
Originariamente Scritto da
Sergente Romano
COSTI SA-RC -- 22,7 milioni a km.
FRATTE (SALERNO) - L'Anas conta di completare il tratto principale dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria entro il 2012-2013. Il costo complessivo dell'opera supererà i
dieci miliardi di euro. Lo ha detto il presidente dell'Anas, Pietro Ciucci, in una conferenza stampa per presentare le iniziative in vista dell'esodo estivo.
La Salerno-Reggio Calabria avrà una
lunghezza complessiva di 440 chilometri e il costo di realizzazione per chilometro supererà i
22 milioni e 700 mila euro. "Parliamo di una autostrada lunga poco meno della Roma-Milano - ha detto Ciucci, rispondendo alla domanda di un giornalista - una autostrada di montagna con un grande tasso di difficoltà ingegneristica, ed un'opera realizzata in presenza di traffico e di utenti, il che ha comportato maggiori costi. C'è il massimo impegno dell'Anas - ha concluso Ciucci - ma ovviamente subiamo le difficoltà delle imprese e dell'ambiente che talvolta condizionano i tempi di realizzazione".
Autostrada SA-RC stimati dall'ANAS costi superiori a 10 Miliardi - Geometra.info...
COSTI PASSANTE DI MESTRE 32 milioni a km.
"...Ne esce male
il Passante di Mestre della relazione della Corte dei conti depositata il 6 maggio scorso. La «grande opera», eseguita dall'associazione temporanea [Ati] di imprese Impregilo S.p.a., Grandi Lavori Fincosit S.p.a. e Consorzio Cooperative Costruzioni, a due anni dell'inaugurazione non solo mostra la «qualità» dei lavori eseguiti - sono stati necessari lavori di rifacimento del manto stradale -, raccoglie le lamentele degli abitanti dei paesi attraversati - «gli amministratori dei comuni evidenziano come il Passante abbia portato scarsi benefici locali in gran parte del suo percorso, ma parallelamente abbia accresciuto potenzialità localizzative ed alcuni valori immobiliari in prossimità dei caselli» scrive la Fondazione Pellicani in una sua recente ricerca -, ma porta le stigmate di una procedura raffazzonata e spericolata per cui non sappiamo come il commissario straordinario, Silvano Vernizzi, sia stato messo nelle condizioni di tutelare fino in fondo le ragioni della collettività. Il Passante «largo» - 32 chilometri di autostrada – da tutti gli studi è stata ritenuta la scelta meno razionale: c'erano valide alternative, meno impattanti e costose [ne abbiamo parlato diffusamente qui].
La lettura della relazione - di cui si è avuto scarso eco sulla stampa - contiene informazioni significative a proposito della celebrata «grande opera» assurta a simbolo delle capacità del partito del «fare» [letteralmente] a tutti i costi.
Costi
Partiamo da quelli: il progetto ha subìto tre varianti «che hanno comportato un notevole innalzamento dei costi». Il preventivo del 2004 dichiarò un costo di 864.261.368,00 euro mentre il costo finale è risultato di 1.388.232.323,79 con un aumento finale del 60,62 per cento. Si sottolinea – leggiamo nella relazione - per il futuro, la necessità di una effettiva analisi economico-finanziaria degli investimenti fin dalle fasi iniziali della progettazione, per poterne valutare ex ante la fattibilità e la finanziabilità, nonché per definire una corretta analisi e allocazione dei rischi associati alla realizzazione e gestione delle opere».
Insomma, sembrano dire i magistrati contabili, se l'avessimo saputo prima che costava così tanto magari si potevano ponderare delle alternative...
D'altronde il problema è nazionale: uno studio commissionato dalla banca Intesa San Paolo del 2008 svela che «da una stima basata sui chilometri realizzati di autostrade e i relativi investimenti prodotti, emergerebbe per la Spagna un costo sostenuto per chilometro di autostrada pari a 14,6 milioni di euro. Dai dati disponibili per le opere autostradali ad un stadio più avanzato di realizzazione in Italia, invece, risulterebbe che il costo medio per la realizzazione di
un chilometro di autostrada ammonterebbe a circa 32 milioni di euro, riproponendo lo stesso divario registrato nel caso dell'Alta Velocità».
«E' scarsamente giustificabile un differenziale così alto – sottolinea impietosa la Corte - se non facendo richiamo a criticità nelle procedure di assegnazione delle gare o di affidamento delle concessioni, inefficienze nei controlli delle esecuzioni delle opere pubbliche, incapacità di Amministrazioni Pubbliche nel tutelare l'interesse della collettività».
Passante: i danni pubblici dell'emergenza del fare
...Ogni commento è superfluo.
s.r.