Fondi Pdl, la resa dei conti
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La vicenda dei fondi Pdl alla Regione Lazio sta per arrivare al suo snodo politico piu' importante. Alle 16, infatti, nell'aula del Consiglio regionale prenderà la parola la presidente della Regione Renata Polverini che metterà il Consiglio davanti a un aut aut: o si opererà subito un taglio drastico sui costi della politica e soprattutto sui fondi destinati ai gruppi o saranno dimissioni.
Roma, 17-09-2012La vicenda dei fondi Pdl alla Regione Lazio sta per arrivare al suo snodo politico piu' importante. Alle 16, infatti, nell'aula del Consiglio regionale prenderà la parola la presidente della Regione Renata Polverini. Sarà la resa dei conti dopo un violento scontro interno al Pdl, suscitato dall'inchiesta sull'ex capogruppo Franco Fiorito, indagato per peculato dalla procura di Roma. Polverini metterà il Consiglio davanti a un aut aut: o si opererà subito un taglio drastico sui costi della politica e soprattutto sui fondi destinati ai gruppi o saranno dimissioni.
Ma la partita forse più difficile è quella che si gioca sulle cariche interne alla Pisana che Polverini vorrebbe azzerate, compresa quella di capogruppo del Pdl, occupata oggi da Francesco Battistoni. Su Battistoni il pressing è forte, tanto che il consigliere viterbese vicino ad Antonio Tajani, dopo aver valutato per ore con i suoi tutte le possibilità, sarebbe pronto a cedere. Probabilmente non sarà oggi, e di certo non sarà in alcun modo sfiduciato dai suoi consiglieri, maggioranza nel gruppo, che lo vollero loro capo a fine luglio. Ma il passo indietro sembra ormai, si mormora nei corridoi della Pisana, inevitabile.
Nella serata di ieri un comunicato il gruppo Pdl rinnovava la fiducia alla Polverini. E c'è anche chi ha voluto vedere come un segnale il fatto che l'elenco dei consiglieri della nota fosse in ordine alfabetico, senza l'indicazione del capogruppo. A Battistoni dovrebbe, dunque, succedere Antonio Cicchetti, ex An come Fiorito, unico consigliere senza incarichi in un Consiglio dove tutti sono presidenti o vicepresidenti di qualcosa e non sfiorato dall'onda del caso fondi. Sarebbe una soluzione non sgradita alla giunta. Da parte forzista si respira oggi una grande amarezza. ''Noi - si dice - che abbiamo fatto pulizia cacciando Fiorito, ora siamo messi sul suo stesso piano. E intanto la Polverini si ricrea una verginità politica''. Tensioni che non si chiuderanno di certo oggi.
Rainews24.it




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