Re: Sallusti in carcere...
pare che vogliano cambiare la legge abolendo il carcere per il reato di diffamazione punendolo solo con multe salate.
bene...
così, una persona estremamemte ricca potrà permettersi di diffamare chi vuole rischiando solo quello che per lui sono pochi spiccioli.
Re: Vogliono arrestare Sallusti: democrazia negata per legge
Citazione:
Originariamente Scritto da
polifilo
la sinistra è sempre così elitaria.
e poi magari legge la repubblica.
meglio cronaca vera
secondo me
:hihi:
Se leggi Cronaca Vera sai benissimo cosa stai leggendo.
Poi ci sono i pseudo quotidiani.
Che passano per letture serie.
Certo.
Meglio leggere Cronaca Vera.
Quanto meno non si corrre il rischio di incappare in qualche delirio mentale di Sallusti.
:sofico:
Re: Sallusti in carcere...
Citazione:
Originariamente Scritto da
Akros
Scusami, hai ragione.
Diciamo che sei un bugiardo patentato.
L'art. 42 :crepapelle:
Dopo questa, giuro, non vado piu OT. Scusatemi tutti.
scuse accettate....
ma tu ,detto tra noi, soffri di congiuntivite:gratgrat:???
l'art. è il 43 - 4 -a .......
ma leggi i miei post sull'internazionale o scrivi per sentito dire ??:D
Re: Sallusti in carcere...
Si stanno tutti comportando, a partire dal komunista del colle, come quegli arbitri che,
dopo aver negato un rigore sacrosanto per un fallaccio evidente, ne danno uno "per compensazione" per un fallo che non c'è.
Si accorgono della figuraccia e cercano di rimediare, creando probabilmente danni maggiori alla democrazia,
ormai peraltro estinta,
di questo merdoso paese .
P.S.
Il capo della banda di buffoni dagli Usa ha cazzeggiato su di un bis....
altro colpo di stato....??
sicuro che stavolta andrà come la prima......??
https://encrypted-tbn3.gstatic.com/i...PK2xqkoFX7zhzw
Re: Sallusti in carcere...
Citazione:
Originariamente Scritto da
limone
pare che vogliano cambiare la legge abolendo il carcere per il reato di diffamazione punendolo solo con multe salate.
bene...
così, una persona estremamemte ricca potrà permettersi di diffamare chi vuole rischiando solo quello che per lui sono pochi spiccioli.
http://desmond.imageshack.us/Himg6/s...pg&res=landing
Re: Sallusti in carcere...
Ma allora è un vizio!
Sallusti, nuovo fronte a Padova Sarà processato per diffamazione - Corriere del Veneto
Rassegna Stampa
Il Sallustri mi sa che se non si sbriga a seguire l'esempio di Feltri, cuordileone come nel caso Di Pietro, ne infila una serie di condanne.
PS a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca. Non è che ha un sfilza di querele, lui e i suoi sodali, e con questa vicenda cerca di ottenere un condonone per tutte le sue malefatte?
Re: Sallusti in carcere...
Ed a scòrno di quelli che: "Travaglio difende Sallusti" ...
Citazione:
Gli infarinati
di Marco Travaglio
Sebbene Sallusti ce la metta tutta per farmene pentire, non rinnego l’articolo che ho scritto l’altro giorno sul suo caso.
Continuo a pensare che, per risolverlo senza ledere i principi di legalità e di uguaglianza, sarebbe bastato poco: che Sallusti si scusasse col giudice Cocilovo per le infamie scritte su Libero da Renato Farina col comico pseudonimo “Dreyfus” e risarcisse il danno, in cambio del ritiro della querela che avrebbe estinto il processo prima della Cassazione. Poi il Parlamento, visto che i partiti a parole sono tutti d’accordo, avrebbe potuto finalmente riformare la diffamazione a mezzo stampa. Cocilovo s’è detto disponibile, annunciando che avrebbe destinato il risarcimento a una onlus. Ma Sallusti s’è rifiutato di scusarsi e di risarcire, anzi è andato a Porta a Porta a rivendicare l’articolo diffamatorio come libera “opinione” e negando di aver commesso reati.
A quel punto la Cassazione, che può annullare le sentenze solo per vizi giuridici o per difetti di motivazione, s’è limitata ad applicare la legge esistente: non ravvisando vizi né difetti nel verdetto d’appello, l’ha confermato.
Così è stato Sallusti a condannare a 14 mesi di carcere Sallusti, evidentemente per far esplodere il caso.
Il che andrebbe a suo onore, se non fosse che ha subito colto l’ennesima occasione per sparare sui “giudici politicizzati” e sulla “sentenza politica”.
Ma qui di politico non c’è un bel nulla: c’è un giornale che mente sapendo di mentire, scrivendo che Cocilovo ha “ordinato” a una ragazzina “l’aborto coattivo” e dunque “se ci fosse la pena di morte, sarebbe il caso di applicarla a genitori, ginecologo e giudice”.
Peccato che fosse la ragazza a voler abortire all’insaputa del padre e insieme alla madre avesse chiesto il permesso al giudice: l’avevano scritto l’Ansa e tutti i giornali, tranne Libero, che poi si guardò bene dal rettificare la maxi-balla.
Altro che “opinione”: è diffamazione bella e buona, attribuzione di un fatto determinato tanto grave quanto falso. E non si capisce a che titolo il presidente della Repubblica, dopo aver “avvertito” i giudici che li teneva d’occhio mentre stavano per decidere, torni a far sapere che “si riserva di acquisire tutti gli elementi di valutazione”: lui non ha alcun potere di “sorvegliare” i giudici nell’esercizio delle loro funzioni né di “acquisire” alcunché sul merito delle loro decisioni. Semmai è il Csm che potrebbe farlo, se i titolari dell’azione disciplinare (Pg della Cassazione e Guardasigilli) ravvisassero nella sentenza profili disciplinari di abnormità.
E qui abnorme è la legge, non la sentenza che la applica.
Ma, al posto dei partiti che la usano per ricattare la stampa, sul banco degli imputati finiscono, tanto per cambiare, i giudici che l’hanno osservata.
Repubblica parla di “accanimento giudiziario” e “mostruosità giuridica” per una pena detentiva prevista dalla legge.
Il solito Battista denuncia sul Corriere “il divario clamoroso tra i due gradi di giudizio” (la prima condanna a 5 mila più 30 mila euro e la seconda che ha aggiunto i 14 mesi di reclusione).
Oh bella: ma, se in tutti e tre i gradi i giudici devono decidere allo stesso modo, perché non abolire appello e Cassazione e lasciare solo i tribunali?
Battista aggiunge: “Sallusti non ha neppure scritto l’articolo incriminato”.
Embè?
Basta nascondersi dietro uno pseudonimo per diffamare impunemente?
Né si può risolvere la faccenda sostituendo il carcere con la multa.
Vero che è così in quasi tutte le democrazie.
Ma nelle democrazie non esistono politici che usano i loro media per massacrare gli avversari, ben felici di pagare la multa al posto dei loro killer.
Per distinguere l’errore in buona fede e la critica aspra dalla diffamazione dolosa non c’è che una strada: una legge che imponga a chi scrive il falso l’immediata rettifica e, in caso di rifiuto, una dura sanzione penale, anche detentiva. Questa legge tutelerebbe i giornalisti.
Ma non i Sallusti e i Farina, che augurano la pena di morte agli altri, poi piagnucolano per qualche mese di carcere, peraltro all’italiana: cioè finto.
il F.Q. di oggi, prima pagina
Aggiungo solo: che Sallusti si scusasse con Cocilovo E pubblicasse a tutta pagina (la seconda o la terza con richiamo in prima) la SMENTITA alle ingiuriose falsità pubblicate a suo tempo.
E subito dopo si dimettesse e si andasse a sotterrare (o tornasse nella sua bara).
Re: Sallusti in carcere...
Né si può risolvere la faccenda sostituendo il carcere con la multa.
Vero che è così in quasi tutte le democrazie.
Ma nelle democrazie non esistono politici che usano i loro media per massacrare gli avversari, ben felici di pagare la multa al posto dei loro killer.
Per distinguere l’errore in buona fede e la critica aspra dalla diffamazione dolosa non c’è che una strada: una legge che imponga a chi scrive il falso l’immediata rettifica e, in caso di rifiuto, una dura sanzione penale, anche detentiva.
Ma è quello che stò dicendo io da inizio 3d .
Mi sa che questa volta ci sono arrivato prima io di Travaglio :sofico:
Re: Sallusti in carcere...
che palle sto bojangle
c'abbiamo la velina del Fatto Quotidiano
copia incolla a gogo
ma paga almeno per far pubblicità a un giornale che vende meno di Topolino?
Re: Sallusti in carcere...
a qualcuno sveglio ci sono voluti una decina di giorni per capire che stava difendendo chi invoca il diritto ad infamare impunemente. Pagano la multa come uno spettatore paga il biglietto per andare al cinema, poi finisce il film e ricominciano con un altro film.