Re: Ilva, la protesta prosegue.
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mirkevicius
Ma tu vedi il popolo come si fa imbrogliare dai vari grilli, leghisti, biddini, bidiellini e via dicendo?
Si,lo vedo,e ci aggiungerei i comunisti.Ma non per questo voglio prendere il potere e decidere per tutti.Perchè mi rendo conto di non essere in grado di gestire la vita di 60 milioni di persone(ma neanche quella di una sola altra persona)meglio di quanto questi potrebbero fare individualmente.
Re: Ilva, la protesta prosegue.
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Hermes
Si,lo vedo,e ci aggiungerei i comunisti.Ma non per questo voglio prendere il potere e decidere per tutti.Perchè mi rendo conto di non essere in grado di gestire la vita di 60 milioni di persone(ma neanche quella di una sola altra persona)meglio di quanto questi potrebbero fare individualmente.
I liberisti si ma i comunisti non hanno mai imbrogliato gli elettori.
Re: Ilva, la protesta prosegue.
Meno male che questi invece di suicidarsi tentano di difendersi, è già un buon segno.
Ilva Taranto. Prosegue lo sciopero e i blocchi stradali. Landini a Taranto
Oggi va Landini che ha organizzato una "Conferenza Nazionale sulla Siderurgia", gli spiega che devono inchinarsi alle decisioni del giudice, andare disoccupati e diventare dei disgraziati. Poi ci pensano i sindacati ad aiutarli, basta che si mettono in corteo a sventolar bandiere ordinati e in fila per quattro, in un ambiente tutto profumato di violette.
Re: Ilva, la protesta prosegue.
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Grifo
Meno male che questi invece di suicidarsi tentano di difendersi, è già un buon segno.
Ilva Taranto. Prosegue lo sciopero e i blocchi stradali. Landini a Taranto
Oggi va Landini che ha organizzato una "Conferenza Nazionale sulla Siderurgia", gli spiega che devono inchinarsi alle decisioni del giudice, andare disoccupati e diventare dei disgraziati. Poi ci pensano i sindacati ad aiutarli, basta che si mettono in corteo a sventolar bandiere ordinati e in fila per quattro, in un ambiente tutto profumato di violette.
Quindi devono inchinarsi al cancro per se e per i loro figli e al dio capitale?
Tu ci andresti a vivere e a lavoare all ilva?
Re: Ilva, la protesta prosegue.
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mirkevicius
I liberisti si ma i comunisti non hanno mai imbrogliato gli elettori.
No ma hanno fatto 50 milioni di morti.
Re: Ilva, la protesta prosegue.
Io non riesco a comprendere come si possa trattare un problema di una complessità come quella dell'ILVA con la superficialità con vengono scritti alcuni commenti.
C'è una legge e un magistrato è OBBLIGATO a farla rispettare. Non riesco a comprendere come dovrebbe comportarsi il giudice di fronte a dati inconfutabili circa il rischio concreto della salute dei cittadini. Dovrebbe far finta di nulla violando gli obblighi che il suo ruolo ha.
Allo stesso tempo c'è una impresa che per responsabilità dei dirigenti ha inquinato, ha provocato malattie gravissime nella popolazione e soprattutto nei bambini. Però da lavoro a migliaia di persone ed è un asset industriale strategico per il nostro paese.
Chi vede una facile soluzione in questa vicenda è un superficialone o un ingenuo o addirittura in malafede.
Dovrebbero intervenire i politici, il Governo assumendosi le responsabilità del caso e non cercando di scaricarle nel bene o nel male su un giudice che a mio avviso fa solo il proprio dovere.
UN esempio: Se una azienda che da lavoro a 10 persone inquinasse un quartiere sarebbe stata chiusa dal giudice senza tante polemiche. Se il giudice in questo caso ha fatto il suo dovere lo ha fatto anche quello di Taranto.
Re: Ilva, la protesta prosegue.
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Clini, l’Ilva e gli assassini legali
di Bruno Tinti
28 settembre 2012
A Roma si dice che uno è “de coccio”; significa che gliela puoi spiegare in 100 modi; che può trovarselo scritto in 100 libri; ma lui della sua idea resta.
Così sta succedendo per il ministro Clini. Il problema sempre quello è: il governo è una cosa e la magistratura un’altra. Ognuno ha le sue competenze. Clini deve controllare che l’ambiente venga rispettato ed emanare gli opportuni decreti e autorizzazioni perché chi svolge un’attività che potrebbe danneggiarlo adotti le misure necessarie per tutelarlo.
La magistratura deve verificare che decreti e autorizzazioni siano rispettati e che l’ambiente non sia avvelenato; se necessario deve processare i responsabili. Inoltre, se non si tratta di un singolo episodio, ma di una situazione stabile con conseguenze dannose perduranti, deve sequestrare l’oggetto che avvelena l’ambiente: così, da quel momento in avanti, l’avvelenamento cessa. Detta così sembra semplice ma, evidentemente, per C&C non lo è.
Provo con un esempio. Il proprietario di un palazzo pericolante lo affitta a immigrati con profitti eccezionali. Il comune si accorge del pericolo (cadono pezzi di muratura sulla strada) e gli ordina di restaurarlo. Lui dice va bene, lo farò; però non fa niente, salvo continuare a riscuotere ogni mese 500 euro da ogni immigrato che, ovviamente, continua ad abitare lì. La procura se ne accorge, magari un immigrato è caduto da un balcone che è crollato, e sequestra il palazzo buttando fuori tutti gli immigrati che, continuando a restare lì, correrebbero rischi gravissimi. Il proprietario, non percepisce più 500 euro X… A questo punto può solo fare due cose: spende soldi per ristrutturare il palazzo, poi chiede il dissequestro e ricomincia ad affittarlo (magari a 700 euro per uno); oppure lo lascia andare in rovina perché non ha i soldi o non li vuole spendere. Nessun sindaco che si trovi con un centinaio di immigrati per strada dall’oggi al domani, penserebbe di protestare con la magistratura perché ha sequestrato il palazzo. Anzi protesterebbe con il proprietario perché si disinteressa del degrado e della sicurezza pubblica.
C&C invece protestano con la magistratura e dicono che solo loro posso concedere a Ilva le autorizzazioni per riprendere l’attività (mai del tutto smessa). Il che è verissimo e la magistratura non lo nega. Resta il fatto che se, nonostante autorizzazioni di Clini megafantastiche, anticipatrici di norme europee che saranno in vigore nel 3143, permane lo stato di avvelenamento diffuso perché le prescrizioni in esse contenute non sono adottate, il sequestro rimane e la produzione non parte. Suggerisco una soluzione per uscire (C&C, la magistratura se ne può stare tranquilla) da questa impasse: C&C si scrivono una legge in cui dicono che, in presenza di formale promessa da parte di Ilva di adottare le misure prescritte con l’Aia (magari gli fissano pure un limite di tempo), la produzione può riprendere subito anche se l’avvelenamento di Taranto continua.
Assassini legali, legge incostituzionale che più non si può, figuraccia (all’estero, da noi sindacati e politici gli leccherebbero le mani per il sollievo); ma Ilva riparte il giorno dopo. Certo, poi magari il termine spira e, come è successo per i progetti presentati nel 2004, ripresentati oggi e mai attuati, anche le prescrizioni Aia resteranno sulla carta. E che problema c’è? Fanno una legge nuova.
QUI
:giagia:
Re: Ilva, la protesta prosegue.
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Il giudice: “Il piano dell’Ilva misure già annunciate e mai realizzate”
Tutto già deciso 8 anni fa, ma mai realizzato.
E’ uno dei punti sui quali si basa il no del gip di Taranto. “Non può non rilevarsi con grande amarezza – scrive – come tutti gli interventi proposti da Ilva nell’attuale istanza siano esattamente quelli facenti parte di due atti di intesa adottati tra l’Ilva, la Regione Puglia, il Comune di Taranto, il Comune di Statte e organizzazioni sindacali l’8 gennaio 2003 e il 27 febbraio 2004, e molti di essi dovevano già essere realizzati da diversi anni.
In conclusione la proposta tecnica dell’Ilva appare inserirsi più che altro nello stesso solco dei famosi atti di intesa rimasti sulla carta e comunque assolutamente insufficiente”.
In particolare, rileva ancora il gip nel provvedimento, per l’area delle cokerie l’intervento prospettato dall’Ilva è parziale, “tralasciando completamente le altre che invece i custodi (quasi per tutte) indicano come destinate allo spegnimento e completo rifacimento. Appare curioso come l’Ilva proponga un intervento su delle batterie già oggetto di sequestro” negli anni precedenti “e per le quali proprio a seguito di tale sequestro gli adeguamenti dovevano già essere realizzati da diversi anni”.
“Non si può certamente parlare di inesigibilità tecnica o economica quando sono in gioco la tutela di beni fondamentali quali la salute e la vita delle persone e la salubrità dell’ambiente – rileva – Appare a dir poco sconcertante” la richiesta dell’Ilva di continuare a produrre “prescindendo da qualsiasi considerazione in merito alla perpetuazione che sarebbe implicata dal provvedimento di accoglimento, di situazioni lesive e pericolose per la salute degli abitanti di Taranto e dei lavoratori dell’Ilva”.
QUI
Re: Ilva, la protesta prosegue.
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Bladerunner_60
Io non riesco a comprendere come si possa trattare un problema di una complessità come quella dell'ILVA con la superficialità con vengono scritti alcuni commenti.
C'è una legge e un magistrato è OBBLIGATO a farla rispettare. Non riesco a comprendere come dovrebbe comportarsi il giudice di fronte a dati inconfutabili circa il rischio concreto della salute dei cittadini. Dovrebbe far finta di nulla violando gli obblighi che il suo ruolo ha.
Allo stesso tempo c'è una impresa che per responsabilità dei dirigenti ha inquinato, ha provocato malattie gravissime nella popolazione e soprattutto nei bambini. Però da lavoro a migliaia di persone ed è un asset industriale strategico per il nostro paese.
Chi vede una facile soluzione in questa vicenda è un superficialone o un ingenuo o addirittura in malafede.
Infatti cerco di trattarlo nella sua complessità, mi sembra che la superficialità sia proprio dal lato opposto.
Ritento.
L'AUTORIZZAZIONE DEL MINISTERO - Una drastica riduzione del carico di inquinanti, con particolare riferimento alle emissioni di polveri e di benzopirene.
Ilva, una manifestazione a Roma "Meno emissioni con la nuova Aia" - Bari - Repubblica.it
(mi riferisco al benzo(a)pirene (o BaP) perchè è l'unico elemento su cui ci sono dati attendibili e quindi ci ho potuto lavorare. Il BaP è un IPA (Idrocarburo Policiclico Aromatico) cancerogeno.
L'Ilva emette diciamo 1,5 ng/mc di BaP (faccio una media) a fronte di un limite legale di 1 ng/mc di Bap (che "diventerà" legale al 31/12/2012)
In termini di assunzione per via respiratoria avremo che un tarantino assume 30 ng/giorno anzichè 20 ng/giorno (lo standard considera un flusso respiratorio di 20 mc/giorno). Prendendo questo dato alla "ambientalista" potrei denunciare che " è ben il 50% superiore al limite legale", e che "in un anno comporta una sovraesposizione di ben 3.650 ng!" Da qui mi assumo un dato qualsiasi sul rischio lifetime, mi calcolo i tumori con analisi lineare e senza soglia, e divento un attivista ambientalista. Comincio a strillare di morte, distruzione, olocausto, lutti etc etc. con il nobilissimo fine di "salvare il mondo" ravvendendo le popolazioni dal loro comportamento consumistico-peccaminoso.
Ma dato che non sono un attivista ambientalista devo ragionare in un altro modo.
L'assunzione giornaliera di BaP è di 231 ng/mc
- 210 (media) dai cibi
- 1 (media) dall'acqua
- 20 dall'aria
Non lo dico io, lo dice l'Istituto Superiore di Sanità. E ai fini del tumore è lo stesso se lo respiri, te lo mangi o te lo bevi.
Quindi il tarantino per colpa dell'Ilva assume 241 ng/giorno anzichè 231. Ma se il tarantino fuma ci devo aggiungere altri 210 (lo dice sempre l'ISS) e arriviamo a 451 ng/giorno
(Dovrei anche considerare, ai fini del tumore, per il tarantino fumatore, 75 mSv/anno di radioattività (per via del Polonio, 25/30 volte il fondo naturale, in Giappone con 50 mSv hanno evacuato due villaggi, per via di Fukushima)
Allora io dico che l'analisi giudiziaria è carente perchè imputa i problemi sanitari a un solo fattore, per giunta marginale rispetto al totale dell'esposizione al BaP.
1,5 ng/mc di BaP è il valore rilevato in 3 scuole di Roma su 6 esaminate (è un programma di ricerca finanziato dalla UE, a cui partecipa l'Inail, il CNR etc).
E la stessa ricerca ci dice che a fronte dei 52,5 grammi/anno di BaP emessi dall'Ilva (dato giudiziario) a Roma se ne emettono 1.900 kg/anno.
E ancora che le aree dove la concentrazione di BaP è superiore a 1 ng/mc sono la Pianura Padana, Roma, Napoli e Taranto. (è ovvio che al 1 gennaio 2013 altre all'Ilva chiuderemo la Pianura Padana, Roma e Napoli, perchè mica possiamo salvare dal tumore i tarantini e lasciarlo ai romani, ai napoletani e ai padani (e poi Bossi chi lo sente!)
E ancora che mentre a Roma la ricerca Inail+CNR etc imputa l'emissione di BaP (1.900 kg/anno) per il 60% a "combustione" (traffico, riscaldamento) e per il 30% al trattamento dei rifiuti, a Taranto il pur molto più modesto 52,5 grammi/anno (dato giudiziario, Tabella AI pag. 65) è imputato per il 97% all'Ilva.
Etc. etc.
Insomma, mi sembra necessario vederci chiaro.
Re: Ilva, la protesta prosegue.
Si, vabbe'!
Trasferisciti ai Tamburi, Grifo.