Un giovane su due che non trova e non troverà lavoro.
Un attivo su due che non avrà una pensione sufficiente.
Una classe politica da niente.
Un ceto intellettuale e culturale senza nessuna autonomia e indipendenza.
Una storia di emigrazione che ricomincia.
Una intera generazione di emigrati che laverà i piatti nelle cantine tedesche.
Una generazione di laureati che vivrà peggio dei suoi padri che non erano andati oltre la media.
Un paese dove non c'è speranza.
Dopo il crollo dell'URSS, c'è chi parlava di fine delle ideologie.
La politica allora è passata di moda.
Contava solo "IO".
Il mio desiderio.
Il mio amore.
Il mio benessere.
Il mio personale destino.
L'individuo libero in un mondo libero dove capitalismo e realtà sono la stessa cosa. Per l'eternità.
E invece no.
Perché da domani non conta più "IO", conta la classe.
Non il desiderio, ma la lotta di classe.
Non l'amore, ma il cameratismo politico.
Non il benessere, ma il dovere.
Non il personale destino, ma la distruzione del capitalismo.
Domani scoppia la rivoluzione sociale.
In Italia.
In Europa.
E nel mondo.




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