dipende dai punti di vista.
cmq il prossimo a cui toccherà sarà travaglio.
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bombardatelo.
HANNO ROTTO LE PALLE QUESTRI DIFFAMATORI CON LA BAVA ALLA BOCCA CHE FANNO PROPAGANDA SGUAIATA E SQUALLIDA.
Oddìo, mica tanto.
Io, semmai, "insegno" (:|) che per i combinati disposti di una moltitudine di disposizioni di legge impunitarie le PENE, nonostante le CONDANNE, non si scontano quasi mai: specie i "lorsignori".
Dunque: la PENA "sparisce" (poiché, in un modo o nell'altro, in galera non ci si va) mentre la CONDANNA resta; nella fedina penale e nelle eventuali disposizioni accessorie.
Che a chi piacciono i Trans ,figurati ,sui "gusti" non si discute ..
Se a Sallusti (da come mi pare di capire) non verrà contestata la reiterata specifica non andrà in galera.
Ed io non è che lo "spero",non me ne frega nulla .E' tutta una questione di equilibrio di sistema .
Per me un diffamatore a mezzo stampa (il caso specifico di Dreyfus/Sallusti) se è recidivo è più pericoloso
socialmente di un ladruncolo perchè condiziona la vita democratica di un paese e delle persone che sono
state diffamate,quindi essendo per me la democrazia e la verità beni da tutelare giuridicamente,non vedo
eccessivo il carcere per "tipi" del genere .Tanto più se il carcere è una "scelta" consapevole di chi non ha
voluto rettificare un articolo e/o non ha voluto chiedere pene alternative .
Non tutte le diffamazioni hanno il solito peso e questo il cp. lo pone in evidenza,basterebbero alcune modifiche.