vorrei capire


    chi fu? quale fu il suo ruolo? il rapporto con gli americani? si uccise o chi lo uccise? ecc ecc
    Ultima modifica di Spetaktor; 05-11-09 alle 03:12

  5. #5
    .
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    Predefinito Rif: Michele Sindona

    Citazione Originariamente Scritto da Spetaktor Visualizza Messaggio
    non ne so nulla e vorrei capire


    chi fu? quale fu il suo ruolo? il rapporto con gli americani? si uccise o chi lo uccise? ecc ecc
    Si chiedo scusa avevo frainteso stupidamente la domanda, sarà l'ora tarda.
    Comunque anch'io gradirei delucidazioni, è la prima volta che sento nominare questo tizio...

  6. #6
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    Predefinito Rif: Michele Sindona

    Un burattino nelle mani di Gelli che ha cominciato a lavorare quando sono sbarcati gli americani in Sicilia.

    Un faccendiere che ha fatto la fine di Calvi.

    Quando si "scherza con il fuoco" quella è la fine.

    Che poi sia stata la Massoneria, la Mafia o il Vaticano ad ucciderlo, poco importa,
    era un viscido e una persona losca.

    Leggetevi il capito di MISTERI D'ITALIA di Lucarelli, colloquiale ma esplicativo sul personaggio.

    E' stato fatto fuori perchè sapeva troppo ed era una "scheggia impazzita" dei malaffari.

    Ma non credo che nessuno lo piangerà.

    Sarebbe curioso chi ha commissionato il suo assassinio ma curiosità biografiche
    sulla sua persona, io non ne avrei molte.

  7. #7
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    Predefinito Rif: Michele Sindona

    situazione complessa e articolata come tutto ciò che riguarda i massomafiosi.:giagia:
    inoltre dico pure x chiudere che, cert'uni che crediamo ricconi (agnelli, berlusconi, de benedetti, cecchi gori ect ect), sono solo dei prestanomi e che gli occulti quando decidono gli levano quasi tutto lasciandoli comunque nell'agio (vedi il caso cecchi gori).

  8. #8
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    Predefinito Re: Michele Sindona

    Per capire qualcosa su Sindona è anche opportuno leggere il libro di Umberto Ambrosoli pubblicato da Sironi editore dedicato alla memoria di suo padre, Giorgio Ambrosoli.

    Scusatemi, ma non ricordo il titolo.

 

 

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