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  • 1 Post By Patriota Rosso

Discussione: Si moltiplicano le provocazioni contro i musulmani

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    Predefinito Si moltiplicano le provocazioni contro i musulmani

    tiscali.notizie | Germania, Mensile satirico: Bettina Wulff gira film su Maometto
    Berlino, 21 set. (TMNews) - Dopo il film "Innocenza dei musulmani" e le vignette di "Charlie Hebdo", adesso è un mensile satirico tedesco a gettare benzina sul fuoco: "Titanic" pubblicherà sulla copertina della sua edizione di ottobre un foto-montaggio che mostra Bettina Wulff, la moglie dell'ex presidente tedesco, abbracciata a un guerrigliero islamico con un turbante in testa e un pugnale in mano. Il titolo annuncia: "L'Occidente si ribella: Bettina Wulff gira un film su Maometto". Il numero, andato in stampa ieri, sarà in edicola il 28 settembre e sarà quasi interamente dedicato al tema dell'islam.

    "Adesso Maometto è nella bocca di tutti e noi vogliamo reagire", ha dichiarato il caporedattore del magazine, Leo Fischer, in un'intervista allo Spiegel online.

    La rivista "Titanic" ha manifestato in questi giorni il suo sostegno a "Charlie Hebdo" ma ha deciso di non pubblicare le caricature di Maometto del settimanale satirico francese.

    (fonte afp)



    21 settembre 2012
    Ultima modifica di Avanguardia; 21-09-12 alle 09:48

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    Predefinito Re: Si moltiplicano le provocazioni contro i musulmani

    tiscali.notizie | Nuovo scandalo per manifesti in metro New York: jihadisti selvaggi
    New York (New York, Usa), 21 set. (LaPresse/AP) - A partire da lunedì prossimo, in dieci stazioni della metropolitana di New York saranno affissi manifesti che definiscono "selvaggi" gli estremisti musulmani. È opera di Pamela Geller, a capo del gruppo American Freedom Defense Initiative, blogger conservatrice cui una vittoria in tribunale ha permesso di esporre i poster. In principio la Metropolitan transportation authority (Mta) di New York si era rifiutata di affiggerli, sostenendo fossero "umilianti". Il testo completo recita: 'In ogni guerra contro l'uomo civilizzato e il selvaggio, sostieni quello civilizzato. Sostieni Israele. Sconfiggi la Jihad'.


    Geller, che in passato ha organizzato campagne di protesta contro la costruzione di un centro islamico vicino a Ground Zero, dice di non essere preoccupata dall'eventualità di proteste violente, che potrebbero soffiare ulteriormente sul fuoco acceso in Africa e Asia dal film islamofobo 'Innocence of Muslims' e poi di nuovo dalle vignette satiriche del settimanale francese Charlie Hebdo.


    "Se non è un film è una vignetta, se non è una vignetta è un orsetto di peluche" a infiammare il mondo musulmano, ha affermato. "Che cosa volete fare? Volete dare un premio all'estremismo islamico? Non sacrificherò la mia libertà per non offendere i selvaggi", ha proseguito. Il governo della Grande Mela aveva definito gli spot pericolosi perché "incitano all'odio", ma il mese scorso una Corte distrettuale ha stabilito che la pubblicazione di campagne simili vada permessa secondo il principio della libertà di espressione.


    Finora la polizia di New York non ha fornito informazioni su possibili rafforzamenti della sicurezza nella metropolitana in vista della pubblicazione, né ha ricevuto minacce da gruppi islamici. "Abbiamo le mani legate", riferisce in questo senso il portavoce dell'autorità dei trasporti locale, Aaron Donovan. "Secondo i nostri standard sulla pubblicità, l'Mta deve appendere i manifesti", aggiunge. La campagna è costata alla Geller circa seimila dollari.


    Twitter @maitri85

    21 settembre 2012
    Ultima modifica di Avanguardia; 21-09-12 alle 09:49

  3. #3
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    Predefinito Re: Si moltiplicano le provocazioni contro i musulmani

    Sinceramente credo a questo punto che tutte queste provocazioni mirino a far scatenare una reazione di massa,magari nel cuore dell'Europa,da parte dei fedeli musulmani,forse in preparazione dell'attacco all'Iran.
    Io sinceramente non ricordo sprezzanti articoli o vignette (che di satirico non hanno nulla) da parte dei musulmani verso i cristiani.
    Della cosiddetta libertà di pensiero me ne frego,anche perchè non ci vedo nessuna libertà nel dissacrare religioni altrui,e poi si parla di libertà di pensiero ed espressione adesso,ma se in italia fai un saluto romano ti danno la legge mancino.
    Come diceva Toto':"Ma mi faccia il piacere!"
    Johann von Leers likes this.

  4. #4
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    Predefinito Re: Si moltiplicano le provocazioni contro i musulmani

    La germania si riconferma una colonia sionista

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  6. #6
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    Predefinito Re: Si moltiplicano le provocazioni contro i musulmani

    http://www.ariannaeditrice.it/artico...articolo=44145
    Film blasfemo: opera dei servizi segreti israeliani?
    di Aldo Giannuli - Michele Marelli - 21/09/2012

    Fonte: affaritaliani.libero.it.





    Nella misteriosa vicenda che riguarda il film blasfemo sul Profeta Maometto, le cose che non tornano sono parecchie. La sensazione che si sia cercato di provocare una reazione a tutti i costi è forte…
    Camilleri definirebbe l’autore di questo film ‘mastro d’opra fina’. Come prodotto artistico è una schifezza irripetibile, ma come operazione di guerra psicologica è assolutamente impeccabile, da manuale direi.

    Stando alla versione ufficiale, dietro a questo film ci sarebbero unicamente tre copti di origine egiziana – Nakoula Basseley Nakoula, Nasrallah Abdelmasih e Morris Sadek. Le sembra un’ipotesi credibile?
    Non diciamo cazzate. Per com’è stata concepita e per la raffinatissima sensibilità psicologica dimostrata, si tratta quasi certamente di un’operazione da Servizi Segreti. Quei tre cretini dovrebbero innanzitutto spiegare dove hanno trovato i soldi per fare questo film; ma, in ogni caso, se io – insieme a dieci amici – trovassi dei soldi per girare un cortometraggio con l’obiettivo di prendere a pesci in faccia l’Islam, potrei pure metterlo su YouTube ma non è che automaticamente tutti se ne accorgerebbero. Se aspettassi il passaparola, forse in cinque anni… Se una cosa del genere scoppia in modo così repentino, significa che qualcuno, oltre ad averci messo dei soldi, ha organizzato alla perfezione il lancio del film via web proprio allo scopo di ottenere un’eco mediatica come quella che abbiamo visto.

    Pare che il film fosse in rete già dallo scorso giugno e che solo con la comparsa – circa due settimane fa – di una versione sottotitolata in arabo si sia giunti allo scoppio, decisamente repentino, di questa crisi. Strano, se si pensa che in Paesi come la Libia e lo Yemen l’alfabetizzazione si attesta intorno al 50%…
    Cerchiamo di capire, innanzitutto, chi ci guadagna. Non può non colpire la coincidenza fra questa crisi e l’avvicinarsi della possibile azione militare israeliana contro l’Iran. Diciamo che la ‘minestra’ era preparata da un po’. Se è vero che il film era stato caricato su YouTube già lo scorso giugno, probabilmente questa cosa era ‘in viaggio’ già dalla scorsa primavera, se non addirittura da prima. Qualche tempo tecnico per preparare questa porcheria ci sarà pure voluto…

    Tra l’altro pare che questo misterioso produttore, Nakoula, si sia recato in Egitto alla ricerca di fondi. Sarà un caso, ma la presenza dei Servizi Segreti israeliani in Egitto è un fatto assodato…
    Si può dire che lì stiano di casa… L’interesse è chiaramente di chi auspica una frattura fra il Mondo islamico e l’Occidente. È per questo che mi viene da pensare più agli israeliani che agli americani. Questi ultimi puntano, semmai, più a una rottura fra l’Iran e il Mondo arabo, giocando – con l’appoggio dell’Arabia Saudita – sul crinale sunniti-sciiti. Qui invece l’operazione ha mirato a spostare la spaccatura sulla contrapposizione Occidente-Islam: l’intento è inequivocabilmente quello di impedire un ponte col mondo islamico. Per quanto possa sembrare paradossale, gli israeliani sono più interessati a un Medio Oriente fondamentalista che non a un Medio Oriente che evolva verso forme di democrazia più o meno simili a quelle occidentali. In un Medio Oriente tendenzialmente filo-occidentale, democratizzato e secolarizzato, infatti, Israele perderebbe gran parte della sua ragione d’essere.

    Quando parla di un coinvolgimento israeliano in questa vicenda, a chi si riferisce?
    Parlare di Israele in toto sarebbe un errore. Ho in mente alcuni circoli di destra che, per esempio, non vogliono saperne di alcun processo di distensione coi palestinesi e che premono per un’operazione in Iran. Consideriamo poi un altro fatto: la destra israeliana non ama Obama. Non le sembra strano che questa crisi in Nordafrica e in Medio Oriente sia scoppiata a poco più di un mese dalle Presidenziali americane? Di colpo Obama si è trovato tra le mani, oltre a un Ambasciatore ucciso in un modo a dir poco atroce, una situazione delicatissima: se non reagisce trasmette un’immagine di debolezza, ma può forse reagire bombardando a cuor leggero le città di un Paese che lui stesso ha contribuito a liberare da una dittatura?

    Eppure, stando ai primi sondaggi, sembra che Romney non abbia guadagnato terreno su Obama in questa fase. Anzi, sembra che ci stia addirittura rimettendo…
    Romney ci sta rimettendo perché è un inetto. Però, obiettivamente, lo ‘scherzo’ a Obama non è stato carino…

    In questa operazione, secondo lei, quali altri attori potrebbero essere in gioco?
    Io non escluderei l’ipotesi di una ‘manina’ americana riconducibile a quei settori legati ai petrolieri. L’idea che abbiano dato una mano o che siano essi stessi i ‘committenti’ non è campata per aria. Non vedo, viceversa, la possibilità di coinvolgimenti di altri Servizi Segreti. Nessun Servizio europeo, in un momento di crisi come questo, si prenderebbe la briga di far scoppiare un simile caos. I cinesi? Che interesse vuole che abbiano… I russi? Quelli hanno già tanti problemi coi ceceni e la creazione del nemico americano è roba da URSS, non da Russia di Putin… Gli iraniani…?

    Trova così improbabile l’ipotesi di un coinvolgimento dei Servizi Segreti iraniani? In effetti, questa crisi sembra aver ricompattato l’opinione pubblica musulmana contro il comune nemico americano, indipendentemente dalle divisioni fra sunniti e sciiti…
    Sì, è vero. Ma un’operazione simile, a tre settimane da un possibile attacco israeliano in Iran, non avrebbe alcun senso. Il tempismo fa pensare agli israeliani, non agli iraniani.

    Ha in mente altre possibili ‘regie’?
    Si potrebbe anche pensare a un’operazione dei Fratelli Musulmani egiziani organizzata per mettere in crisi l’Esercito e per mobilitare le masse verso un fondamentalismo religioso lontano da uno sbocco di tipo democratico-occidentale. Ma è un’ipotesi poco probabile…

    La ‘pista egiziana’ non la convince?
    Non è una pista campata per aria, intendiamoci. Tuttavia, i Servizi Segreti egiziani – i cosiddetti Mukhabarat– sono roba seria e, a quanto ne so io, sono controllati dall’Esercito. Se i Fratelli Musulmani si fossero mossi in questo senso (e dubito che siano così ‘raffinati’), i Mukhabarat l’avrebbero scoperto e, a quel punto, l’obiettivo dell’operazione sarebbe stato chiarissimo. Il piano, le garantisco, non sarebbe andato in porto.

    Un gioco di sponda fra alcune frange dei Servizi Segreti americani e l’Intelligence israeliana legata alla destra, dunque?
    È sicuramente un’ipotesi molto più convincente.

    Quando parla di Servizi Segreti israeliani a chi allude?
    È sbagliato pensare necessariamente al Mossad. Esistono altri Servizi, come quello dell’Esercito, decisamente più ‘cattivelli’. A confronto, quelli del Mossad sono i ‘buoni’ (quant’è difficile usare quest’espressione…). È l’Esercito che in questa storia ha un interesse maggiore a mantenere una tensione permanente, in modo da restare un’istituzione intoccabile. Fino a quando permarrà una situazione d’emergenza, infatti, l’Esercito potrà fare ciò che vuole.

    Torniamo ai tre copti che avrebbero prodotto il film blasfemo su Maometto. È probabile che siano stati usati e che non abbiano la minima idea di chi siano in realtà le persone per cui stanno lavorando?
    Quando dico che il regista di questa operazione è ‘mastro d’opra fina’ penso anche alla scelta della ‘faccia’. Tra tutti i possibili ‘candidati’ chi si è deciso di usare per un’operazione di questo tipo? Tre copti. Così magari ci scappa pure un bel massacro dei cristiani in Egitto. Ulteriore motivo per poter dire: «Guardate i musulmani che carogne che sono»… Probabilmente si tratta di tre imbecilli reclutati per l’occasione. Qualcuno avrà detto loro: «Facciamo una cosa contro Maometto» e quelli ci sono cascati in pieno. Se si fosse voluto creare un caos simile in Turchia, a metterci la faccia sarebbero stati sicuramente tre armeni… Sotto questo punto di vista, ripeto, è stata un’operazione perfetta.

    Colpisce anche un altro fatto, tralasciato dai più. Si parla di rivolte in tutto il mondo islamico, eppure nella Penisola Arabica – ad eccezione dello Yemen – sembra che non stia succedendo niente. In Arabia Saudita, in Qatar, negli Emirati Arabi Uniti e in Oman nessuno si muove in difesa del Profeta…?
    Questo ha colpito anche me. Tuttavia, l’Arabia Saudita è un Paese poco popoloso, molto più controllato anche per ciò che riguarda Internet e colpito solo in misura ridottissima dalla Primavera Araba, mentre Qatar ed Emirati sono Paesi ad alto reddito. In più, non dimentichiamo che in quella zona ci sono le basi americane… Diciamo che le condizioni e gli interessi per tenere sotto controllo la cosa ci sono. È la dimostrazione di un fatto: se non si crea un ‘ponte’, la notizia non passa. A colpirmi è anche un altro fatto: a muoversi maggiormente sono stati, guarda caso, i Paesi colpiti dalla Primavera. L’impressione è che si tratti proprio di un’operazione mirata…




    * Aldo Giannuli è ricercatore di Storia Contemporanea presso l’Università degli Studi di Milano; consulente delle Procure di Milano (strage di piazza Fontana), Pavia, Brescia (strage di piazza della Loggia), Roma e Palermo, nonché della Commissione Parlamentare di Inchiesta sulle Stragi (1994-2001); esperto di Servizi Segreti. Cura il blog www.aldogiannuli.it.




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    Ultima modifica di Avanguardia; 22-09-12 alle 12:18

  7. #7
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    Predefinito Re: Si moltiplicano le provocazioni contro i musulmani

    E' incredibile: un regista ebreo e sionista gira un film di offese e aperta provocazione contro la fede degli islamici, nell'intento nemmeno troppo velato di rinfocolare la tesi del conflitto di civiltà e mascherarndosi dietro la solita manfrina della libertà di espressione ( che, guarda caso, vale solo per loro ); a seguire altre vignette offensive, giusto per gettare altra benzina sul fuoco... e i decerebrati occidentali cosa fanno? Abboccano subito all'amo, e la colpa della tensione che aumenta nelle città arabe ed europee di chi é? Ovviamente dei musulmani che protestano contro le offese gratuite che hanno ricevuto...
    Ed il sionismo gongola e sghignazza di fronte a tanta idiozia.
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    "Solo i ricchi possono permettersi il lusso di non avere Patria."- Ledesma Ramos
    "O siamo un Popolo rivoluzionario o cesseremo di essere un popolo libero" - Niekisch

 

 

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