User Tag List

Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 20
  1. #1
    Anti-liberista
    Data Registrazione
    12 Apr 2010
    Località
    Abruzzo
    Messaggi
    22,800
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito VI Seduta del Senato - Tema Politiche Agricole - fase di votazione

    48 ORE PER LE VOTAZIONI - IL 3D SI CHIUDERA' MERCOLEDI 3 ottobre ALLE ORE 16.27

    Questi sono i DDL e gli emendamenti presentati nell'apposita fase in Senato.
    Considerando che non ritengo i tre testi principali sul tema politiche agricole paragonabili, visto che tutti e tre esprimono un approccio diverso e parlano di tematiche diverse, non li presenterò come contrastanti.

    Se i firmatari dei DDL ritengono che invece c'è un modo per poter presentarne due contrastanti, me lo dicano e sospenderò il voto reimpostando la scheda. Mi scuso ma non essendo particolarmente esperto della materia non so proprio quale ddl andrebbe posto come alternativo.


    Disegno di
    Legge Haxel [email protected] sull'agricoltura


    Preambolo
    L’obiettivo generale della Politica agricola deve essere il sostegno per la produzione di beni pubblici, ovvero di beni prodotti dall’agricoltura, che hanno valore per la collettività, ma che non sono remunerati adeguatamente sul mercato: paesaggio agrario, presidio territoriale, biodiversità, lotta al cambiamento climatico, conservazione dell’ambiente, sviluppo rurale, salubrità degli alimenti, benessere degli animali.Emerge una nuova richiesta: l’introduzione di un sostegno per gli agricoltori nella filiera agroalimentare.In altre parole, si tratta di premiare gli agricoltori che si organizzano per migliorare il funzionamento del mercato e la stabilizzazione dei prezzi agricoli. Il vuoto lasciato dallo smantellamento dei vecchi interventi di mercato va colmato con nuovi strumenti: reti di sicurezza in caso di crisi grave dei mercati, strumenti di assicurazione del reddito, misure innovative rivolte a rafforzare il ruolo degli agricoltori lungo la filiera.

    Dispositivo
    Articolo 1
    Viene abolito il recepimento normativo dell'Italia alla normativa europea che prevede l'utilizzo in qualsiasi parte del territorio italiano dei finanziamenti previsti dall'Unione europea agli agricoltori per il semplice fatto di non coltivare i campi

    PAGAMENTI DIRETTI

    Articolo 2
    I pagamenti diretti sono rimodulati in più componenti:
    • una parte (ridotta rispetto ai livelli attuali, ad esempio 150-200 euro/ettaro) erogata a tutti gli agricoltori in misura analoga come “zoccolo duro” di sostegno fisso al reddito, in cambio della condizionalità obbligatoria;
    • una parte riservata alle zone con svantaggi naturali, ad esempio la montagna, per cui si rovescia la situazione esistente passando dagli attuali pagamenti diretti che assegnano maggiori risorse alla pianura e alle zone ad agricoltura intensiva ad una situazione in cui la montagna beneficia di pagamenti diretti più elevati rispetto alla pianura;
    • una parte, selettiva, data in cambio di specifici comportamenti orientati alla fornitura di beni pubblici ambientali.

    COMPETITIVITÀ E FILIERA

    Articolo 3 Il Pagamento unico aziendale disaccoppiato (Pua) viene mantenuto, ma profondamente riformato, con importi più bassi e omogenei a livello territoriale.

    Articolo 3A

    Viene favorita la produzione locale. Viene Promossa la rete a chilometro zero, voluta dalla Coldiretti per favorire i prodotti Italiani, favorendo una campagna di sensibilizzazione a favore della qualità dei prodotti italiani. Ogni Regione e Comune ha diritto a organizzarsi per favorire la propria produzione locale

    Articolo 3 B
    Al fine di premiare gli agricoltori che si organizzano per migliorare il funzionamento del mercato e la stabilizzazione dei prezzi agricoli. è previsto il cofinanziamento dei Programmi Operativi delle Organizzazioni dei Produttori. Questo strumento, attualmente in vigore per il settore degli ortofrutticoli freschi, può essere esteso agli altri settori dell’agricoltura.

    ULTERIORI DISPOSITIVE SULLE NORMATIVE EUROPEE

    art 1. Si raccomanda l'abolizione della PAC, lasciando ai governi nazionali la libertà di se e come sostenere il reddito degli agricoltori.

    art 2. Si raccomanda l'impiego delle risorse così liberate in investimenti nella dotazione infrastrutturale e misure di assistenza finanziaria ai paesi membri in difficoltà finanziarie.


    la Pac causa dei contrasti all'agricolturaa italiana, perchè viene favorita quella francese e olandese, l'Italia non vuole subire una concorrenza sleale, e vuole essere libera di sfruttare le proprie risorse a un maggiore investimento nell'agricoltura, senza limitazioni inutili e lesive ai propri interessi

    DDL Gdem88 riguardante “Disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversità
    agraria e alimentare”


    Art. 1

    (Oggetto e finalità)

    1. La presente legge stabilisce i princìpi per l’istituzione di un Sistema nazionale e regionale di tutela e di valorizzazione della biodiversità agraria e alimentare finalizzato alla tutela del territorio da fenomeni di spopolamento,di estinzione e di erosione genetica delle varietà e razze locali autoctone e non, alla tutela e alla conservazione delle colture rurali e delle popolazioni animali locali, alla tutela delle tecniche agronomiche che hanno consentito alle popolazioni la conservazione del paesaggio e delle varietà locali, nonché alla tutela delle varietà e delle razze locali dal rischio di contaminazioni da inquinamento.
    2. Lo Stato sostiene e incentiva le azioni di tutela della biodiversità agraria e alimentare nonché le azioni previste nell’ambito dei piani di sviluppo rurale delle regioni conformi alle finalità della presente legge. Ai fini della valorizzazione e della trasmissione delle conoscenze sulla biodiversità agraria e alimentare, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e le regioni sostengono anche le attività degli agricoltori tese al recupero delle varietà e razze a rischio di estinzione, ed allo svolgimento di attività di prevenzione e di gestione del territorio necessarie al raggiungimento degli obiettivi di conservazione della biodiversità agraria.

    3. Nell’ambito di una cornice legislativa e di una classificazione nazionale delle specie,le Regioni avranno ampia autonomia nella creazione e conduzione di piani d’intervento per la tutela della biodiversità e del patrimonio naturale, come indicato nel comma 2.

    3. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, il Ministero del l’istruzione, dell’università e della ricerca e le regioni promuovono progetti tesi alla trasmissione ai giovani agricoltori,agli studenti e ai consumatori delle conoscenze acquisite in materia di biodiversità agraria e alimentare, attraverso adeguate attività di formazione e iniziative culturali.


    Art 2.

    (Anagrafe nazionale della biodiversità di interesse agricolo)

    1. È istituita l’Anagrafe nazionale della biodiversità di interesse agricolo, di seguito denominata «Anagrafe », al fine di aggiornarel’elenco delle varietà e razze locali individuate e caratterizzate presenti sul territorio e delle iniziative locali ad esse legate, di consentire la diffusione delle
    relative informazioni e di ottimizzare le risorse impiegate nella gestione delle risorse genetiche.


    2. L’iscrizione all’Anagrafe di una varietà o razza locale è subordinata all’assolvimento
    di un’istruttoria, i cui criteri di conduzione verranno stabiliti dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali in accordo con i presidenti delle regioni, le rappresentanze dei coltivatori diretti, le associazioni nazionali e gli enti specialistici e di ricerca legate alla difesa della biodiversità.
    4. Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali con proprio decreto, da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, d’intesa con i soggetti di cui al comma 2, approva le linee guida per una gestione coordinata e integrata della biodiversità agraria e alimentare su tutto il territorio nazionale, in particolare, per definire criteri omogenei necessari per l’iscrizione all’Anagrafe .

    Art. 3

    (Misure specifiche per la conservazione delle razze locali)

    1 Ogni Presidente di regione assume la protezione della biodiversità e dunque delle specie autoctone a rischio d’estinzione come principio fondamentale e prioritario.
    2. Il Ministero delle Politiche Agricole, alimentari e forestali assume la protezione della biodiversità e dunque delle specie autoctone a rischio d’estinzione come principio fondamentale e prioritario, stabilendo le adeguate politiche in accordo con gli enti locali e sostenendone l’azione sul territorio.
    3. Al fine di garantire il coordinamento delle azioni a livello statale e regionale in materia di tutela della biodiversità agraria e alimentare, è istituito il Comitato permanente per la biodiversità
    agraria e alimentare, senza alcun onere aggiuntivo per la finanza pubblica.
    4. Il Comitato di cui al comma 1 è presieduto dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, o da un soggetto da esso delegato, ed è costituito da sei rappresentanti delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano , da un rappresentante del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali con funzioni di coordinamento, da un rappresentante del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e da un rappresentante del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. Qualora il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, anche su richiesta dei rappresentanti di cui al periodo precedente, lo ritenga necessario, il Comitato può essere integrato con la presenza di rappresentanti di enti e istituzioni pubblici e privati.

    DDL Gdem88 riguardante "Norme per la valorizzazione dei prodotti alimentari provenienti da filiera corta a chilometro zero"

    Art. 1.
    (Finalità).

    1. La presente legge promuove la domanda e l'offerta dei prodotti alimentari a chilometro zero, provenienti da filiera corta, e dei prodotti alimentari ecologici e di qualità, nonché lo sviluppo locale e una migliore conoscenza delle caratteristiche dei processi di trasformazione e delle tradizioni produttive.
    2. Ai fini di cui al comma 1, le regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano e gli enti locali possono adottare adeguati strumenti per assicurare la valorizzazione delle produzioni alimentari con elevati parametri di qualità, salubrità, sostenibilità ambientale ed eticità.
    Art. 2.
    (Definizioni).
    1. Ai fini e per gli effetti della presente legge, si intendono per:
    a) prodotti alimentari a chilometro zero: i prodotti alimentari provenienti da areali di produzione appartenenti all'ambito regionale, o posti a una distanza non superiore a 70 chilometri di raggio dal luogo previsto per il loro consumo, o quelli per i quali è dimostrato un limitato apporto delle emissioni inquinanti derivanti dal trasporto calcolato dalla fase di produzione fino al momento del consumo finale;
    b) prodotti di qualità: i prodotti agricoli e agroalimentari provenienti da coltivazioni biologiche, nonché i prodotti a denominazione protetta e i prodotti tipici e tradizionali riconosciuti ai sensi della vigente normativa comunitaria e nazionale;
    c) mercatali: i mercati riservati all'esercizio della vendita diretta dei prodotti agricoli riservati ai soli imprenditori agricoli,
    Art. 3.
    (Impiego dei prodotti a chilometro zero provenienti da filiera corta e dei prodotti di qualità).
    1. Ai fini di cui all'articolo 1, i bandi per gli appalti pubblici del servizio di mensa o di ristorazione collettiva, emanati dalla regione o da enti da essa controllati, partecipati o promossi dai comuni, possono prevedere, quale titolo preferenziale per l'aggiudicazione, l'utilizzo di prodotti alimentari a chilometro zero provenienti da filiera corta, nonché di prodotti di qualità.
    2. L'approvvigionamento dei prodotti di cui al comma 1 deve essere documentato attraverso le fatture di acquisto, sulle quali sono riportate le indicazioni relative all'origine, la natura, la qualità e la quantità dei prodotti acquistati. L'apporto di emissioni inquinanti connesso alle fasi di movimentazione del prodotto, dalla produzione fino al momento del consumo finale, deve essere documentato attraverso i documenti di trasporto previsti dalla normativa vigente.
    3. L'impiego dei prodotti di cui al comma 1 nella preparazione dei pasti forniti dai gestori dei servizi di ristorazione collettiva pubblica deve risultare espressamente attraverso l'impiego di idonei strumenti di informazione agli utenti dei medesimi servizi.
    Art. 4.
    (Vendita dei prodotti a chilometro zero provenienti da filiera corta e dei prodotti di qualità).
    1. I comuni possono riservare agli imprenditori agricoli esercenti la vendita diretta di prodotti agricoli almeno il 20 per cento del totale dei posteggi nei mercati al dettaglio situati in aree pubbliche.
    2. Al fine di favorire l'acquisto e il consumo di prodotti alimentari a chilometro zero provenienti da filiera corta e di prodotti di qualità nonché di assicurare un'adeguata informazione ai consumatori sull'origine e sulle specificità dei prodotti stessi, le strutture commerciali possono destinare alla vendita di tali prodotti almeno il 30 per cento della superficie totale.
    3. Ai fini di cui al comma 2, i comuni, nell'ambito del proprio territorio e del proprio piano del commercio, destinano specifiche aree per la realizzazione di mercatali.
    4. Per la vendita dei prodotti provenienti da filiera corta è assicurato uno spazio appositamente dedicato e allestito in modo da rendere adeguatamente visibili e identificabili le caratteristiche di eco-compatibilità dei medesimi prodotti.
    Art. 5.
    (Norme in materia di edilizia).
    1. Il contributo per il rilascio del permesso di costruire o di altri atti autorizzatori o concessori in materia di edilizia o urbanistica è ridotto del 50 per cento per le grandi strutture di vendita e per i centri commerciali nei quali si esercita anche la vendita di prodotti agricoli e agroalimentari e che, all'atto della richiesta, si impegnano a porre in vendita prodotti alimentari a chilometro zero provenienti da filiera corta.
    Art. 6.
    (Istituzione del marchio «Chilometro zero»).
    1. È istituito, con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, da emanare entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il marchio di filiera «Chilometro zero» che garantisce la qualità ambientale superiore del prodotto alimentare, connessa al ridotto apporto di emissioni inquinanti derivanti dal trasporto in tutti gli stadi della filiera. Tale marchio può essere evidenziato, assieme alle caratteristiche ed ai vantaggi di tali prodotti, nello scontrino rilasciato nei mercatali e nelle strutture commerciali che vendono tali prodotti.
    2. Le regioni istituiscono un albo delle imprese agricole e agroalimentari, delle imprese di acquacoltura e delle imprese commerciali che vendono prodotti alimentari a chilometro zero provenienti da filiera corta e che hanno diritto all'attribuzione del marchio di cui al comma 1.
    3. L'iscrizione all'albo di cui al comma 2 è gratuita
    4. Le regioni pubblicano annualmente l'elenco aggiornato delle imprese iscritte all'albo di cui al comma 2.

    Art. 7.
    (Attività di controllo e sanzioni).
    1. Nell'ambito del Comando carabinieri politiche agricole e alimentari del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, è istituito un apposito nucleo che svolge funzioni di prevenzione e di controllo dei prodotti disciplinati della presente legge e, in particolare, per la tutela della sostenibilità ambientale delle filiere agricole e della qualità dei prodotti agroalimentari, nonché, dell'educazione e dell'informazione alimentari di carattere non sanitario.
    2. Le regioni e gli enti locali, nell'ambito delle rispettive competenze, esercitano i controlli per l'accertamento delle infrazioni delle disposizioni della presente legge. A tali scopi, le amministrazioni competenti si avvalgono degli organi di polizia amministrativa locale, anche attraverso l'istituzione, nell'ambito degli stessi, di appositi gruppi di intervento.

    Emendamento [email protected] n1 al DDL Gdem sulla biodiversità

    Il DDL Gdem è modificato nel seguente modo:

    DDL Gdem88 riguardante “Disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversità
    agraria e alimentare”

    Art. 1

    (Oggetto e finalità)

    1. La presente legge stabilisce i princìpi per l’istituzione di un Sistema nazionale e regionale di tutela e di valorizzazione della biodiversità agraria e alimentare finalizzato alla tutela del territorio da fenomeni di spopolamento,di estinzione e di erosione genetica delle varietà e razze locali autoctone e non, alla tutela e alla conservazione delle colture rurali e delle popolazioni animali locali, alla tutela delle tecniche agronomiche che hanno consentito alle popolazioni la conservazione del paesaggio e delle varietà locali, nonché alla tutela delle varietà e delle razze locali dal rischio di contaminazioni da inquinamento.
    2. Lo Stato sostiene e incentiva le azioni di tutela della biodiversità agraria e alimentare nonché le azioni previste nell’ambito dei piani di sviluppo rurale delle regioni conformi alle finalità della presente legge. Ai fini della valorizzazione e della trasmissione delle conoscenze sulla biodiversità agraria e alimentare, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e le regioni sostengono anche le attività degli agricoltori tese al recupero delle varietà e razze a rischio di estinzione, ed allo svolgimento di attività di prevenzione e di gestione del territorio necessarie al raggiungimento degli obiettivi di conservazione della biodiversità agraria.
    3. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, il Ministero del l’istruzione, dell’università e della ricerca e le regioni promuovono progetti tesi alla trasmissione ai giovani agricoltori,agli studenti e ai consumatori delle conoscenze acquisite in materia di biodiversità agraria e alimentare, attraverso adeguate attività di formazione e iniziative culturali.

    Art 2.

    (Anagrafe nazionale della biodiversità di interesse agricolo)

    1. È istituita l’Anagrafe nazionale e regionale della biodiversità di interesse agricolo, di seguito denominata «Anagrafe », al fine di aggiornarel’elenco delle varietà e razze locali individuate e caratterizzate presenti sul territorio e delle iniziative locali ad esse legate, di consentire la diffusione delle
    relative informazioni e di ottimizzare le risorse impiegate nella gestione delle risorse genetiche.
    2. L’iscrizione all’Anagrafe di una varietà o razza locale è subordinata all’assolvimento
    di un’istruttoria, i cui criteri di conduzione verranno stabiliti dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali in accordo con i presidenti delle regioni, le rappresentanze dei coltivatori diretti, le associazioni nazionali e gli enti specialistici e di ricerca legate alla difesa della biodiversità.
    3 Ogni Presidente di regione con proprio decreto, da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, d’intesa con i soggetti di cui al comma 2, approva le linee guida per una gestione coordinata e integrata della biodiversità agraria e alimentare su tutto il territorio regionale . In caso di mancato intervento del presidente della regione oltre il termine detto interviene il Ministro delle politiche agricole nel territorio regionale
    4. Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali con proprio decreto, da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, d’intesa con i soggetti di cui al comma 2, approva le linee guida per una gestione coordinata e integrata della biodiversità agraria e alimentare su tutto il territorio nazionale, in particolare, per definire criteri omogenei necessari per l’iscrizione all’Anagrafe limitandosi però a coordinare i presidenti delle regioni sul loro territorio e intervenendo direttamente solo nel caso previsto dal comma 3
    Art 5.
    (Misure specifiche per la conservazione delle razze locali)
    1 Ogni Presidente di regione assume la protezione della biodiversità e dunque delle specie autoctone a rischio d’estinzione come principio fondamentale e prioritario In caso di mancato intervento del presidente della regione oltre il termine detto interviene il Ministro delle politiche agricole nel territorio regionale
    2. Il Ministero delle Politiche Agricole, alimentari e forestali assume la protezione della biodiversità e dunque delle specie autoctone a rischio d’estinzione come principio fondamentale e prioritario, stabilendo le adeguate politiche in accordo con gli enti locali limitandosi però a coordinare i presidenti delle regioni sul loro territorio e intervenendo direttamente solo nel caso previsto dal comma 1
    3. Al fine di garantire il coordinamento delle azioni a livello statale e regionale in materia di tutela della biodiversità agraria e alimentare, è istituito il Comitato permanente per la biodiversità
    agraria e alimentare, senza alcun onere aggiuntivo per la finanza pubblica.
    4. Il Comitato di cui al comma 1 è presieduto dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, o da un soggetto da esso delegato, ed è costituito da sei rappresentanti delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano , da un rappresentante del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali con funzioni di coordinamento, da un rappresentante del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e da un rappresentante del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.Qualora il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, anche su richiesta dei rappresentanti di cui al periodo precedente, lo ritenga necessario, il Comitato può essere integrato con la presenza di rappresentanti di enti e istituzioni pubblici e privati.

    Mozione d’indirizzo Gdem88 su “Nuova PAC e politiche agricole europee”

    premesso che:

    la Commissione europea ha aperto un'intensa fase di consultazione, conclusasi con la conferenza pubblica tenuta a Bruxelles il 19 e 20 luglio 2010, al fine di emanare la comunicazione contenente le proposte sul futuro della Politica agricola comune (PAC) dopo il 2013, ritenendo gli obiettivi e il contenuto di questa politica d'interesse di tutti i cittadini e dell'insieme della società civile;
    il Parlamento europeo ha approvato la risoluzione sul futuro della PAC dopo il 2013, in cui sono formulate proposte e raccomandazioni alla Commissione perché questa ne tenga conto nel redigere la comunicazione;
    il Comitato economico e sociale europeo e il Comitato delle Regioni hanno emanato i loro pareri consultivi, inviandoli al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Commissione;
    si ravvisa l'utilità di impegnare il Governo a favorire un ampio dibattito pubblico nel nostro Paese per sensibilizzare sui temi della PAC una platea estesa di organizzazioni di rappresentanza dell'agricoltura e di altri settori, nonché di singoli cittadini o di gruppi di persone;

    considerato che:

    la PAC attuale appare inefficiente e inefficace in quanto fornisce il proprio sostegno agli agricoltori non sulla base dei comportamenti futuri che essi si impegnano a mettere in atto e del progetto che intendono realizzare, bensì sulla base del titolo di possesso del fondo e di diritti acquisiti in passato,
    anche la politica di sviluppo rurale presenta forti incongruenze a causa dell'eccessiva connotazione settoriale che si manifesta con una forte prevalenza di interventi e risorse finanziarie destinate alla competitività delle imprese agricole e alle misure agroambientali rivolte agli agricoltori, mentre solo il 4 per cento della spesa agricola complessiva ha un approccio territoriale orientato alla diversificazione delle attività, al miglioramento della qualità della vita nelle aree rurali e alla progettazione integrata a livello locale;
    vi è, dunque, la necessità di modificare profondamente la PAC per eliminare le sue incongruenze, iniquità e inefficienze e fare in modo che, da semplice politica di sostegno al reddito, diventi una grande politica di promozione di beni pubblici e di processi innovativi, ponendo i sistemi agricoli e alimentari nelle condizioni di: a) essere un grande motore di sviluppo economico; b) gestire, con altri attori economici e sociali, i territori rurali e le loro risorse naturali; c) contribuire non solo all'approvvigionamento alimentare ma anche alla crescita sostenibile e all'occupazione,

    chiede ufficialmente al Governo Italiano e alle Istituzioni Europee preposte di:

    - elaborare una proposta di riforma della PAC volta a rinnovarla profondamente per fare in modo che l'obiettivo di mantenere agricolture diversificate e capaci di produrre congiuntamente beni alimentari di qualità e beni comuni e relazionali, si intrecci con l'obiettivo di promuovere sviluppo diffuso nei territori rurali, al fine di porli nelle migliori condizioni di agire solidalmente, sul piano nazionale e su quello europeo, per fronteggiare le nuove sfide ambientali e contribuire alla crescita e all'occupazione;
    - proporre una nuova PAC capace di integrare le sue diverse componenti (produzione di beni pubblici, stabilizzazione dei redditi e dei mercati, innovazione tecnologica e organizzativa delle imprese agricole e alimentari, efficienza delle filiere, costruzione di reti locali di economia solidale, sviluppo rurale, sicurezza alimentare, prezzi ragionevoli al consumo) e di integrarsi con le altre politiche (non solo con quella di coesione ma anche con la politica della ricerca, la politica ambientale, la politica energetica e così via)
    - fare in modo che la nuova PAC: abbia strumenti flessibili, mirati, plurifunzionali, integrabili; sia in grado di adattarsi alle diverse tipologie territoriali, sia capace di affrontare problemi di natura sia strutturale che congiunturale, dal momento che la volatilità dei mercati appare un fenomeno destinato a durare;
    - richiedere che la nuova PAC individui una serie di strumenti coerenti con il principio di sussidiarietà, in base al quale la definizione e la gestione viene svolta dall'entità territoriale amministrativa più vicina ai cittadini (gli Stati membri e le Regioni), mentre viene esercitata dai livelli amministrativi superiori (Unione europea) solo se questa può rendere il servizio in maniera più efficace ed efficiente ;
    - formulare le linee di una PAC in grado di far funzionare i mercati, non sostituendosi ad essi, ma regolandoli in un quadro internazionale guidato da istituzioni autorevoli, norme condivise e un sistema di controlli e sanzioni tempestivo ed efficace contro ogni forma speculazione agricola
    - agire perché soprattutto nella presente situazione di crisi economico-finanziaria, i cui contraccolpi sulla tenuta della moneta unica non si superano nell'isolamento o facendo leva sulla domanda interna, ma aprendosi ai mercati internazionali con strategie di valorizzazione delle produzioni di qualità, l'Unione europea operi attivamente per il rilancio delle istituzioni internazionali, a cominciare dalla Word Trade Organization, scongiurando il ritorno a politiche neo-protezionistiche;
    - favorire l'idea condivisa da più parti di orientare la nuova PAC alla protezione di beni pubblici europei come la biodiversità, il paesaggio, la gestione sostenibile delle risorse idriche, la tutela dall'erosione del suolo e il contrasto ai cambiamenti climatici.
    - sostenere la necessità di compensare la produzione di beni pubblici differenziati territorialmente (oliveti secolari della Puglia, viticoltura montana delle Cinque Terre, eccetera) con pagamenti agroambientali e silvo-ambientali, contrattati territorialmente, tali da indurre o premiare comportamenti specifici, mirati a soddisfare i fabbisogni territoriali con politiche selettive, nella logica della sussidarietà;
    - considerare l'esigenza di attivare pagamenti, contrattati con enti pubblici locali, tali da premiare la partecipazione a reti di economia solidale per la fornitura di servizi sociali e culturali legati al mondo dell’agricoltura.
    - mantenere anche per il periodo successivo al 2013 l'obiettivo della stabilizzazione dei prezzi e dei mercati, da conseguire non più attraverso la vecchia politica di garanzia (prezzi fissati preventivamente, dazi, sussidi, quote, eccetera) ma favorendo gli strumenti di regolazione dei mercati gestiti direttamente dagli operatori economici e sostenendo il protagonismo delle imprese agricole e agroalimentari.
    -far sì che la nuova PAC promuova lo sviluppo di imprese agricole e agroalimentari sempre più competitive, mediante un flusso costante e permanente di incentivi selettivi all'ammodernamento, all'introduzione di innovazioni, alla qualificazione delle produzioni, alla crescita del capitale umano e al ricambio generazionale;

    - richiedere un rafforzamento della politica di sviluppo rurale, che promuova l'azione degli attori locali nella progettazione territoriale, nell'integrazione intersettoriale, nel miglioramento della qualità della vita e nella creazione di imprese nelle aree rurali, incentivando le filiere territoriali e salvaguardando i patrimoni culturali e ambientali delle campagne europee.
    - sostenere una più forte integrazione tra le misure per la competitività delle imprese agricole e agroalimentari e quelle per lo sviluppo dei territori rurali accrescendo la capacità delle comunità locali di progettare il proprio sviluppo, assicurando un collegamento più stretto tra programmi centrali e iniziative locali
    Ultima modifica di SteCompagno; 01-10-12 alle 16:42
    VOTA NO AL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE
    UN NO COSTITUENTE PER LA DEMOCRAZIA CONTRO L'AUSTERITA'
    http://www.sinistraitaliana.si/ - http://www.noidiciamono.it/

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Anti-liberista
    Data Registrazione
    12 Apr 2010
    Località
    Abruzzo
    Messaggi
    22,800
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: VI Seduta del Senato - Tema Politiche Agricole - fase di votazione

    SCHEDA DI VOTO

    Disegno di Legge [email protected] sull'Agricoltura

    Favorevole [ ]
    Contrario [ ]
    Astenuto [ ]

    DDL Gdem88 riguardante “Disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversità
    agraria e alimentare”

    Favorevole [ ]
    Contrario [ ]
    Astenuto [ ]

    DDL Gdem88 riguardante "Norme per la valorizzazione dei prodotti alimentari provenienti da filiera corta a chilometro zero"

    Favorevole [ ]
    Contrario [ ]
    Astenuto [ ]

    Emendamento [email protected] n1 al DDL Gdem sulla biodiversità

    Favorevole [ ]
    Contrario [ ]
    Astenuto [ ]

    Mozione d’indirizzo Gdem88 su “Nuova PAC e politiche agricole europee”

    Favorevole [ ]
    Contrario [ ]
    Astenuto [ ]
    VOTA NO AL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE
    UN NO COSTITUENTE PER LA DEMOCRAZIA CONTRO L'AUSTERITA'
    http://www.sinistraitaliana.si/ - http://www.noidiciamono.it/

  3. #3
    SuperMod
    Data Registrazione
    26 Mar 2005
    Località
    Gubbio
    Messaggi
    52,137
    Mentioned
    898 Post(s)
    Tagged
    28 Thread(s)

    Predefinito Re: VI Seduta del Senato - Tema Politiche Agricole - fase di votazione

    SCHEDA DI VOTO

    Disegno di Legge [email protected] sull'Agricoltura

    Favorevole [ x ]
    Contrario [ ]
    Astenuto [ ]

    DDL Gdem88 riguardante “Disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversità
    agraria e alimentare”

    Favorevole [ X ]
    Contrario [ ]
    Astenuto [ ]

    DDL Gdem88 riguardante "Norme per la valorizzazione dei prodotti alimentari provenienti da filiera corta a chilometro zero"

    Favorevole [ x ]
    Contrario [ ]
    Astenuto [ ]

    Emendamento [email protected] n1 al DDL Gdem sulla biodiversità

    Favorevole [ X ]
    Contrario [ ]
    Astenuto [ ]

    Mozione d’indirizzo Gdem88 su “Nuova PAC e politiche agricole europee”

    Favorevole [ ]
    Contrario [ ]
    Astenuto [ X ]
    Ultima modifica di [email protected]; 01-10-12 alle 16:36

  4. #4
    Anti-liberista
    Data Registrazione
    12 Apr 2010
    Località
    Abruzzo
    Messaggi
    22,800
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: VI Seduta del Senato - Tema Politiche Agricole - fase di votazione

    Disegno di Legge [email protected] sull'Agricoltura

    Favorevole [ ]
    Contrario [X]
    Astenuto [ ]

    DDL Gdem88 riguardante “Disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversità
    agraria e alimentare”

    Favorevole [X]
    Contrario [ ]
    Astenuto [ ]

    DDL Gdem88 riguardante "Norme per la valorizzazione dei prodotti alimentari provenienti da filiera corta a chilometro zero"

    Favorevole [X]
    Contrario [ ]
    Astenuto [ ]

    Emendamento [email protected] n1 al DDL Gdem sulla biodiversità

    Favorevole [ ]
    Contrario [X]
    Astenuto [ ]

    Mozione d’indirizzo Gdem88 su “Nuova PAC e politiche agricole europee”

    Favorevole [X]
    Contrario [ ]
    Astenuto [ ]
    VOTA NO AL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE
    UN NO COSTITUENTE PER LA DEMOCRAZIA CONTRO L'AUSTERITA'
    http://www.sinistraitaliana.si/ - http://www.noidiciamono.it/

  5. #5
    Seguace di Eraclito
    Data Registrazione
    29 Sep 2006
    Località
    Portici (NA)
    Messaggi
    6,395
    Mentioned
    21 Post(s)
    Tagged
    12 Thread(s)

    Predefinito Re: VI Seduta del Senato - Tema Politiche Agricole - fase di votazione

    Disegno di Legge [email protected] sull'Agricoltura

    Favorevole [ ]
    Contrario [X]
    Astenuto [ ]

    DDL Gdem88 riguardante “Disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversità
    agraria e alimentare”

    Favorevole [X]
    Contrario [ ]
    Astenuto [ ]

    DDL Gdem88 riguardante "Norme per la valorizzazione dei prodotti alimentari provenienti da filiera corta a chilometro zero"

    Favorevole [X]
    Contrario [ ]
    Astenuto [ ]

    Emendamento [email protected] n1 al DDL Gdem sulla biodiversità

    Favorevole [ ]
    Contrario [X]
    Astenuto [ ]

    Mozione d’indirizzo Gdem88 su “Nuova PAC e politiche agricole europee”

    Favorevole [X]
    Contrario [ ]
    Astenuto [ ]
    "Ma questo lungo termine è una guida fallace per gli affari correnti: nel lungo termine siamo tutti morti" (J.M. Keynes)
    "Qualcuno vivo che se lo prende nel culo però c'è sempre!" (Cabra)

  6. #6
    SuperMod
    Data Registrazione
    24 Jun 2011
    Messaggi
    17,054
    Mentioned
    430 Post(s)
    Tagged
    55 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito Re: VI Seduta del Senato - Tema Politiche Agricole - fase di votazione

    Disegno di Legge [email protected] sull'Agricoltura

    Favorevole [ ]
    Contrario [X]
    Astenuto [ ]

    DDL Gdem88 riguardante “Disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversità
    agraria e alimentare”

    Favorevole [X]
    Contrario [ ]
    Astenuto [ ]

    DDL Gdem88 riguardante "Norme per la valorizzazione dei prodotti alimentari provenienti da filiera corta a chilometro zero"

    Favorevole [X]
    Contrario [ ]
    Astenuto [ ]

    Emendamento [email protected] n1 al DDL Gdem sulla biodiversità

    Favorevole [ ]
    Contrario [X]
    Astenuto [ ]

    Mozione d’indirizzo Gdem88 su “Nuova PAC e politiche agricole europee”

    Favorevole [X]
    Contrario [ ]
    Astenuto [ ]
    «Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]

  7. #7
    direttamente dall'Inferno
    Data Registrazione
    19 Jan 2007
    Località
    nel girone che preferite
    Messaggi
    20,928
    Mentioned
    50 Post(s)
    Tagged
    16 Thread(s)

    Predefinito Re: VI Seduta del Senato - Tema Politiche Agricole - fase di votazione

    SCHEDA DI VOTO

    Disegno di Legge [email protected] sull'Agricoltura

    Favorevole [ x ]
    Contrario [ ]
    Astenuto [ ]

    DDL Gdem88 riguardante “Disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversità
    agraria e alimentare”

    Favorevole [ X ]
    Contrario [ ]
    Astenuto [ ]

    DDL Gdem88 riguardante "Norme per la valorizzazione dei prodotti alimentari provenienti da filiera corta a chilometro zero"

    Favorevole [ ]
    Contrario [ ]
    Astenuto [X]

    Emendamento [email protected] n1 al DDL Gdem sulla biodiversità

    Favorevole [ X ]
    Contrario [ ]
    Astenuto [ ]

    Mozione d’indirizzo Gdem88 su “Nuova PAC e politiche agricole europee”

    Favorevole [ ]
    Contrario [ ]
    Astenuto [ X ]

  8. #8
    Visitors Addicted
    Data Registrazione
    02 Apr 2009
    Località
    We are everywhere
    Messaggi
    30,055
    Mentioned
    54 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Re: VI Seduta del Senato - Tema Politiche Agricole - fase di votazione

    Disegno di Legge [email protected] sull'Agricoltura

    Favorevole [ ]
    Contrario [X]
    Astenuto [ ]

    DDL Gdem88 riguardante “Disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversità
    agraria e alimentare”

    Favorevole [X]
    Contrario [ ]
    Astenuto [ ]

    DDL Gdem88 riguardante "Norme per la valorizzazione dei prodotti alimentari provenienti da filiera corta a chilometro zero"

    Favorevole [X]
    Contrario [ ]
    Astenuto [ ]

    Emendamento [email protected] n1 al DDL Gdem sulla biodiversità

    Favorevole [ ]
    Contrario [X]
    Astenuto [ ]

    Mozione d’indirizzo Gdem88 su “Nuova PAC e politiche agricole europee”

    Favorevole [X]
    Contrario [ ]
    Astenuto [ ]

  9. #9
    in silenzio
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    14,872
    Mentioned
    84 Post(s)
    Tagged
    17 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    193

    Predefinito Re: VI Seduta del Senato - Tema Politiche Agricole - fase di votazione

    SCHEDA DI VOTO

    Disegno di Legge [email protected] sull'Agricoltura

    Favorevole [ x ]
    Contrario [ ]
    Astenuto [ ]

    DDL Gdem88 riguardante “Disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversità
    agraria e alimentare”

    Favorevole [ X ]
    Contrario [ ]
    Astenuto [ ]

    DDL Gdem88 riguardante "Norme per la valorizzazione dei prodotti alimentari provenienti da filiera corta a chilometro zero"

    Favorevole [ ]
    Contrario [ ]
    Astenuto [X]

    Emendamento [email protected] n1 al DDL Gdem sulla biodiversità

    Favorevole [ X ]
    Contrario [ ]
    Astenuto [ ]

    Mozione d’indirizzo Gdem88 su “Nuova PAC e politiche agricole europee”

    Favorevole [ ]
    Contrario [ ]
    Astenuto [ X ]
    di necessità virtù

  10. #10
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Roma
    Messaggi
    39,362
    Mentioned
    4 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    5

    Predefinito Re: VI Seduta del Senato - Tema Politiche Agricole - fase di votazione

    Disegno di Legge [email protected] sull'Agricoltura

    Favorevole [ ]
    Contrario [X]
    Astenuto [ ]

    DDL Gdem88 riguardante “Disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversità
    agraria e alimentare”

    Favorevole [X]
    Contrario [ ]
    Astenuto [ ]

    DDL Gdem88 riguardante "Norme per la valorizzazione dei prodotti alimentari provenienti da filiera corta a chilometro zero"

    Favorevole [X]
    Contrario [ ]
    Astenuto [ ]

    Emendamento [email protected] n1 al DDL Gdem sulla biodiversità

    Favorevole [ ]
    Contrario [X]
    Astenuto [ ]

    Mozione d’indirizzo Gdem88 su “Nuova PAC e politiche agricole europee”

    Favorevole [X]
    Contrario [ ]
    Astenuto [ ]
    Se hai un po di tempo da perdere fai un salto qui:
    www.candidonews.wordpress.com
    Un blog in cui parlare di Politica, Informazione, Televisione, Cinema e tanto altro...

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. II seduta del Senato - tema: università - fase di votazione dei DDL
    Di Haxel nel forum Archivio della Comunità di Pol
    Risposte: 20
    Ultimo Messaggio: 28-02-13, 15:01
  2. VI Seduta del Senato - Tema politiche agricole - presentazione DDL
    Di SteCompagno nel forum Archivio della Comunità di Pol
    Risposte: 37
    Ultimo Messaggio: 01-10-12, 13:58
  3. VI Seduta del Senato - Tema Politiche Agricole - fase di dibattito libero
    Di SteCompagno nel forum Archivio della Comunità di Pol
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 24-09-12, 11:03
  4. IV Seduta del Senato - Politiche Agricole - Fase di voto
    Di Manfr nel forum Archivio della Comunità di Pol
    Risposte: 22
    Ultimo Messaggio: 30-06-12, 18:23
  5. Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 24-06-12, 21:32

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226