Iersera interessante puntata di Porta a Porta dopo la sentenza della Corte Costituzionale tedesca, e incentrata sull'economia.
Brunetta e Fassina hanno concordato su un punto: il rigore causa la recessione e peggiora i conti pubblici, è necessario cambiare rotta o la situazione andrà ancora a peggiorare.
Le differenze di opinione fra i due esperti di economia del CDX e CSX erano però diverse sul punto della causa dell'innesco della crisi a luglio/agosto 2011;
- per Fassina la vendita di titoli di Stato italiani da parte di Deutche Bank e la lettera della BCE, con il conseguente innalzamento dello spread, fu dovuta al fatto che il governo italiano non era credibile.
- per Brunetta furono i movimenti speculativi, avvantaggiati dalla vendita dei titoli italiani e dalla lettera della BCE, a determinare la crescita dello spread.
Sia come sia (ormai è storia) secondo me dobbiamo discutere su due punti:
- la decisione della Deutche Bank di vendere i suoi titoli italiani (poca roba, ne aveva in portafoglio 10 mld e ne vendette 9, ma con gran crancassa) può essere ascritta a supportare la lettera della BCE (che è di sei giorni dopo) o fa parte del "complotto" per l'attacco all'euro (abbiamo letto che la Deutche Bank faceva parte del gruppo che lo decise)
- la lettera della BCE è stata soltanto frutto della "deriva calvinista" della Merkel (rigore! rigore! rigore!) indipendentemente dalla decisione della Deutche Bank, o ci può essere stata una imbeccata dall'Italia (dai circoli interessati a cambiare governo, diciamo gli austriacanti di fede calvinista (infatti se non sbaglio alcuni stanno in Svizzera)
Voi che ne pensate?




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