User Tag List

Risultati da 1 a 8 di 8
Like Tree1Likes
  • 1 Post By Nazionalistaeuropeo

Discussione: No allo scontro di civilità: il Papa accolto in Libano da Hezbollah

  1. #1
    Cancellato
    Data Registrazione
    14 Jun 2009
    Messaggi
    34,331
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Thumbs up No allo scontro di civilità: il Papa accolto in Libano da Hezbollah


    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    10 Jul 2009
    Località
    perugia
    Messaggi
    350
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: No allo scontro di civilità: il Papa accolto in Libano da Hezbollah

    Mi auguro di cuore che il Libano sia di esempio su come dovrebbe essere la Palestina del futuro!

  3. #3
    Cancellato
    Data Registrazione
    14 Jun 2009
    Messaggi
    34,331
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: No allo scontro di civilità: il Papa accolto in Libano da Hezbollah

    Citazione Originariamente Scritto da Patriota Rosso Visualizza Messaggio
    Mi auguro di cuore che il Libano sia di esempio su come dovrebbe essere la Palestina del futuro!
    La palestina prima dell'infezione sionista
    era uno dei posti più laici della terra
    ove convivevano cristiani,islamici e addirittura
    ebrei eredi di quelli che scamparono la diaspora.
    Un esempio della tolleranza e bontà palestinese,contrapposta
    alla crudeltà sionista

    Rainews24 | Arte. Gerico, 6 mosaicisti palestinesi resuscitano la sinagoga del V sec. d.c.
    Johann von Leers likes this.

  4. #4
    Ghibellino
    Data Registrazione
    22 May 2009
    Messaggi
    48,886
    Mentioned
    94 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)

    Predefinito Re: No allo scontro di civilità: il Papa accolto in Libano da Hezbollah

    Riportiamo qui di seguito l’intervista rilasciata dal direttore di “Eurasia”, Claudio Mutti, a Fiorenza Licitra e pubblicata su “La voce del ribelle” il 17 gennaio 2012.



    D. – L’analogia tra i “Fedeli d’Amore” e il Tasawwuf, assieme alla poesia persiana – indicata da Italo Pizzi come da Luigi Valli – è un caso esemplare non solo della corrispondenza, ma anche dell’enorme influenza che l’Islam ha avuto sulla nostra civiltà?

    R. – Mi fa piacere che Lei citi, oltre a Luigi Valli, anche il mio concittadino Italo Pizzi, al quale ho voluto dedicare un capitolo di un mio libro recente, Esploratori del Continente. In una memoria presentata alla R. Accademia delle Scienze di Torino, il Pizzi illustrò, centovent’anni fa, Le somiglianze e le relazioni tra la poesia persiana e la nostra nel Medio Evo; oltre a ciò, egli attribuì un’origine persiana al romanzo di Tristano e Isotta, rilevando le analogie tra la pazzia di Tristano e quella del giovane Qays nelle opere di Nezâmî e di Giâmî. Che l’Islam abbia esercitato un’influenza enorme sulla civiltà europea, e non solo nell’ambito della poesia, è un dato di fatto, del quale dovrebbero prendere atto coloro i quali biascicano di continuo la formuletta ideologica delle “radici giudaico-cristiane” dell’Europa. Le più antiche radici dell’Europa sono greche; e l’Islam, oltre a fornire un suo proprio apporto allo sviluppo della nostra civiltà, ha anche riconsegnato all’Europa buona parte dell’eredità greca.

    D. – Le Crociate, seppur tra lotte e spargimenti di sangue, stabilirono strettissimi rapporti tra l’Europa e il mondo arabo-persiano. Eppure proiettiamo sulle guerre dell’antichità l’ombra della guerra totale contemporanea.

    R. – Le Crociate, che senza alcun dubbio produssero l’effetto da Lei ricordato, furono anche die höhere Seeräuberei: “pirateria di grado superiore”, per riprendere l’espressione di Nietzsche, che ad esse contrapponeva l’esemplare politica di “pace e amicizia con l’Islam” perseguita da Federico II di Svevia. Perciò, se è inevitabile che nel mondo musulmano gli odierni pirati occidentali vengano visti come “i nuovi crociati”, è anche vero che lo scontro odierno non presenta certamente i risvolti positivi che si possono individuare nelle Crociate vere e proprie. A quell’epoca infatti, come pare abbia detto un pontefice del secolo scorso, si trattò in fin dei conti di “una lite in famiglia”, ossia di uno scontro fra due civiltà animate entrambe da ideali religiosi. Oggi invece, assistiamo ad un evento alquanto diverso: al tentativo della barbarie americana di estendere e di consolidare la propria egemonia su aree che erano rimaste relativamente immuni.

    D. – Nell’Occidente secolarizzato è rimasta tuttavia la concezione unilineare del Cristianesimo. Quali sono le conseguenze?

    R. – Se interroghiamo l’etimologia, l’Occidente è la terra del tramonto, della caduta, sicché la secolarizzazione si inscrive fatalmente nel suo destino. Infatti la storia e il progresso, in cui l’uomo occidentale e secolarizzato è inevitabilmente immerso, sono esattamente, per citare Mircea Eliade, “una caduta che implica l’abbandono definitivo del paradiso degli archetipi e della ripetizione”. Effettivamente il cristianesimo ha uno stretto rapporto con tutto ciò, in quanto si tratta della religione dell’uomo storico, che ha scoperto la libertà individuale ed ha sostituito il tempo continuo a quello ciclico.

    D. – La definizione di Islam moderato e laico è assurda e paradossale come lo è il tentativo di modernizzare l’eterno?

    R. – L’espressione “Islam moderato” costituisce una tautologia, perché lo spirito islamico è fondamentalmente improntato, come diceva giustamente il Bausani, all’ideale della mesotes, ossia, per dirla alla latina, del modus in rebus. La tautologia in questione, bovinamente accettata dal pubblico semicolto della televisione e delle gazzette, è stata coniata dai fautori dello “scontro di civiltà”, i quali hanno intrapreso – e con un certo successo – il tentativo di arruolare truppe ausiliarie musulmane nello schieramento occidentale. Traducendo dalla neolingua occidentalista, risulta che “Islam moderato” è quello dei musulmani made in USA, compresi i tagliagole che in Libia hanno collaborato con la NATO e i terroristi che stanno tentando di sovvertire l’ordinamento politico siriano per conto dell’Occidente. Se l’”Islam moderato” è una tautologia, l’”Islam laico” è un ossimoro, poiché, mentre il laicismo propugna la totale autonomia dello Stato nei confronti della religione, l’Islam sostiene esattamente il contrario. A questo proposito, è interessante osservare che i “laici”, nel loro desiderio di trovare il laicismo anche dove non c’è, indicano esempi di “Islam laico” in paesi musulmani come la Libia, dove spesso era Gheddafi in persona a guidare la preghiera collettiva, o come la Siria, la cui Costituzione stabilisce che “fonte della legge è la teologia islamica”!

    D. – Sfatiamo un altro mito che vuole l’Islam feroce e parossistico? L’Islam è, invece, la religione dell’equilibrio.

    R. – In un celebre versetto coranico (II, 43) Dio si rivolge ai Credenti con queste parole: “Wa kadhâlika ja’alna^kum ummatan wasatan”. Lo si potrebbe tradurre in questo modo: “Così abbiamo fatto di voi una comunità dell’aureo mezzo”. Infatti l’aggettivo wasat, che significa “mediano”, indica il punto egualmente lontano dai due estremi, sicché i Credenti sono designati come la comunità del giusto mezzo e dell’equilibrio. Per realizzare questo ideale di giustizia, nella misura in cui ciò è realisticamente possibile, l’Islam si propone di guidare i bisogni, le inclinazioni e i desideri degli uomini mantenendoli entro i limiti della legge divina. In tal modo, sulla solida base di questo equilibrio, l’uomo può costruire la sua fortezza spirituale, da cui contemplare l’Assoluto.

    D. – L’espansione dell’Islam in Europa dagli anni Trenta ad oggi è dovuta al fatto che questa sia la forma della Tradizione primordiale adatta ai tempi ultimi?

    R. – In effetti la rivelazione coranica si presenta come ultima e definitiva nell’attuale ciclo di umanità e come essenzialmente riassuntiva delle rivelazioni precedenti; ciò conferisce all’Islam un grado di universalità che lo rende accessibile a uomini di diversa origine geografica, etnica e culturale. D’altronde, se la civiltà islamica è stata storicamente l’intermediaria naturale tra l’Oriente e l’Europa, ciò si spiega non solo con la presenza dell’Islam in un’area geografica contigua all’Europa ed anche parzialmente interna all’Europa stessa (Spagna, Sicilia, Balcani), ma pure col fatto che tra le forme spirituali non cristiane quella islamica è la meno lontana, per le sue caratteristiche, dalla mentalità tradizionale europea. Indicare gli anni Trenta come momento iniziale dell’espansione dell’Islam in Europa mi induce a pensare che si attribuisca una certa importanza all’influenza esercitata dall’opera di Guénon e ai conseguenti ricollegamenti di gruppi di Europei ai centri spirituali del mondo musulmano. Questo fenomeno ha avuto certamente il suo peso, ma non bisogna dimenticare il contributo che altre cause ed altri fattori hanno dato alla diffusione dell’Islam (in primo luogo, gli “spostamenti etnici” previsti proprio da Guénon).

    D. – Frithjof Schuon scrive che il mondo è infelice perché gli uomini vivono al di sotto delle loro possibilità. Possibilità, quindi, spirituali, non materiali…

    R. – Visto che mi cita Schuon, mi consentirà di rispondere con una citazione dello stesso autore: “Poiché viviamo sotto tutti gli aspetti in un tale guscio (Schuon allude al “guscio” della relatività esistenziale), abbiamo bisogno, per sapere chi siamo e dove andiamo, di quello strappo cosmico che è la Rivelazione”.

    “Scontro di civiltà” o incontro Europa-Islam? | eurasia-rivista.org
    Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)

  5. #5
    SOCIALISTA ILLIBERALE
    Data Registrazione
    23 Nov 2011
    Località
    Ενότρια / Socialnazionalismo bolscevizzante
    Messaggi
    28,579
    Mentioned
    427 Post(s)
    Tagged
    118 Thread(s)

    Predefinito Re: No allo scontro di civilità: il Papa accolto in Libano da Hezbollah

    Lo scontro di civiltà cristiani-musulmani l'hanno inventato e lo fomentano tuttora i sionisti, ed è solo nei loro interessi.
    L'unico scontro vero, reale, è sempre quello dell'oro contro il sangue dei popoli e delle nazioni.
    "L'odio per la propria Nazione è l'internazionalismo degli imbecilli"- Lenin
    "Solo i ricchi possono permettersi il lusso di non avere Patria."- Ledesma Ramos
    "O siamo un Popolo rivoluzionario o cesseremo di essere un popolo libero" - Niekisch

  6. #6
    email non funzionante
    Data Registrazione
    07 Aug 2011
    Messaggi
    2,216
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: No allo scontro di civilità: il Papa accolto in Libano da Hezbollah

    Citazione Originariamente Scritto da Patriota Rosso Visualizza Messaggio
    Mi auguro di cuore che il Libano sia di esempio su come dovrebbe essere la Palestina del futuro!
    Assolutamente d'accordo. Anche in Libano un tempo si odiavano cristiani e musulmani. Perchè così vollero le grandi potenze trasformando il paese in un inferno. Oggi spero che quelle atrocità non si ripeteranno mai.

  7. #7
    email non funzionante
    Data Registrazione
    07 Aug 2011
    Messaggi
    2,216
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: No allo scontro di civilità: il Papa accolto in Libano da Hezbollah

    Citazione Originariamente Scritto da Kavalerists Visualizza Messaggio
    Lo scontro di civiltà cristiani-musulmani l'hanno inventato e lo fomentano tuttora i sionisti, ed è solo nei loro interessi.
    L'unico scontro vero, reale, è sempre quello dell'oro contro il sangue dei popoli e delle nazioni.
    Quotone!

  8. #8
    Ghibellino
    Data Registrazione
    22 May 2009
    Messaggi
    48,886
    Mentioned
    94 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)

    Predefinito Re: No allo scontro di civilità: il Papa accolto in Libano da Hezbollah

    Citazione Originariamente Scritto da Kavalerists Visualizza Messaggio
    Lo scontro di civiltà cristiani-musulmani l'hanno inventato e lo fomentano tuttora i sionisti, ed è solo nei loro interessi.
    L'unico scontro vero, reale, è sempre quello dell'oro contro il sangue dei popoli e delle nazioni.
    La Sacra Guerra del Sangue contro l'oro è la guerra eterna tra la Tradizione e la sovversione e noi non possiamo che essere sempre e comunque dalla parte della Tradizione.
    Ultima modifica di Gianky; 23-09-12 alle 10:10
    Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 18-11-11, 18:06
  2. Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 30-06-11, 18:02
  3. Libano: Hezbollah non c’è cascato
    Di Sabotaggio nel forum Destra Radicale
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 13-05-08, 11:46
  4. Tutto il Libano con Hezbollah
    Di Der Wehrwolf nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 27-07-06, 08:37
  5. Prodi: «Via Hezbollah da sud del Libano»
    Di bianconero (POL) nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 86
    Ultimo Messaggio: 17-07-06, 14:03

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226